20 Gennaio 2009 | Balcani

11° Festival Interculturale di Mostar (25.06 – 30.06.2007)

11° Festival Interculturale di Mostar (25.06 – 30.06.2007)

il Festival che sta diventando la tradizione di Mostar, promovendo un modo nuovo di fare cultura e di collaborare per costruire la società civile in un ambiente piacevole.

di Denis Kajic – La cultura e l’arte sono modi di esprimersi che nascono e si realizzano in libertà e spontaneità. MIF – Festival Interculturale di Mostar già da undici anni promuove la cultura e l’arte nella città di Mostar, con l’obbiettivo di integrare, scambiare e rianimare i valori culturali e artistici persi nel processo di politicizzazione della vita sociale.

Quasi 2.000 mila artisti provenienti da tutta Europa hanno contribuito in questi anni alla realizzazione di MIF, usando l’arte come mezzo di comunicazione ed espressione attraverso il cinema, video, teatro, mostre, concerti…

Oltre un importante ruolo sociale, per me MIF ha un forte valore sentimentale, attraversato da una vena di nostalgia, poiché ho partecipato all’organizzazione del festival durante la seconda metà degli anni Novanta. Appartengo alla generazione che considera di aver perso i migliori anni della propria vita durante la guerra e il tempo venuto subito dopo per me è il periodo della riconquista della giovinezza. MIF è una di quelle zone autonome temporanee che ci hanno permesso di esprimerci, conoscerci, stare insieme e sperimentare fuori dal sistema dei valori che caratterizzano la cultura di una città divisa, l’odio nazionalista e l’ipocrisia sociale. Nei giorni del festival a Mostar vengono musicisti, giocolieri, artisti, attivisti e sognatori da tutte le parti del mondo e ovunque accade qualcosa. In tutta la città si organizzano concerti, spettacoli e mostre, anche tra le rovine e nei luoghi più impensati. Si possono conoscere persone nuove, andare lungo il fiume Neretva e aspettare l’alba, passare il tempo in giro per la città che, almeno in quei momenti e nei tuoi occhi, si trasforma completamente.

Forse altrove esistono festival simili, ma sicuramente non sono caratterizzati da quel entusiasmo autentico che si sente durante MIF. Perché un sentimento di questo tipo nasca deve essere preceduto dal suo estremo contrario e noi solo una volta potevamo perdere gli anni più belli della nostra vita e solo una volta potevamo desiderare così fortemente di riconquistarli. Questa è una cosa che succede una sola volta, tutte le altre sono situazioni e tempi nuovi e diversi. Tutti coloro che hanno inserito Mostar nell’itinerario dei loro viaggi estivi hanno avvertito l’autenticità di questo ambiente.

Cercando di capire cosa provasse la città per la nostra situazione vissuta così intensamente, ho la sensazione che Mostar fosse indifferente. Se provo ad immaginare la città con una propria anima, separata dalle anime di chi ci vive, un’anima composta dai raggi del sole, gocce di fiume, luce del giorno e buio della notte, allora penso che Mostar sia stata indifferente e che il nostro desiderio sia stato registrato come un grido prima di venire immerso in se stesso. Sarà che questa città ha ignorato troppe grida per avere simpatie o antipatie per chiunque.

Questo undicesimo festival è durato dal 25 al 30.06. 2007. Rispetto ai precedenti festival è stato più breve ed anche il programma era più modesto, ma la dimensione più interessante del MIF è stare insieme e incontrare gli amici, ossia tutto quello che succede ai margini del festival. Abbiamo avuto l’occasione di vedere e sentire concerti di giovanni gruppi musicali della regione, come: Vemors, Berete, Post Scriptum, Vela Havle, Radost, Krš, Tobić Tobić Idol Mladih. Abbiamo visto documentari e cortometraggi prodotti da RAF (Zagabria) e FilmAktiv (Fiume) e assistito allo spettacolo teatrale “Bubamara” e alla mostra intitolata “Beauty de Cri” della giovane artista Merima Smajlovic. Duranta la giornata il programma ha anche previsto attività con i bambini di Mostar.