30 Ottobre 2008 | Balcani

Atraverso l'Adriatico a remi

Atraverso l'Adriatico a remi

Il ritorno dell’uomo plasmon

Dalla Croazia all’Abruzzo su un pattino. Da Sebenico a Giulianova a colpi di remi. Una traversata-impresa da una sponda all’altra dell’Adriatico: 34 ore per percorrere duecento chilometri, cioè 110 miglia marine. Fioravante Palestini, per tutti Gabriellino, a 62 anni è pronto a vincere la scommessa. E’ una sfida lanciata a se stesso. Sarà uno dei protagonisti di questo atteso appuntamento (all’impresa parteciperanno anche Francesco Di Giandomenico, Maurizio Foschi e Gianluca Crescenti) e la sua Giulianova è pronta ad abbracciarlo, tra il 17 e il 18 luglio prossimi, non appena in pattino entrerà nel porto al termine della traversata.

Ma chie e’ Palestini?

Molti lo ricordano per essere stato, negli anni Sessanta, il protagonista dello spot pubblicitario della Plasmon. Era proprio lui quel ragazzone appena ventenne che scolpiva il marchio dell’azienda di biscotti per neonati su una colonna greca. Così per tutti Gabriellino è diventato “l’uomo Plasmon”.

“A 20 anni”, racconta Palestini, “hanno parlato di me per essere diventato un’icona della pubblicità. A 40 anni però ho commesso una grande sciocchezza ma ho pagato per quello sbaglio restando chiuso in carcere per 20 anni. Oggi, a 60 anni superati da poco, voglio far parlare ancora di me con la traversata dell’Adriatico. E fra 20 anni, quando ne avrò 80, vedrete cosa farò”.

E’ in grande forma, Gabriellino. Tutti i giorni fa tre ore di allenamento sul pattino. Ha muscoli tonici e una forza da leone. “A dire il vero il dottore che mi segue in questo periodo di allenamenti”, spiega il gigante giuliese, “mi ha consigliato di non forzare troppo perché sono già in forma”.

Vent’anni di galera

Giulianova è la sua città e qui nessuno lo ha mai abbandonato. Neppure nel 1983 quando venne fermato dalle autorità egiziane a bordo dell’imbarcazione greca “Alexandros G” che trasportava un carico di sostanze stupefacenti: venti chili di eroina.

Gabriellino, non molto tempo prima, era stato compagno di cella di Gaspare Mutolo, esponente della famiglia mafiosa di Partanna-Mondello. E per quella droga, fu condannato a 25 anni di reclusione nel carcere di Abu Zaabal, vicino al Cairo.

Ha trascorso 18 mesi in isolamento, il resto della pena l’ha scontato ai lavori forzati. Ma le autorità italiane poi ne chiesero l’estradizione e di lui si interessarono il giudice Giovanni Falcone e uno dei suoi più stretti collaboratori, Giuseppe Ayala, oggi giudice all’Aquila, diventato amico di Gabriellino.
Proprio Ayala racconta l’arresto dell’uomo Plasmon nel suo ultimo libro “Chi ha paura muore ogni giorno”, pubblicato da Mondadori.

Cinque anni fa, Palestini è tornato a casa per buona condotta. “Ho sbagliato e ho pagato per quello stupido errore”, afferma, “e sono contento di non aver fatto del male a nessuno perché le autorità intervennero prima che quella robaccia potesse andare in giro”.
Oggi vive con la famiglia ed è un uomo rinato, felice.

Al porto di Giulianova si occupa di fare rifornimento ai pescherecci, che ora però sono in sciopero. Ama andare in bici e soprattutto fare lunghe camminate sulla banchina. E in questo periodo, a poco più di un mese dall’appuntamento con la traversata, lo si incontra spesso allo chalet “Cristallo Mare”. E’ lì che ha il pattino con il quale si allena tutti i giorni.

Sulle riviste e in tv

Gabriellino Palestini è un personaggio a tutti gli effetti. E’ finito anche su riviste come “Vanity Fair” che una settimana fa gli ha dedicato un ampio servizio. E di lui si sono occupate, nei giorni scorsi, trasmissioni di primo piano come “Matrix” di Enrico Mentana su Canale 5, che ha saputo ricostruire minuziosamente la vita di quest’uomo con una serie di servizi, e la popolarissima “Piazza Grande” di Giancarlo Magalli su Rai 2.

Ma la popolarità dell’uomo Plasmon crescerà perché, ha confidato lui, c’è un famoso scrittore che ha intenzione di scrivere un libro sulla sua vita.

In questi giorni però si sta concentrando al meglio per avere il massimo delle energie psico-fisiche in vista della grande sfida: la 4¬™ traversata dell’Adriatico “Memorial Ivan Rossi”, evento in programma tra il 17 e il 18 luglio e organizzato dall’associazione “Amici della Traversata”.