Dialogo con l'autore. Yugoland di Andrea Ragona

10 Agosto 2012 | Balcani | libri

Dialogo con l'autore. Yugoland di Andrea Ragona

di Michele Manzana. Una breve intervista ad Andrea Rogona, l’autore del libro “Yugoland. In viaggio per i Balcani”. Una guida controturistica, un taccuino di viaggio, un invito a prendere lo zaino e partire alla scoperta dei Balcani.

Trieste sottosopra

12 Luglio 2012 | Balcani | libri

Trieste sottosopra

Accanto alla Trieste austroungarica è sempre esistita un’altra Trieste. Accanto alla città dei caffè letterari, della composta amicizia di Svevo e Joyce, c’è sempre stata un’altra città, morbida, disinvolta, picaresca, dai connotati quasi carioca.

Jugosfera e Jugonostalgia

19 Giugno 2012 | Balcani | libri

Jugosfera e Jugonostalgia

Una guida controturistica, un taccuino di viaggio, un invito a prendere lo zaino. E partire per Yugoland! I testi di Andrea Ragona dialogano con le matite e gli acquerelli di Garbriele Gamberini, per i tipi di Becco giallo. La prefazione a firma di Luka Zanoni. Fonte: Osservatorio Balcani Caucaso

Passi e valli in bicicletta – Slovenia 1

2 Aprile 2012 | Slovenia | libri

Passi e valli in bicicletta – Slovenia 1

Una guida attesa a lungo dagli scalatori che vogliono conoscere le salite slovene; un volume per iniziare a conoscere le strade inedite oltre confine.

Kosovo. Viaggi nel sangue e nel miele

19 Marzo 2012 | Kosovo | libri

Kosovo. Viaggi nel sangue e nel miele

di Zoe Salander. Rompere lo stereotipo del Kosovo come perenne teatro di guerra, e uscire dagli schemi usurati della “letteratura da internazionale nei Balcani”. Un compito difficile, ma che sembra essere riuscito ad Elizabeth Gowing, autrice di Travels in blood and honey. Becoming a beekeeper in Kosovo. Un libro dalla prosa poetica e commovente, fatto di molto miele e poco sangue. Dialogo con l’autrice. Fonte: Osservatorio Balcani Caucaso

La nuova sede di Odòs2

22 Febbraio 2012 | Balcani | libri

La nuova sede di Odòs2

di Simonetta Di Zanutto. Una sede nuova e più ampia per la libreria editrice Odos2 di Udine, specializzata in viaggi e che in particolare ha realizzato le prime guide in italiano dedicate alle capitali dei Balcani e del centro Europa e alle zone ancora in parte sconosciute dell’Adriatico orientale.

Cirkus Columbia

17 Febbraio 2012 | Croazia | libri

Cirkus Columbia

Dopo l’uomo e la donna, uscì pigramente dalla Mercedes un grasso gatto nero – si vedrà in seguito che si trattava di un maschio. L’uomo si chiamava Divko di nome e di cognome faceva Buntić, la donna si chiamava Azra, mentre il gattone nero Bonny. Così almeno stava scritto sulla massiccia targhetta d’argento che aveva al collo. Quando si diffuse la notizia dell’arrivo del suddetto trio, gli abitanti di via Djuro Pucar Stari poterono appurare quanto segue: Divko è tornato finalmente in città e ha una nuova moglie, e tutti e due hanno un gatto nero grosso come un agnellino. Né ai vicini sfuggì che la nuova moglie di Divko era… musulmana.

Due anime e un lungo viaggio

25 Gennaio 2012 | Balcani | libri

Due anime e un lungo viaggio

Estate 1990. Due ragazzi bellunesi e un simpatico meticcio a bordo di una vecchia jeep si lanciano in una meravigliosa avventura: visitano dapprima l’Austria, per poi costeggiare l’Adriatico verso sud, attraversando la Slovenia, la Croazia, la Bosnia Erzegovina, il Montenegro e l’Albania…

L'Orient Express di Dos Passos.

6 Gennaio 2012 | Balcani | libri

L'Orient Express di Dos Passos.

di Francesca Rolandi – Ai luoghi e ai popoli che incontra Dos Passos guarda sempre attraverso la sua lente di viaggiatore occidentale. Non gli è estranea una visione “orientalista”. Tuttavia il libro “Orient Express” offre un ritratto prezioso sia degli osservati che dell’osservatore attraverso l’abile penna di uno dei padri della narrativa statunitense. Una recensione. fonte: www.balcanicaucaso.org

Jugoschegge

13 Dicembre 2011 | Balcani | libri

Jugoschegge

“Avevamo già scattato fotografie prima e durante la guerra, affiancando poi le foto del “prima” e del “dopo” per mostrarle a chi non conosceva quei paesi, e alla fine della guerra avevamo raccolto storie di profughi che raccontavano quelle vicende con le loro parole. Oggi, a circa venti anni dall’inizio della guerra, abbiamo voluto ripetere lo stesso gioco, “il prima e il dopo”, dove il prima è diventato la guerra e il dopo è il presente di oggi, anch’esso da decodificare.”