10 Giugno 2006 | Balcani

Cipro – Nuova frontiera d'Europa

Cipro – Nuova frontiera d'Europa

Perché proprio Cipro?

L’Isola di Cipro è divisa dal 1974, anno dell’intervento militare dell’esercito turco, che ancora occupa la parte settentrionale per circa un terzo dell’estensione totale. La Turchia giustificò l’invasione, condannata dalle Nazioni Unite, con la necessità di difendere la minoranza turco-cipriota (18%) dal colpo di stato tentato da un gruppo di nazionalisti greco-ciprioti, con il supporto dei Colonnelli greci e controverse responsabilità estere. A tutt’oggi la “Repubblica Turca di Cipro del Nord”, autoproclamatasi nel 1983, non è riconosciuta dalla comunità internazionale, con l’eccezione della Turchia. Dal ‚Äò74 ad oggi molti sono stati i tentativi di avviare un processo di pace che porti ad una riunificazione dell’Isola, tentativi che hanno visto alternarsi successi ed insuccessi, ma ancora oggi Nicosia è l’unica capitale europea divisa da un muro che separa le due comunità. Il controllo della “Green Line” (zona cuscinetto) è affidato fin dal 1974 alla missione di peacekeeping delle Nazioni Unite UNFICYP (United Nation Peacekeeping Force In Cyprus). Nel 2004, anche in previsione dell’ingresso di Cipro nell’Unione Europea, il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha proposto un piano di riconciliazione per risolvere la “questione cipriota” e per fare sì che l’Isola entrasse unita nell’Unione Europea. Sottoposto a referendum, il piano è stato respinto a larga maggioranza dalla comunità greco-cipriota.


Perché proprio Cipro?

L’Isola di Cipro è divisa dal 1974, anno dell’intervento militare dell’esercito turco, che ancora occupa la parte settentrionale per circa un terzo dell’estensione totale. La Turchia giustificò l’invasione, condannata dalle Nazioni Unite, con la necessità di difendere la minoranza turco-cipriota (18%) dal colpo di stato tentato da un gruppo di nazionalisti greco-ciprioti, con il supporto dei Colonnelli greci e controverse responsabilità estere. A tutt’oggi la “Repubblica Turca di Cipro del Nord”, autoproclamatasi nel 1983, non è riconosciuta dalla comunità internazionale, con l’eccezione della Turchia. Dal ‚Äò74 ad oggi molti sono stati i tentativi di avviare un processo di pace che porti ad una riunificazione dell’Isola, tentativi che hanno visto alternarsi successi ed insuccessi, ma ancora oggi Nicosia è l’unica capitale europea divisa da un muro che separa le due comunità. Il controllo della “Green Line” (zona cuscinetto) è affidato fin dal 1974 alla missione di peacekeeping delle Nazioni Unite UNFICYP (United Nation Peacekeeping Force In Cyprus). Nel 2004, anche in previsione dell’ingresso di Cipro nell’Unione Europea, il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha proposto un piano di riconciliazione per risolvere la “questione cipriota” e per fare sì che l’Isola entrasse unita nell’Unione Europea. Sottoposto a referendum, il piano è stato respinto a larga maggioranza dalla comunità greco-cipriota.

Nonostante le numerose difficoltà nella promozione del dialogo, dopo quasi trent’anni si è arrivati nell’aprile 2003 all’apertura della Green Line. Oggi anche per turco-ciprioti e greco-ciprioti è possibile oltrepassare la linea di divisione, benché in realtà molti ancora non lo facciano. A causa del fallimento del referendum, Cipro è entrata nell’UE come isola divisa, cosa che ha reso la Green Line “confine” di fatto dell’Unione Europea, facendone la porta sul Medio Oriente. Un “confine” importante e contraddittorio, che taglia in due l’isola e la sua stessa capitale.

Essendo posta sul “confine”, Nicosia è luogo di relazione fra le due comunità, purtroppo prevalentemente a livello “commerciale”: migliaia di lavoratori turco-ciprioti varcano quotidianamente i “check-point”, e numerose sono le persone che si recano “dall’altra parte” per fare acquisti. Nonostante questo, esistono associazioni che lavorano per il dialogo impegnandosi in attività chiamate “bicommunal”, supportate da organizzazioni locali e internazionali (principalmente UNDP, UNOPS, UE, USAID), fra le mille difficoltà del contesto politico locale.

Il Centro Studi Difesa Civile, con il Comune e la Provincia di Ferrara, ha inaugurato quest’anno il progetto di servizio civile all’estero “Dialoghi di Pace a Cipro”. Due ragazze e due ragazzi sono stati inviati presso l’Associazione culturale cipriota “The Weaving Mill” nella capitale Nicosia e sono coinvolti in attività di carattere socio-culturale orientate alla promozione di un dialogo fra le due comunità. In particolare, si stanno dedicando alla realizzazione di un database che raccolga materiali già esistenti sulla città vecchia, alla rivitalizzazione del patrimonio culturale e delle attività produttive tradizionali e alla sviluppo di luoghi ed occasioni di incontro tra le due comunità. Nello spirito dell’incontro e del dialogo si inserisce il viaggio di conoscenza che il Centro Studi Difesa Civile, da sempre attento alle problematiche internazionali e alle situazioni di conflitto latente ed espresso, ha organizzato per il ponte del 25 aprile. Un modo innovativo di vivere le proprie vacanze, conoscendo le realtà storiche, le bellezze naturali e le attività della società civile del luogo.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

Giorno 1. domenica 23.04.06
Partenza da ROMA (Aeroporto di Fiumicino) ore 12.30 e arrivo a LARNACA (International Airport) ore 15.30. Trasferimento a NICOSIA. Cena e pernottamento a NICOSIA.

Giorno 2. lunedì 24.04.06
NICOSIA. Visita di Nicosia sud: città vecchia e città nuova. Serata di incontro con associazioni locali. Cena e pernottamento a NICOSIA.

Giorno 3. martedì 25.04.06
NICOSIA. Visita di Nicosia Nord. Incontro con associazioni. Nel pomeriggio, trasferimento a Kyrenia (monumento di Five Mile Beach). Serata al porto. Pernottamento a NICOSIA

Giorno 4. mercoledì 26.04.06
COSTA NORD. Visita alle spiagge delle tartarughe e mattinata al mare. Pranzo sul mare nella penisola di KARPAS e incontro con un’associazione locale. Trasferimento per cena e pernottamento a FAMAGUSTA.

Giorno 5. giovedì 27.04.06
Visita di FAMAGUSTA. Incontro con associazioni. Trasferimento a PYLA per il pranzo. Trasferimento e pernottamento a LIMASSOL.

Giorno 6. venerdì 28.04.06
Visita del piccolo centro di LIMASSOL e partenza per il sito archeologico di Kourion (santuario di Apollo) con pranzo al sacco. Nel pomeriggio, trasferimento a PAFOS. Visita dello scoglio di Afrodite e dei mosaici. Incontro con le associazioni locali, cena al porto e pernottamento.

Giorno 7. sabato 29.04.06
Visita delle Tombe dei re (PAFOS). Pranzo sulla penisola di AKAMAS. Nel pomeriggio: escursione naturalistica facoltativa (Avakas gorge) o relax sul mare. Trasferimento a LARNACA. Cena e pernottamento.

Giorno 8. domenica 30.04.06
Partenza ore 9.30 dal LARNACA International Airport. Arrivo a ROMA Fiumicino ore 11.30.

Costi:
Il costo del viaggio è di 950 euro a persona e comprende:
Tutti gli spostamenti, (viaggio a/r in aereo, spostamenti interni);
Pernottamento in albergo e prima colazione per tutta la durata del viaggio;
Assicurazione sanitaria;
Materiale informativo;
Tessera associativa.

Documenti necessari:
Carta d’identità valida per l’espatrio. E preferibile portare con sé anche il passaporto.

La scadenza per le iscrizioni è venerdì 7 aprile 2006.
Per iscriversi è sufficiente compilare e inviare la scheda di adesione da richiedere a v.conigli@pacedifesa.org Il numero minimo di partecipanti è 18.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:
Via Salaria 89 – 00198 Roma
Tel. 06 8419672 – Fax 06 8841749
v.conigli@pacedifesa.org
pacedifesa.org

NICOSIA
Cinta dalle splendide mura veneziane del XVI secolo, l’ultima capitale divisa d’Europa è ricca di monumenti medioevali, meravigliosi esempi di architettura gotica ed ottomana. Fra le bellezze della città, ricordiamo: il Buyuk Han (Grande Caravanserraglio), da sempre luogo di incontro e ristoro; la Casa del Dragomanno, simbolo delle storiche relazioni fra greci e turchi; Tahtakallas, antico quartiere popolare particolarmente lacerato dalla divisione; e infine la splendida Moschea di Selimiye/ex Chiesa di Santa Sofia, uno dei più interessanti monumenti gotici dell’area mediorientale. Non bisogna inoltre dimenticare il check point poco distante dal centro città, che offre un’impressionante visione della “zona morta”, da oltre trent’anni lasciata in uno stato di abbandono, a testimoniare la divisione dell’isola.

KYRENIA
Situata sulla costa nord di Cipro, Kyrenia, con i 6000 anni di storia del suo pittoresco porto, rimane un luogo unico. Circondata dal mare a nord e dalle verdi montagne Pentadaktilos/Besparmak a sud, offre uno degli scenari più belli dell’intera isola. A dominare la città si erge l’imponente Castello, che reca testimonianza delle diverse dominazioni succedutesi sull’isola, nonché del passaggio dei crociati. A pochi chilometri dalla città si trova l’inquietante monumento di Five Mile Beach, celebrazione in chiave nazionalistica dello sbarco dell’esercito turco nel ’74.

FAMAGUSTA
Storicamente una delle più ricche ed opulente città portuali del Mediterraneo orientale, Famagusta regala ancora oggi potenti suggestioni con la magnifica architettura lusignana ancora visibile nei resti delle sue oltre trecento chiese originarie. Fu poi città veneziana fino alla conquista degli Ottomani, che da qui partirono per la presa dell’Isola nel 1570. Da visitare la Torre di Otello, la Moschea di Lala Mustafa Pasha/ex Chiesa di San Nicola, il porto e il Palazzo del Provveditore. Poco distante dal centro sorge Varosha, fino al 1974 la piu’ lussuosa zona turistica dell’Isola, oggi zona fantasma controllata dall’esercito turco. L’area di Famagusta è tuttora al centro delle trattative e rivendicazioni territoriali.

KARPAS
La penisola di Karpas è terra di spiagge incontaminate, piccoli villaggi tradizionali e curiosità naturalistiche. Simbolo della penisola sono le tartarughe Caretta e gli asinelli selvatici, che ancora si possono incontrare passeggiando lungo i sentieri.

PYLA
Unico villaggio abitato all’interno della Buffer Zone (zona cuscinetto), Pyla rimane il solo centro in cui greco-ciprioti e turco-ciprioti continuano a vivere senza barriere. È stata difatti fulcro delle attività bicomunali fino all’apertura del confine nel 2003.

PAFOS
Sebbene segnata dal turismo di massa, l’area di Pafos, sulla costa occidentale, offre le più importanti testimonianze archeologiche dell’Isola. Tra queste, ricordiamo le Tombe dei Re, affascinanti lapidi scolpite nella roccia; i mosaici romani del III secolo d. c., dedicati a Dioniso; le vestigia del sorprendente centro ellenistico di Kourion, con il suo impressionante anfiteatro sul mare e il santuario di Apollo Ylatis. Nelle vicinanze di Pafos si trova il famoso scoglio di Afrodite, dove secondo la leggenda nacque la dea.

LIMASSOL
Fin dal Medio Evo, quando i Crociati conquistarono Cipro, Limassol era conosciuta dai commercianti per il suo vino e le canne da zucchero. Oggi è la seconda città più grande di Cipro, e un importante centro turistico-commerciale. Nel suo piccolo borgo è da segnalare il Castello, in cui Riccardo Cuor di Leone sposò la Regina Berengaria nel 1191, che ospita il Museo Medievale di Cipro.

AKAMAS
La penisola di Akamas, riserva naturale sulla costa occidentale, è uno degli ultimi tratti della costa cipriota ancora selvaggi e incontaminati. Il paesaggio è un mosaico di aride rocce e lussureggiante vegetazione, con una grande varietà di specie vegetali e il raro muflone cipriota. Con la sua rete di sentieri che la attraversano in ogni direzione, la penisola di Akamas è la meta ideale per gli amanti delle camminate.