3 Luglio 2007 | Balcani

Ciro acqueo

Ciro acqueo

Conoscere il sud- est della Bosnia navigando sul fiume Drina

di Denis Kajic – Ciro era il treno che, dall’inizio del secolo scorso fino agli anni settanta, collegava il sud -est della Bosnia con il resto del paese ed era una componente importante per lo sviluppo dell’economia della regione e il mezzo di trasporto più adatto a tutti. Ora una sua lontana cugina, la nave chiamata “Ciro acqueo”, naviga sui fiumi Drina e Lim, seguendo la linea ferroviaria di quei tempi.

Il treno “Ciro” – era una delle marche bosniache più conosciute ed il termine inevitabile per tutti gli appassionati della “mitologia” della ex- Jugoslavia. Era l’arteria dell’economia di Podrinje e del sud-est della Bosnia, trasportando e mantenendo migliaia di persone, finché il governo non l’ha abolito nell’anno 1978. Dopo la costruzione della diga a Višegrad, dai fiumi Drina e Lim si è creato un lago artificiale che ha inondato linea ferroviaria sulla quale passava “Ciro”. Dalla parte lacustre dei fiumi Drina e Lim, a partire da questa primavera galleggia la prima nave bosniaca, chiamata “Ciro acqueo”. Si tratta di un progetto di sviluppo turistico di Podrinje (sud-est Bosnia), che finalmente potrà offrire pacchetti turistici di più giorni. I turisti potranno godere delle visite alla foresta vergine di Perucica e al parco nazionale di Tjentiste che si trovano vicino alla città di Foca, navigare sul fiume Drina, respirare l’estate nella città di Gorazde, e galleggiare con “Ciro acqueo” fino a Rudo o Visegrad.
In ogni caso, se vi decidete di passare un fine settimana con questa sistemazione turistica, tra i diversi contenuti dell’offerta, sicuramente troverete qualcosa che fa por voi, dal rafting, alla pesca subacquea, alla pesca, all’alpinismo e tante altre attività.

“Ciro acqueo” è stato costruito in una fabbrica a Kopachi, ed e’ lungo 14,5 metri, largo 4,60, e può ospitare 35 persone più equipaggio. Dispone di una cabina per capitano, un soggiorno per i turisti, mini-bar per il tè e due bagni.

Il capitano della nave si chiama Mile Milicevic di Rudo, un vecchio marinaio che ha navigato per i mari di tutto il mondo ed è stato capitano a Spalato per molti anni, e ora è tornato nel suo paese di origine per condurre “Ciro acqueo”. Oltre a lui ci sono anche Milorad Furtula i Konstadin ≈†imšić, vecchi ferrovieri di Podrinje, che hanno lavorato ai tempi di “Ciro” treno. Anche “Ciro acqueo” dovrebbe fermarsi a tutte sette stazioni ferroviarie che sono state inondate.

All’inizio del secolo scorso la costruzione della linea ferroviaria e del mitico treno “Ciro” hanno portato prosperità e sviluppo al sud-est della Bosnia. Speriamo che il progetto di “Ciro acqueo” stimolerà i responsabili ad investire in turismo ed aiutare così il progresso economico di questa regione, una delle più povere della Bosnia Erzegovina