14 Novembre 2011 | Bosnia-Erzegovina | turismo enogastronomico

Curiosando nelle cucine

Curiosando nelle cucine

di Elisabetta Tiveron e Nicola Fossella. Il decimo post tratto dal Blog “La Strada del cibo“. A Sarajevo abbiamo messo il naso nelle cucine di due vere e proprie istituzioni gastronomiche: il ristorante Inat kuća, e la Buregdžinica Bosna.

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Decimo post – 30 maggio 2011

tag: balcani, Bosnia Erzegovina, cucina, Sarajevo

A Sarajevo abbiamo messo il naso nelle cucine di due vere e proprie istituzioni gastronomiche: il ristorante Inat kuća, e la Buregdžinica Bosna.

Come in tutti i ristoranti tradizionali bosniaci, anche da Inat kuća (che si trova in una vecchia casa ottomana, sulla riva del fiume di fronte alla Biblioteca Nazionale), per cogliere le cuoche al lavoro, bisogna arrivare di buon mattino, quando vengono preparati i piatti per l’intera giornata.

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La preparazione del ripieno per i sarma (foglie di cavolo farcite)

Curiosando nelle cucine

Il latte acido che accompagna molti dei piatti tradizionali

Curiosando nelle cucine

Žito (dolce di grano spezzato e noci, a sinistra) e punjene paprike (peperoni ripieni, a destra) 

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Si sforna il pane

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Begova čorba (zuppa di pollo, okra e carote)

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Gli ingredienti pronti per il bosanski lonac (stufato bosniaco a base di carne bovina e verdure), e una fase della preparazione

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Japrak dolma (foglie di vite ripiene)

Buregdžinica Bosna, in Bravadžiluk – una delle animate arterie della città vecchia – serve la miglior pita (pasta fillo  farcita e arrotolata) di Sarajevo, nelle sue diverse varianti: búrek (con ripieno di carne e cipolle), burèdžici (con carne, cipolle, aglio e panna acida), sirnica (al formaggio), zeljanika (con spinaci), tikvènica (con zucchine), krompìruša (con patate e cipolle, molto pepata)…

Il locale è un vero punto di riferimento, e lo è stato anche durante gli anni della guerra e dell’assedio, quando non solo ha continuato a sfornare pita per gli abitanti, ma riforniva anche l’esercito.

Il via vai di clienti è incessante, così come l’attività in cucina.

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Fidani Baftir, figlio del fondatore del locale, nonché attuale gestore (qui fotografato nell’adiacente pasticceria, anche questa di proprietà della famiglia Fidani)

CopyrightTesti e fotografie © Elisabetta Tiveron – Nicola Fossella 2011.
Tutti i diritti riservati.
Website: www.lastradadelcibo.com