25 Settembre 2006 | Balcani

I Balcani in treno – proposta di viaggio itinerante attraverso Slovenia, Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Croazia

I Balcani in treno – proposta di viaggio itinerante attraverso Slovenia, Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Croazia

Se “Turismo responsabile” significa anche “muoversi responsabilmente”, ecco una proposta di viaggio che potrebbe interessarvi.
Prevediamo un programma che in nove giorni vi consentirà di giungere in una decina di località tra le più importanti dell’area balcanica, nei cinque Stati di Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro e Bosnia-Erzegovina: sarà come “tracciare un perimetro” dell’area balcanica ridefinita dai conflitti degli anni ’90.
Ci arriveremo con il treno, mezzo “pubblico” per eccellenza, non inquinante, né invasivo che nei Balcani trova una fruizione tutta particolare: la rete ferroviaria è essenziale, le corse sono rarefatte, le velocità non sono da Eurostar o TGV. Ed anche i tempi e i modi dei passaggi di frontiera evocano ambienti più asiatici che occidentali


Se “Turismo responsabile” significa anche “muoversi responsabilmente”, ecco una proposta di viaggio che potrebbe interessarvi.
Prevediamo un programma che in nove giorni vi consentirà di giungere in una decina di località tra le più importanti dell’area balcanica, nei cinque Stati di Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro e Bosnia-Erzegovina: sarà come “tracciare un perimetro” dell’area balcanica ridefinita dai conflitti degli anni ’90.
Ci arriveremo con il treno, mezzo “pubblico” per eccellenza, non inquinante, né invasivo che nei Balcani trova una fruizione tutta particolare: la rete ferroviaria è essenziale, le corse sono rarefatte, le velocità non sono da Eurostar o TGV. Ed anche i tempi e i modi dei passaggi di frontiera evocano ambienti più asiatici che occidentali
I paesaggi incontrati, il ritmo con cui li avvicineremo, la varia Umanità incontrata a bordo, la stessa fisionomia delle stazioni ci comunicheranno un’immagine dei luoghi un po’ diversa, un po’particolare: ogni Viaggiatrice e Viaggiatore troverà modo di declinarla in termini personali..
Prevediamo una “vista d’insieme” delle città, utilizzando il più possibile i mezzi pubblici urbani, ed alcuni momenti d’incontro con attori ed osservatori locali.
Tutto questo attraverso la rete di viaggiareibalcani, per un turismo alternativo e responsabile, per conoscere e divertirsi rispettando culture, storie e luoghi.

Programma del viaggio:

Il primo giorno ci si ritroverà a Venezia. Partenza in mattinata per Ljubljana, con arrivo alle 13 circa. Il pomeriggio sarò dedicato alla visita della città. Dopocena ci si ritroverà in stazione per la partenza, con viaggio in vagone letto.

Il mattino seguente arriveremo a Belgrado alle ore 7 circa. La seconda giornata del viaggio sarà dedicata alla visita della capitale Serba nonchè della ex-Jugoslavia. E’ previsto un incontro con un referente locale che parlerà della odierna realtà serba. Nel pomeriggio è possibile, per chi non intende passeggiare per le animate strade belgradesi, impegnare qualche ora per visitare la vicina Novi Sad, città di impianto mitteleuropeo.

Nella mattinata del terzo giorno si partirà con il treno delle 10 diretto a Podgorica, ex Titograd ed ora capitale del Montenegro. Per giungervi ci metteremo circa sei ore, ma l’alternanza dei panorami le farà scorrere veloci; la linea ferroviaria, costruita negli anni ’70 (del ‚Äò900) è infatti tra le più ardite d’Europa, con centinaia di gallerie e viadotti. A Podgorica la visita è breve, e per l’ora di cena ed il dopocena sarà meglio gironzolare nel non grande centro per frequentarne un’insolita movimentazione. Pernottamento in hotel.

Il quarto giorno da Podgorica proseguiremo per la vicina costa con destinazione Kotor (Bocche di Cattaro, sito d’insolita bellezza naturale ed artistica, tentando uno scorcio anche di Catvat o Budva. Nel pomeriggio arriveremo, entrando in Croazia, a Dubrovnik (Ragusa) che alla bellezza storica ed ambientale unisce tracce non effimere della recente guerra. Cena e pernottiamo in casa di privati nei dintorni della città.

Ancora spazio per la visita di Dubrovnik il quinto giorno, poi con un autobus di linea raggiungeremo la Bosnia. Poco oltre il confine si giungerà, nel medio pomeriggio, a Mostar, assai celebre per il suo ponte e le vicende belliche che l’hanno letteralmente trafitta. Potremo visitarla con la necessaria attenzione, cenando nei pressi del ponte e pernottando da “Meira”, lungo la Neretva.

Alle ore 8 della mattina seguente (sesto giorno) ci aspetta uno dei soli due treni giornalieri per Sarajevo, che raggiungeremo alle dieci circa: abbiamo un’intera giornata (e cioè ventiquattr’ore, perché ripartiremo con il medesimo, unico treno, l’indomani..) per visitare questa piccola-grande capitale, che ci parla della Storia praticamente ad ogni passo ed è dominata ovunque guardiamo da bianchi cimiteri di guerra. Ne coglieremo anche l’intrinseca promiscuità, dei commerci e dei suoni, delle architetture e della vita quotidiana: da un acquisto ad un buon pasto il viaggio, ormai a metà strada, ci stimolerà alle prime, e non lineari, riflessioni e valutazioni
Anche qui prevediamo un incontro con un osservatore competente (i responsabili del sito viaggiareibalcani); infine ci sarà spazio per un relax nella zona termale in cui dormiremo, tempo permettendo.

“Il treno del giorno prima” ci aspetta alle dieci circa del settimo giorno, per il lungo viaggio verso l’interno della Bosnia, che praticamente attraverseremo tutta, compresa la simil-frontiera con la Repubblica Serba di Bosnia (la Polizia c’è ma non si vede, ed invece si vede che cambiano la locomotiva, cioè compagnia ferroviaria, pur restando in Bosnia).
Dopo la frontiera (vera) con la Croazia, arriveremo quasi alle otto di sera a Zagabria , capitale croata: dopo la sistemazione in albergo potremo cenare e visitare “in notturna” il centro storico superiore, quello più antico e non privo di pregio.
Al mattino dell’ottavo giorno sarà possibile un contatto “flash” con la città, quasi metropoli moderna, prima di salire, alle 11, sul treno pure più moderno del nostro viaggio, il “Pendolino croato”: ci attende un ultimo lungo tratto, confortevole e tra paesaggi talora indecifrabili, verso Spalato, dove arriveremo alle sedici circa. La città del Palazzo di Diocleziano, con i suoi forti tratti veneziani e la complicità del mare, ci inviterà ad una ultima visita, prima dell’imbarco sul ferry che lascerà il porto alle 21. Prima di cenare a bordo saluteremo le terre dei Balcani dal ponte più alto. Pernottamento in cabina.

Il nono giorno infine arriveremo ad Ancona alle ore 7 e, dopo le formalità doganali, ci rechiamo in Stazione in tempo per salire sull’IC che ci porta a Bologna alle ore 10,30 (o, al più tardi in caso di lungaggini varie, alle 12,30); da qui rientro alle varie località di provenienza dei partecipanti.

Scheda tecnica

Durata del viaggio: 9 giorni / 8 notti

Periodo: dal 14 al 22 ottobre

Numero partecipanti: 8 più accompagnatore

Mezzo di trasporto: treno (posti a sedere e vagone letto), bus, nave (passaggio in cabina)

Modalità di pernottamento: l’alloggio prevede varie tipologie, dall’albergo cosiddetto “decoroso” alla casa privata, e non trascureremo opportune esperienze con la gastronomia locale.

Costo: la quota di partecipazione è di 920 euro e comprende il trattamento di mezza pensione (pernottamenti di regola in stanze a due letti con servizi, sistemazione in singola verificabile e pagabile solo sul posto, prima colazione e cene), i trasporti ferroviari con prenotazione ove possibile , il passaggio marittimo, la sistemazione in cabine (a due letti in vagone letto, a due o quattro letti, secondo disponibilità, in nave), i tratti in bus di linea, gli incontri con gli Osservatori ed Esponenti locali, la documentazione sui luoghi visitati, l’assistenza in corso di viaggio a cura dell’Accompagnatore, assicurazione collettiva ed ingressi a musei e mostre.
Non comprende il pasto meridiano ed extra a carattere personale.

Note di viaggio: in base alla disponibilità dei partecipanti è possibile prevedere un incontro dove i gli stessi avranno la possibilità di conoscersi e dove sarà spiegato loro in maniera dettagliata il programma di viaggio e le sue finalità.

Consigli utili: il viaggio alterna momenti, anche lunghi, di trasferimento a spazi in genere adeguati di sosta e visita; qualche pasto “volante” e qualche, limitato, trasferimento con bagaglio al seguito speriamo trovino la vostra comprensione. Si ricorda la necessità del passaporto individuale, ovviamente valido, e del modello USL per l’assistenza sanitaria di base d’urgenza.
Si raccomanda il bagaglio al seguito più leggero possibile, su rotelle, adeguato ad una stagione di tipo intermedio.

Per informazioni/prenotazioni scrivere a: prenota@viaggiareibalcani.it
Per informazioni/prenotazioni scrivere a: mariovio@libero.it
Per informazioni generali scrivere a: info@viaggiareibalcani.it

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, alle esigenze dei viaggiatori e delle comunità che ospitano il gruppo di viaggiatori.