30 Aprile 2006 | Balcani

Il mercato di Lubjiana

Il mercato di Lubjiana

E’ forse il luogo più magico della città: il mercato lungo il fiume. E’ il cuore della città, dove puoi cogliere i profumi e le contraddizioni di questa città, la ricchezza dei negozi del centro, le persone anziane che girano per le bancarelle in cerca di qualcosa che possa quadrare con le misere pensioni.
Il mercato di Lubjiana è aperto tutti i giorni tranne la domenica e i festivi dalle prime ore del mattino fino alle 18 (in estate) o alle 16 (in inverno).
“Non pensare a due bancarelle di frutta e verdura e basta. Ci sono storia, tradizione, profumi, odori, facce rugose di contadine che arrivano all’alba con i loro carretti stracolmi delle verdure del loro orto e ragazze con il piercing che finito di vendere vanno in discoteca, uomini nerboruti e le signore dei crauti


E’ forse il luogo più magico della città: il mercato lungo il fiume. E’ il cuore della città, dove puoi cogliere i profumi e le contraddizioni di questa città, la ricchezza dei negozi del centro, le persone anziane che girano per le bancarelle in cerca di qualcosa che possa quadrare con le misere pensioni.
Il mercato di Lubjiana è aperto tutti i giorni tranne la domenica e i festivi dalle prime ore del mattino fino alle 18 (in estate) o alle 16 (in inverno).
“Non pensare a due bancarelle di frutta e verdura e basta. Ci sono storia, tradizione, profumi, odori, facce rugose di contadine che arrivano all’alba con i loro carretti stracolmi delle verdure del loro orto e ragazze con il piercing che finito di vendere vanno in discoteca, uomini nerboruti e le signore dei crauti
con le bacinelle di legno che profumano di aceto.
Non è davvero possibile resistere alle mille tentazioni che ti si parano davanti agli occhi: i pani profumati e impastati con le spezie, i prodotti fatti con cera d’api e miele (candele grandi e piccole di ogni forma, miele di sapori e profumi diversi, pappa reale e cosmetici), i mazzolini di fiori secchi biedermeier, intrecciati dalle mani di due o tre donnine che stanno lì da tempo immemorabile; gli utensili di legno (suha roba, roba secca in sloveno) per la cucina (compresa la buffa macchina per tagliare il cavolo verza). E poi, anche se non devi comprare, fai un giro anche nel reparto coperto, sotto le volte disegnate dall’onnipresente Plecnik, dove si vendono carni, salsicce, pesci, formaggi, frutta secca in quantità e tipi diversi. Le ternovcanka, le signore di Ternovo, un quartiere campestre alle porte di Lubiana, sono una delle attrattive più tipiche. Arrivano con il carretto carico di verdure e non pagano la tassa di stazionamento perché sono considerate alla stregua di un monumento cittadino.”

dal sito “permesola a Lubiana”

Un ristorante particolare

Pen Club
Tomsiceva 12
Tel 00356 (0)1 2514160

E’ il ristorante dell’associazione degli scrittori sloveni, gestito da un impareggiabile signore con moglie tedesca. Ci trovi ogni tipo di cibo, da quelli “carnivori” a quelli a base di pesce con qualche incursione nella cucina mediterranea, e siciliana in particolare, per via di una vecchia amicizia che lega il proprietario a un collega siciliano. Tra gli avventori, gente dell’intellighenzia cittadina. Un must: non diresti mai, dall’esterno, che all’interno dell’edificio circondato da un giardino si trovi un ristorante. Ti sembra proprio di entrare in una casa.