30 Ottobre 2008 | Balcani

La cima del Krn (2244m)

Alpi Giulie, Slovenia

Vanda Panić – Mi e’ sembrato impressionante vederlo dopo cinque ore di guida, dopo un lento viaggio nel traffico intenso dell’autostrada slovena e dopo un percorso a piedi, in salita, di circa due ore e mezza in direzione del rifugio di Komna, nel quale abbiamo trascorso la notte. La partenza di mattina presto non ci ha assicurato che il programma della giornata si sarebbe realizzato come avremmo desiderat, poichè il traffico nel tratto finale dell’autostrada di Bled era’ molto intenso.

Così abbiamo dovuto cambiare il nostro programma. Il primo giorno siamo saliti solo fino a Dom na Komni. Il sentiero qui e’ ripido e l’ascesa dura circa due ore.


Dom na Komni

Il secondo giorno partiamo verso la sella valico di Bogatin, e il tragitto dura poco più di un’ora. Il sentiero e’ dritto con una salita poco prima della valico. GLi Austriaci qui, durante il primo conflitto mondiale, costruirono e usarono questa strada per il supporto logistico del fronte che si estendeva dalla montagna di Golobar a Rdeći Rob. La ferrovia, in questo tratto, fu adoperata per trasportare i mezzi militari fino a Ukanac, e poi con la funicolare venivano trasferiti fino a Komna e alle cime della montagna di Peski, dove vi si trovava l’ insediamento militare e le trincee ancora oggi ben visibili.


La strada per valico di Bogatin

Dalla valico si vede il monte Krn, la cui vetta da lontano si presenta minacciosa. (Krn e’ quella cima nella parte destra della foto), sulla quale sembra sia seduta una nuvola.


Nuvola sopra Krn

Ci siamo decisi a seguire la strada che ripercorre la storia delle battaglie tra le truppe italiane e quelle austriache, dal 1915. al 1917, a differenza dell’ altra strada che invece porta prima al rifugio del lago di Krn, e poi, attraversando la valle, giunge sino alla cima.

Dunque, dopo mezz’ora di cammino da valico, si arriva nei pressi di alcuni edifici militari e li si deve girare a sinistra, e imboccare una strada che, anche se non segnata sulle mappe, è facilmente riconoscibile sul terreno.

Avvicinandosi agli edifici militari si trovano ancora oggi, alcuni coni di ferro usati per tendere il filo spinato che rappresentava uno degli ostacoli per le armate nemiche.


Insediamento militare

Dopo 20 minuti arriviamo sulla strada della “trasversale montanara slovena” e li finalmente si ritrova la segnalatica stradale. Ora la strada segue la linea del fronte. . Da un’ lato ci dispiace perche le nuvole si alzano e scendono nascondendo cosi il panorama, ma dall’altro il fatto di non vedere gli abbissi ci permette di progredire piu velocemente e senza timori dovuti all’altezza. Ci troviamo in un’altro mondo. Attorno a noi vi sono soltanto rocce e qualche fiorellino giallo.

Dopo una salita ripida si arriva al monumento dei soldati austriaci che si intravede già da lontano. Continuando si passa accanto alle caverne e alle scale murate, negli stessi luoghi dove per due anni si svolsero le battaglie per la conquista di pochi metri di terreno. Sulle rocce sono visibili i resti delle munizioni, dei fili spinati ecc. cosi che sembra di essere in una “galleria d’arte” all’aperto.


Monumento dei soldati austriaci

Da questo punto al rifugio ci sono ancora quasi due ore di cammino.A causa della fitta nebbia, rinunciamo a salire fino alla vetta che si trova subito dopo il rifugio.


Rifugio sotto Krn

E’ interessante anche la discesa al lago di Krn. Come potrebbe non essere cosi visto che si trova ad un’altezza di 2000 metri ?!. Il Lago di Krn e’ il piu grande lago di montagna in Slovenia. E’ largo 150m e lungo 390m, con una profondita’ che tocca nei suoi punti massimi i 17,5 metri. In questo lago e’ vietato però fare il bagno, come è vietato campeggiare nelle sue immediate vicinanze. Cosi, finalmente, dopo dieci ore di cammino arriviamo al rifugio.


Lago di Krn

Per fortuna abbiamo trovato posti liberi. Nel rifugio c’è l’aqua calda per lavarsi e del cibo caldo. Alle 20,30 siamo gia sotto le coperte e pronti a dormire. Il rifugio è stato costruito in maniera tale da potersi riparare dal freddo gelido dell’inverno che da queste parti raggiunge temperature molto basse.

Il giorno dopo era ancora molto nuvoloso cosi che abbiamo rimandato ancora una volta l’idea di visitare il monte Vogel che si trova a 5 ore dalla vetta del Komna. Dal Vogel si puo usare la gondola(la gondola è l’imbarcazione che si usa a Venezia!!credo che tu voglia dire funivia, funicolare, cabinovia!!) che vi porta a valle al costo di 7 euro. Mentre l’andata e il ritorno costa 10 euro.

La nostra gita abbiamo è finita con una passeggiata a Bled e a Lubiana dove abbiamo cenato.


Bled


Lubiana