6 Febbraio 2010 | Balcani

Le strade degli imperatori romani

Le strade degli imperatori romani

A Serbia, Bulgaria e Romania

Serbia negozia con Bulgaria e Romania per l’inserimento dei questi due paesi nel percorso turistico “Le strade degli imperatori romani”, ha detto Goran Petkovic, il Segretario di Stato della Serbia per il Turismo. “”Il piano è quello di creare una commissione insieme con la Bulgaria, e presentare il programma del tour per l’estate 2010” – ha detto Petkovic.

Il percorso turistico “Le strade degli imperatori romani” collega la città nei quali sono nati imperatori romani. “Questo è un corridoio pan-europeo, presente dalla Scozia alla Baviera, e il nostro compito è quello di estenderlo a Serbia e nei paesi vicini” – dice Petkovic e aggiunge che questo percorso sara’ presentato anche in Cina con quale Serbia ha firmato un’accordo di destinazione turistica privilegiata. Per i turisti provenienti dalla Cina non è sufficiente venire soltanto a Bulgaria oppure Romania. Creazione di un’tour che include tre paesi potrebbe essere un’ ottimo prodotto turistico.

Secondo le parole di Petkovic, al Congresso dell’Associazione Internazionale di alberghi e ristoranti, che si terrà a Belgrado, l’obiettivo è dimostrare che si può investire in Serbia, ma è necessario collegarsi con i paesi della regione. “Regione dei Balcani può essere una destinazione molto interessante per i viaggiatori dai paesi lontani. Serbia sta negoziando con Montenegro e Bosnia Erzegovina per creare comuni “percorsi del vino” e con la Croazia per creare tour culturali” – ha detto Petkovic.

Congresso annuale dell’Associazione internazionale degli alberghi e ristoranti, durerà fino al 21 gennaio con la partecipazione di circa 200 rappresentanti del settore alberghiero in Serbia e dall’estero sul tema “Nuove tendenze del settore alberghiero e Balcani, come un’ nuovo mercato turistico d’Europa”. La conferenza è stata organizzata dalla Associazione Internazionale degli alberghi, composta da più di 100 associazioni nazionali, 300 mila hotel e più di otto milioni di ristoranti.