Travnik, turismo nell'antica capitale

1 Agosto 2011 | Bosnia-Erzegovina | turismo culturale

Travnik, turismo nell'antica capitale

di Nicole Corritore – Il monte Vlašić che sovrasta la città, il centro cittadino costellato di siti storici e culturali, le campagne adatte al turismo rurale. E’ la municipalità di Travnik, coinvolta nel Programma di cooperazione decentrata italo-balcanico Seenet II. Abbiamo intervistato la referente del Comune, Amira Đelibašić. fonte: Osservatorio Balcani e Caucaso.

Incontri sulle strade balcaniche.

26 Luglio 2011 | Bosnia-Erzegovina | turismo culturale

Incontri sulle strade balcaniche.

Quattro volontari del servizio civile all’estero, mandati ad ottobre dalla Provincia autonoma di Trento nei Balcani. Francesco e Silvia a Prijedor, Bosnia-Erzegovina; Maddalena ed Elena a Peja/Peć, Kosovo occidentale. Pensieri ed impressioni “fermate” in un blog. Pubblichiamo oggi il diario di un viaggio da Prijedor a Peja/Peć compiuto da Francesco il mese scorso.   

Bosnia-Erzegovina: dai bogomili ai dervisci.

24 Giugno 2011 | Bosnia-Erzegovina | turismo culturale | turismo responsabile | turismo rurale

Bosnia-Erzegovina: dai bogomili ai dervisci.

Visiteremo la Bosnia Erzegovina, per conoscere paesaggi incantevoli e luoghi dal grande fascino, punto di incontro tra Oriente e occidente, mondo latino e bizantino. Dal 1 al 6 novembre.

Tra le cascate di Martin Brod

8 Giugno 2011 | Bosnia-Erzegovina | turismo rurale

Tra le cascate di Martin Brod

di Igor Sovilj – Sono due le strade che portano a Martin Brod: una da Drvar, lunga 34 chilometri e una da Bihać, della lunghezza di 40 chilometri. Viaggio alla scoperta di un piccolo gioiello naturalistico della Bosnia-Erzegovina.

Jovan Divjak arrestato a Vienna

30 Marzo 2011 | Bosnia-Erzegovina | turismo culturale

Jovan Divjak arrestato a Vienna

 Jovan Divjak, l’ex generale dell’esercito bosniaco, è stato arrestato il tre marzo scorso dalla polizia austriaca all’aeroporto di Vienna. “Obrazovanje gradi BiH” (L’educazione costruisce la Bosnia Erzegovina), l’associazione fondata da Divjak nel 1994, è nostra partner all’interno dei percorsi formativi che da alcuni anni portano giovani e studenti italiani in Bosnia-Erzegovina.

Le guide di Odòs: Sarajevo

23 Febbraio 2011 | Bosnia-Erzegovina | libri

Le guide di Odòs: Sarajevo

Da alcuni anni la casa editrice Odòs si è legata al sud-est Europa attraverso le collane VersoEst e AdriaEst. La prima propone utili guide di viaggio per avvicinarsi alle capitali di centro Europa e Balcani. La seconda esplora con accurate descrizioni la riviera, le città e le isole della Dalmazia. Oggi presentiamo la guida di Belgrado.

Memorie del “secolo breve”

22 Settembre 2009 | Bosnia-Erzegovina | scuole

Memorie del “secolo breve”

 Da sempre terra di confine e frontiera, la Bosnia-Erzegovina è stata (e in parte è ancora) una grande lezione di tolleranza religiosa e convivenza multietnica.

Travnik, la moschea multicolore

12 Luglio 2006 | Bosnia-Erzegovina | turismo culturale

Travnik, la moschea multicolore

Travnik è una cittadina straordinariamente interessante: antica capitale della Bosnia e sede della più antica scuola coranica. Ivo Andric, Premio Nobel 1962 per la letteraratura, vi ha ambientato i suoi “romanzi della storia”, essendo il “romanzo storico” (non la storia romanzata) la sua vera invenzione.

Nevesinje -Velez

18 Aprile 2006 | Bosnia-Erzegovina | turismo responsabile

Nevesinje -Velez

www.veleztourism.ba

Prijedor, la città del ritorno

12 Aprile 2006 | Bosnia-Erzegovina | turismo responsabile

Prijedor, la città del ritorno

Intervista a Michele Nardelli, fra i promotori del Progetto Prijedor Quando è nato il Progetto Prijedor? L’Associazione Progetto Prijedor nasce nel 1997 come effetto di un impegno nell’area balcanica iniziato nel 1993, e più specificatamente nell’area di Prijedor nel marzo 1996, da parte della Casa per la Pace di Trento che insieme ad alcuni enti locali daranno poi vita al Progetto Prijedor. La Casa per la Pace di Trento sin dal `93 ha promosso azioni di solidarietà verso le popolazioni coinvolte nella guerra (aiuti umanitari, affidi a distanza) e di sostegno dei movimenti pacifisti che operavano in quella regione. Di particolare significato l’attività di affido a distanza con la città di Rijeka-Fiume dove si erano con-centrati durante la guerra di Bosnia migliaia di profughi, che ha coin-volto un massimo di 550 famiglie affidate e altrettante affidatarie in Trentino. E che tutt’ora prosegue.