24 febbraio 2016 | Balcani | viaggi di formazione

Proposte

CONFINE ORIENTALE: ATTORNO AL GIORNO DEL RICORDO (TRIESTE, GORIZIA)

Il 30 marzo 2004 è stata promulgata la legge n.92/2004, che riconosce il 10 febbraio come “Giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.

Tali vicende tuttavia non si esauriscono nel delicato tema delle foibe – ancora oggi caratterizzato da polemiche e opposte prese di posizione -, ma al contrario, allargando lo sguardo, si scorgono in esse e nei luoghi su cui si sono consumate tutte le grandi tematiche che hanno contraddistinto il Novecento europeo: i totalitarismi con le loro tristi derive concentrazionarie, le città divise, la costruzione di un’Europa “allargata” a Est, coi suoi nuovi confini…

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MEMORIE DEL SECOLO BREVE (BOSNIA-ERZEGOVINA)

Da sempre terra di confine e frontiera, la Bosnia-Erzegovina è stata (e in parte è ancora) una grande lezione di tolleranza religiosa e convivenza multietnica. Qui la comunità trentina ha coltivato nel corso degli ultimi quindici anni numerose relazioni di cooperazione comunitaria, in particolare nella città di Prijedor, teatro durante la guerra di una feroce pulizia etnica e divenuta oggi il simbolo di un ritorno – coi suoi venticinquemila bosgnacchi rientrati, caso pressochè unico in Bosnia-Erzegovina – e di una “rinascita” possibili.

Andare alla scoperta di quest’area “così vicina e così lontana”, seguendo percorsi di cooperazione virtuosi e intelligenti, rappresenta quindi un’occasione unica per iniziare ad aprirci verso l’altro da sé senza paure o pregiudizi: ad abitare il nostro tempo, la sua complessità, in modo finalmente consapevole.

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SERBIA, ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

A seguito delle guerre di dissoluzione della Jugoslavia, la Serbia ha vissuto e vive ancora oggi un lungo ed accidentato periodo di transizione in cui politica e società spesso e volentieri non si danno la mano. Con tutto ciò Belgrado e Novi Sad, centri propulsori del Paese, mostrano un dinamismo notevole ed una forte energia e creatività tra le nuove generazioni. L’itinerario in Serbia mette in contatto gli studenti con una realtà ignota e forse nemmeno immaginata, fatta di mille colori e di mille stimoli e tale da offrire numerosi spunti per comprendere l’Europa di oggi. Dal tema della nazione e del nazionalismo, a quelli delle grandi migrazioni e dei conflitti armati degli anni ’90; dalla precarietà sociale ed economica di tutte le generazioni, alle energie e ai nuovi modi di fare comunità e di fare cultura dei giovani.

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ITINERARIO CICLOTURISTICO IN ISTRIA DA TRIESTE A PARENZO

L’Istria è un’Europa in miniatura. Per secoli il suo territorio è stato attraversato e abitato da uomini e donne di diverse culture, tradizioni e lingue. Di questi passaggi e di questi insediamenti – avvenuti in particolare durante il governo della Repubblica di Venezia – l’Istria di oggi mantiene ancora numerose tracce visibili, nonostante le fortissime turbolenze del Novecento che rispondono a parole chiave quali nazionalismo, fascismo, foibe ed esodo, Jugoslavia
E’ su queste basi che le associazioni Viaggiare Slow – specializzata nel cicloturismo culturale in quest’area – e Viaggiare i Balcani offrono la possibilità di entrare in contatto con una regione d’Europa che è un terreno didattico formidabile per il mondo della scuola; un’esperienza in cui riflessione e analisi si accompagnano all’esperienza sul campo della Storia e delle mille forme dell’ambiente e della società.

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