20 Gennaio 2009 | Balcani

Per l'inizio – Podgora

Per l'inizio – Podgora

Contando fino al 2010: lo sviluppo della rete di eco-villaggi in Bosnia Erzegovina, Montenegro e Serbia

D. Perunicic – Le case vuote, i giardini trascurati e gli avvisi “vendesi” sono un’immagine che si incontra spesso nella campagna montenegrina negli ultimi 15 anni. I mancati investimenti in agricoltura e lo scarso mercato dei prodotti agricoli fanno si che vivere in campagna è oramai sinonimo di vita difficile e lavoro pesante.

Un primo passo per migliorare la situazione attuale è il progetto: “Contando fino al 2010: sviluppo di una rete di eco-villaggi in Bosnia Erzegovina, Montenegro e Serbia” realizzato in questi paesi da diverse organizzazioni non governative (ONG) con l’aiuto dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN).
Obiettivo del progetto è creare le condizioni per cui la vita in campagna sia un privilegio e sinonimo di salute, ricchezza e felicità – dichiara il presidente dell’ONG “Most”, Sinisa Stevovic.
Oltre questa ONG per la realizzazione del progetto, finanziato dall’Agenzia per lo Sviluppo del Governo Austriaco, sono state scelte l’ONG “Rikvest” della Bosnia Erzegovina e l’ONG “Suncani vrhovi” della Serbia. In ogni paese è stato individuato un territorio rurale sul quale si lavorerà in collaborazione con gli abitanti locali, esperti e rappresentati dei governi locali e statali.

In Montenegro si è scelto di lavorare nel villaggio Podgora, nella regione montagnosa Durmitor.
Il villaggio Podgora ha una posizione geografica ideale: si trova nei pressi del parco nazionale “Durmitor”, abbracciato dalla valle di Tara e circondato da boschi e dalle vette delle montagne Bunetina, Crni vrh, Durmitor, Curevac. Il villaggio ha una buona infrastruttura, bei paesaggi ed e’ a cinque chilometri dalla cittadina di Zabljak. Già cento anni fa Podgora aveva una propria associazione culturale, una biblioteca e la scuola. La gente di questa zona ha sempre portato un potenziale specifico e proprio lasciandone traccia dappertutto nel mondo; è ora arrivato il momento di lasciare traccia nel proprio paese. Le attività del progetto iniziano a Podgora, ma si trasferiranno anche negli altri villaggi di Durmitor.
Il progetto si basa sul principio della protezione della biodiversita’ e delle risorse naturali con l’obbiettivo di favorire lo sviluppo sostenibile dei villaggi rurali e dei suoi abitanti. Sono in progetto delle ricerche nei territori dei villaggi scelti per individuare possibilita’, vantaggi e bisogni di ogni villaggio. Sulla base di questo lavoro saranno pensate delle azioni che gli abitanti stessi realizzeranno con l’aiuto di esperti qualificati da fuori e dall’estero.
Con il progetto si vuole sviluppare l’ecoturismo, l’agricoltura organica, il marketing, la raccolta di frutti di bosco, la conservazione dei vecchi mestieri e la protezione e promozione dei prodotti locali nel mercato locale ed estero.
Dopo una lunga crisi della regione, le ONG del Montenegro, Serbia e Bosnia Erzegovina cominciano a collaborare nel campo della protezione della natura e dello sviluppo sostenibile. Attraverso lo scambio di esperienze si vuole aiutare la popolazione locale a trovare una possibilita’ di sopravivenza nei villaggi e migliorare le condizioni di vita.
Il presidente dell’ONG “Most” Sinisa Stevovic è convinto che “la qualita della vita nei villaggi montenegrini puo’ migliorare molto di piu’ se diventiamo coscienti delle potenzialità della campagna e assicuriamo il supporto per lo sviluppo”. In questo processo è necessaria la collaborazione tra ONG, governo, settore privato e banche, perchè le campagne sono impoverite, ma la natura e uno stile di vita tradizionale sono ancora ben preservati.
Maggiori informazioni all’indirizzo
www.ekosela.com