16 Aprile 2012 | Balcani | turismo culturale

Ponti rock tra Italia e Sud-Est Europa.

Ponti rock tra Italia e Sud-Est Europa.

Durante le festività pasquali Viaggiare i Balcani ha organizzato il consueto viaggio di turismo responsabile che ha portato una ventina di turisti alla scoperta della Bosnia-Erzegovina. Negli stessi giorni, un altro pulmino targato Brescia girava tra Bosnia-Erzegovina e Serbia. A bordo un documentarista, quattro musicisti e un membro della nostra associazione. 

Nella convinzione che l’agire nella cooperazione internazionale significhi in primo luogo reciprocità – stimolare ponti di conoscenza tra “il qui e il lì” – per il secondo anno consecutivo (nella primavera del 2011 era stato coinvolto un duo folk ravennate, i Comaneci) Viaggiare i Balcani ha messo in gioco le relazioni culturali coltivate in questi anni di attività in Bosnia-Erzegovina e Serbia al fine di supportare il tour musicale dei Le man avec les lunettes, affermata band indie-rock con base a Brescia e sguardo da sempre rivolto oltre frontiera, forte di numerosi tour tra Scandinavia, Germania e Regno Unito.
Mostar, Sarajevo, Belgrado, Novi Sad e Banja Luka, in un viaggio che è stato soprattutto occasione di incontro con le diverse scene culturali locali, spesso “isole di civiltà” in tessuti sociali purtroppo dominati da isolamento e apatia.
Nei giorni scorsi Alberto Belgesto, sulle pagine bresciane del Corriere della Sera, ha riportato impressioni e ricordi a caldo di Alessandro Paderno, cantante e chitarrista del gruppo. Riceviamo e volentieri pubblichiamo.


Noi, ambasciatori rock nella ex Jugoslavia
di Alberto Belgesto 


Gli Stati Uniti, l’Inghilterra e Nord Europa sono notoriamente il sogno e la meta di quasi tutte le band indie-rock e indie-pop italiane. Tra i più esterofili musicisti bresciani, Le man avec les lunettes sono da ani abituati ad esibirsi in terra straniera, avendo affrontato vari tour in Francia, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia. Ma leggere le date del loro ultimo tour internazionale desta comunque un pò di stupore: si sono esibiti in Bosnia, Serbia e Croazia. Alessandro Paderno, uno dei fondatori del gruppo, racconta come è nato questo particolarissimo viaggio musicale per promuovere l’ultimo ep Sparkles. “Siamo stati contattati da Eugenio Berra dell’associazione Viaggiare i Balcani che ha organizzato questi concerti.


L’obiettivo era riportare un pò di musica e cultura internazionale in paesi che vivono la fase post-bellica e che stanno faticosamente cercando di tornare alla normalità. In questo tour eravamo accompagnati dalla troupe formata dal fonico Lorenzo Caperchi e dal videomaker Niccolò Corradini che hanno documentato sia i concerti sia gli spostamenti, realizzando anche varie interviste ad alcuni gestori locali o operatori culturali di quelle città con l’obiettivo di realizzare un documentario. La Bosnia purtroppo è un paese “morto”. Da anni è tagliata fuori da tutti i tour degli artisti internazionali. La gente del posto ci ha riservato una grande accoglienza. Era stupita e contenta di vederci lì e sembrava voler chiedere “ma voi che ci fatae qui?”. Il pubblico infatti è accorso numeroso ad assistere al nostro concerto e i media locali ci hanno intervistato e dedicato molte attenzioni. In Serbia invece la situazione è un pò più simile alla nostra. Ci hanno raccontato che quasi tutti i locali non avevano mai smesso la loro attività nemmeno durante i bombardamenti. Eugenio ci ha dato una mano a raggiungere i locali e passare le frontiere. E’ stata un’esperienza fantastica, sia dal punto di vista musicale, sia da quello culturale.