24 Giugno 2011 | Bosnia-Erzegovina | turismo culturale | turismo responsabile | turismo rurale

Bosnia-Erzegovina: dai bogomili ai dervisci.

Bosnia-Erzegovina: dai bogomili ai dervisci.

Visiteremo la Bosnia Erzegovina, per conoscere paesaggi incantevoli e luoghi dal grande fascino, punto di incontro tra Oriente e occidente, mondo latino e bizantino. Dal 1 al 6 novembre.

Il viaggio parte dalla costa dalmata, nei pressi di Šibenik, gioiello di architettura dalmatoveneziana. Durante la giornata si potrà visitare l’Etnoland Dalmati,il primo etnoland croato. Si tratta della ricostruzione di un tipico paese dalmata nel quale i visitatori potranno vedere come si viveva una volta, assaggiare i cibi della tradizione, scoprire consuetudini popolari.

Il viaggio continua verso sud-est. Entrati in Bosnia-Erzegovina, non mancherà la visita alla meravigliosa Mostar, città ponte tra Oriente ed Occidente, tra mondo latino e mondo bizantino.

Ci sarà occasione anche per una visita ai dintorni di Mostar: Blagaj per la splendida Tekija costruita nel XVII secolo vicino alla sorgente del fiume
Buna e Počitelj, villaggio che rappresenta un esempio dei lasciti dell’architettura turca nella regione.

Andremo poi alla scoperta di Sarajevo, la Gerusalemme dei Balcani, dove ci fermeremo ad ammirare la Baščaršija, il vecchio quartiere turco di Sarajevo che ospita nel giro di pochi metri moschee, chiese ortodosse e cattoliche oltre all’antica sinagoga sefardita.

Sulla via del ritorno, ci si fermerà a Prijedor dove si potrà alloggiare presso le famiglie che aderiscono alla rete di Viaggiare i Balcani. La
giornata sarà dedicata alla conoscenza della decennale esperienza di cooperazione comunitaria che lega la comunità bosniaca con quella del trentino alto-adige.

– Autunno, dal 1 al 6 novembre 2011. scarica il pdf