5 febbraio 2015 | Kosovo | trekking

Trekking Peaks of the Balkans: Kosovo-Montenegro-Albania

Trekking Peaks of the Balkans: Kosovo-Montenegro-Albania

Sette giorni a piedi in una delle aree più remote del nostro continente, al passo dei pastori delle alpi dinariche, sulle creste aeree, tra i fitti boschi, le gole di roccia e le valli color smeraldo. Nel regno del lupo e dell’orso, tra le genti di montagna che non si curano dei confini degli uomini, ma del ritmo della transumanza e del potere immortale della natura selvaggia

 

Per descrivere i paesaggi tra la val Rugova nel Kosovo occidentale, le catene di confine verso Babino Polje in Montenegro e poi Theth e Valbone in Albania, siamo davvero costretti a scomodare aggettivi abusati, come “suggestivo”, “grandioso”, “mozzafiato”: in questo caso però non riescono minimamente a raccontare la struggente bellezza dei luoghi, il “rumore” di una natura poco antropizzata, le cascate fragorose come il silenzio della quota e il parlare dei boschi estivi. E poi, sopra a tutto, c’è l’incontro con le genti uguali e diverse di montagna, albanesi, montenegrine e kosovare, che d’estate popolano ancora in massa gli alpeggi e le alte valli, come accadeva sulle nostre Alpi e negli Appennini sessanta o forse cento anni fa.

 

 

SCHEDA TECNICA

scarica il pdf della scheda tecnica

Durata: 8 giorni

Difficoltà: E/EE

Minimo – Massimo partecipanti: 4-16

Periodo consigliato: Giugno – Settembre. Clima Alpino.

Media giornaliera: dalle 6 alle 8 ore.

Sviluppo e dislivello totale del trekking:

Sviluppo totale km 110 circa (a piedi)

Sviluppo totale km 190 circa  (compresi km 70 di trasferimenti)

Dislivello a piedi in salita: circa 5.200 metri

Dislivello a piedi in discesa: circa 5.600 metri

Altezza massima/minima raggiunta: Trekufinj 2365 mslm (Albania)/Peja 520 mslsm (Kosovo). Possibilità di ascesa altre cime su richiesta (Hajla, Mariashi).

Pernotti: guesthouse e rifugi lungo il trekking

Trasferimenti: pulmino e fuoristrada.

Materiale da portare: Scarpe da montagna, scarpe da tennis, giacca antivento, zaino da 55-65 L, una borraccia (1L/1,5L), passaporto valido per l’espatrio. Il resto del materiale verrà fornito da Kosova Outdoor.

Organizzazione logistica e guide: Kosova Outdoor (guide certificate D.A.V.)

 

Costo per persona:

Quota minima: 450,00 €. (gruppi dalle 6 persone in su)

Quota massima: 580,00 €. (gruppi minori di 6 persone)

 

Gratuità: 1 gratuità ogni 12 partecipanti

Trasporto bagagli: 60,00 € a partecipante. Massimo bagaglio per pax: 10kg (un solo collo). No trolley o rigidi.

Include: Pernottamenti, Pasti, Guida, Trasferimenti in loco, Equipaggiamento.

Volo Italia – Pristina o Tirana a/r escluso. Assicurazione personale esclusa.

Maggiorazione di 15 € a partecipante per trasporto da Tirana a Peja a/r

 

CONTATTI:

Luca Lietti, Responsabile trekking Viaggiare i Balcani
+39 347 4422478
luca.lietti@viaggiareibalcani.net

 

PERCORSO

1°GIORNO

Ritrovo all’aeroporto (Tirana o Pristina). Trasferimento in bus a Peja incontro con responsabile Kosova Outdoor, trasferimento in Val Rugova. Subito l’ambiente si fa spettacolare e sempre più aspro, mano a mano che ci si addentra nella Gola della Rugova. Sistemazione in una delle guesthouses della rete “Green Path”.

2°GIORNO
Reka e Allages, Qafa e Gjonit, Drelaj, ristoro Kulla Boge
km: 18,5 h: 6/7 Dislivello: +980 -650

Tappa dedicata alla scoperta della Val Rugova, tra le abetaie e i pascoli del monte Hajla, all’altopiano di Pepaj, e alle gole di Koshutanit, per risalire con un breve trasferimento (20′) alla tradizionale casa kosovara (Kulla) del villaggio di Boge.

3°GIORNO
Boge, Liqeni Kuqishtes, Jelenk, Babino Polje, Eco-Village
km: 15,5 h: 6/7 Dislivello: +1020; -870  

Percorso molto bello  che incontra immediatamente due cristallini laghi di montagna, proseguendo poi per il passo Jelenk. Si cammina letteralmente lungo il confine Kosovo-Montenegro, su un crinale lungo e molto aereo con visione a 360° sui gruppi montuosi. Si scende poi verso la valle di Bivoliak che termina a Plav, dove i minareti si mescolano ai campanili cristiani. Pernotto nell’Eco-villaggio di Babino Polje.

4°GIORNO
Ropojana, Runica, Q.Pejes, Theth
km: 19  h:7/8 Dislivello: +720; -1050    

Splendida tappa per ambiente e tipo di itinerario. Si percorrono i vari gradi altimetrici e vegetazionali di una valle di antica comunicazione che congiunge il Montenegro con l’Albania. L’arrivo nella località di  Theth è di per sé un’esperienza nel tempo e nello spazio che merita il viaggio. Pernotto presso guesthouse.

5°GIORNO
Theth, Quafa Valbones, Valbone
km: 19  h:7/8 Dislivello: +980; – 1000

Tappa molto lunga e spettacolare arrivo nell’ampia valle di Valbona, pernotto presso guesthouse. 

6° GIORNO
Valbone – transfer in mini van fino a Cerem (12 km) Cerem, Quafa Vranices, Balqina, Dober Dol
km: 16  h: 6/7  Dislivello: +950; -270    

Bellissimo itinerario su evidenti sentieri a scavalco di tre confini. Particolarmente interessante il duplice passaggio del crinale fra Albania e Montenegro, le baite di Balqina e soprattutto la conca di Dober Dol (1780 m), un alpeggio con 12 famiglie attive a quasi 1800 m senza energia elettrica, strade o mezzi a motore, forse il luogo più suggestivo dell’intero itinerario di trekking. A Dober Dol pernotto presso una baita di pastori. 

7°GIORNO
km: 20  h:6/7   Dislivello: +570; – 1250 
Dober Dol, Trekufinj, Rupa Dobros, Valle di Decan/Decane, Monastero di Decani

Molto bello lo scavalcamento aereo del crinale per la vista che si gode su tutti i versanti, a 360°.  Ascesa alla cima Trekufinj (2.365 m), la “cima Coppi” dell’intero itinerario. Dopo una suggestiva attraversata su un  pascolo in quota,  inizia la discesa per la valle verso Decan/Decane. Visita del Monastero di Visoki Decani (XIV sec). Fine del trekking. Pernotto a Peja.

8°GIORNO

Rientro su aeroporto di Tirana/Pristina, fine dei servizi