19 Settembre 2012 | Croazia

Vukovar: vita, morte e vita di una città. Dal 15 al 18 novembre 2012.

Vukovar: vita, morte e vita di una città. Dal 15 al 18 novembre 2012.

Vukovar, inverno 1991. Il titolare di un ristorante nel cuore della città investe 100.000 marchi tedeschi per rinnovare da cima a fondo il suo locale: ampi saloni per cibo ottimo e convivialità spensierata, in barba alle lancette dell’orologio; un giardino fiorito con una grande vasca da cui prelevare il pesce appena catturato lungo la riva del Danubio. 
Nello stesso periodo un operaio tessile specializzato di una prestigiosa fabbrica cittadina si reca ogni giorno sul posto di lavoro, soddisfatto del suo stile di vita, della sicurezza economica ed incerto sull’ultimo modello di videoregistratore da comprare.  

Vukovar è la seconda municipalità più ricca della Jugoslavia, seconda soltanto alla slovena Maribor. Modello di operosità e convivenza, la città è una perla dell’architettura barocca grazie ai denari delle famiglie serbe e croate dominanti e del ricco ceto imprenditoriale tedesco, ebraico ed ungherese. Realtà borghese e operaia, con kombinat industriali di importanza strategica nei settori tessile, alimentare e della gomma, Vukovar conta più di 20 diverse nazionalità sul suo territorio (Serbi, Croati, Slovacchi, Ucraini, Russini, …) ed un numero di matrimoni misti come si fosse a Sarajevo.

 

 “Ma non avevate capito che stava crollando tutto?”, “No, davvero”, “Non ci credo! Non avevate capito che sarebbe scoppiata la guerra?”. “La guerra? Ascolta, io pensavo che qualcuno sarebbe arrivato, avrebbe arrestato le teste calde e tutto sarebbe continuato come prima”.

 Un assedio durato dal 25 agosto al 18 novembre. La città devastata per il 90% dei suoi edifici. Morte o esilio, il destino più comune dei suoi abitanti…Il mese di novembre è tradizionalmente consacrato al ricordo dell’assedio, della difesa e della caduta della città. A 20 anni di distanza, cosa raccontano edifici e monumenti ricostruiti? E quelli ancora da ricostruire? Cosa pensano uomini e donne – Serbi e Croati – che vivono quotidianamente gomito a gomito nella “città martire” contesa? “Vukovar è nostra!”, si sente dire. Di chi? E per quale futuro? Scopriamolo insieme!

PROGRAMMA DI VIAGGIO

scarica il pdf del viaggio.

GIOVEDI 15 NOVEMBRE: ITALIA – VINKOVCI

Partenza da Trento ad ore 06.00 e soste a Verona casello Sud e Mestre c/o stazione FFSS. Proseguimento per Lubiana via Trieste con sosta nel cuore della città per il pranzo libero  All’arrivo a Vinkovici, sistemazione in albergo, cena e pernottamento

VENERDI’ 16 NOVEMBRE: VUKOVAR E DINTORNI

Prima colazione in albergo e successiva partenza da Vinkovci in direzione Vukovar.  Incontro con la nostra guida locale e visita del centro storico di Vukovar (Stari Vukovar).

Il cuore storico di Vukovar è uno dei più importanti esempi di architettura barocca in territorio croato che rivela la ricchezza di questo centro dedito per secoli ai traffici commerciali, grazie soprattutto alla presenza del Danubio, imponente per l’ampiezza in corrispondenza della città. La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo rappresenta il punto di riferimento religioso delle comunità cattoliche e domina la città intera dalla collina urbana su cui è collocata. Distrutta per intero nel corso del 1991 è divenuta una dei simboli dell’assedio della città ed è stata oggetto di lunghi restauri, oramai in fase di definitivo completamento.

Pranzo libero in città ed a seguire proseguimento della visita con il Castello Eltz, il Museo dell’assedio (Ospedale), l’Antico cimitero, la Chiesa ortodossa di S. Nicola, la Cappella Paunović e la Chiesa ucraino-russina.

Il castello dei Conti Eltz rappresenta un vero capolavoro dell’architettura barocca con l’imponenza della sua facciata esterna. Distrutto nel corso del conflitto oggi ospita mostre collegate alla storia, alla cultura e alle genti locali, nonché un’esibizione sulla storia dell’edificio, compresi i periodi della devastazione bellica e della successiva lunga e faticosa ristrutturazione.

L’ospedale civile di Vukovar è noto per aver dato asilo e per aver soccorso centinaia di feriti sotto i bombardamenti della città. Nei mesi dell’assedio il personale ha costantemente lavorato in condizioni materiali e psicologiche disastrose. Il 19 novembre, successivamente all’entrata delle truppe assedianti dall’ospedale sono stati prelevati numerosissimi civili e combattenti feriti, massacrati nella vicina località di Ovčara e lì sepolti in una fossa comune. Alla vita quotidiana nell’ospedale durante l’assedio è dedicato il museo all’interno dell’edificio.

L’antico cimitero cittadino testimonia la Vukovar multietnica di fine ‘800-inizio ‘900, con la forte presenza di famiglie di radice tedesca, ungherese ed ebraica. La chiesa serbo-ortodossa di San Nicola e la Chiesa delle comunità russina ed ucraina segnano una porzione della città dove trovano sepoltura i defunti di fede ortodossa e dove si trova un piccolo cimitero che accoglie i cittadini serbi di Vukovar che hanno perduto la vita assediando … la propria città

Cena in ristorante a Vukovar e trasferimento in pullman a Vinkovci per il pernottamento in albergo.

SABATO 17 NOVEMBRE: VUKOVAR E DINTORNI

Prima colazione e partenza da Vinkovci con sosta presso il murale di Vinkovci

Il Murale ricorda il massacro di 12 giovani poliziotti croati nel villaggio di Borovo Selo, il 2 maggio 1991, anteriormente alla dichiarazione di indipendenza della Jugoslavia e allo scoppio del conflitto nella città.

Proseguimento per Vukovar, con sosta nei villaggi di Marinci e Bogdanovci, alle porte della città, per analizzare le ferite ed il processo di ricostruzione nel territorio circostante. All’arrivo, pranzo libero e proseguimento della visita della città con la biblioteca comunale, piccolo gioiello della nuova città, e la stazione ferroviaria di Vukovar, la quale, completamente distrutta, è segno tangibile del conflitto. Successivamente, trasferimento a Borovo Naselje, città operaia satellite fondata dal Ceco Tomaš Bata alla fine degli Anni ’20.

Borovo Naselje collegata al vicino kombinat industriale per la produzione di articoli in gomma, ha accolto nel tempo migliaia di immigrati, giunti in particolare dalla Bosnia per trovare un’alternativa alla povera vita contadina.

A seguire visita alla Trpinjska cesta, una delle linee del fronte urbano –  al Vodotoranj, l’acquedotto divenuto monumento alla resistenza, al Cimitero memoriale dei caduti nell’assedio di Vukovar  ed al museo e alla fossa comune di Ovčara.

Rientro a Vukovar per la cena in ristorante e successivo trasferimento a Vinkovci per il pernottamento.

DOMENICA 18 NOVEMBRE: VUKOVAR – ITALIA

Prima colazione in hotel e partenza da Vinkovci via Zagabria, Lubiana, Trieste

Sosta a Kumrovec, per la visita al villaggio natale di Tito*

Proseguimento per Mestre stazione FFSS, Verona casello Sud, Trento con cena libera ed arrivo previsto entro ore 24.

* compatibilmente con i tempi di viaggio, in modo da arrivare a Mestre alle 19.30-19.45

Quota di partecipazione:  euro 449,00

La quota di partecipazione comprende: trasferimenti in pullman con autista # accompagnatore/mediatore culturale dall’Italia # Pernottamenti con prima colazione come da programma # Cene con bevanda incluse come da programma # Visite guidate, ingressi ed incontri come da programma # Assicurazione medico e bagaglio # Quota associativa Viaggiare i Balcani.

La quota non comprende: mance, extra personali e quanto non specificato ne „la quota comprende“, supplemento singola (euro 50,00)

Documenti necessari: carta d’identità in corso di validità

Iscrizioni entro il 25 OTTOBRE 2011 e comunque sino ad esaurimento posti.

Acconto di € 200,00 da versare all’atto dell’iscrizione. Saldo entro il 3 novembre 2012. Numero minimo di partecipanti 12 (Se il numero minimo non verrà raggiunto 20 giorni prima della partenza il viaggio verrà annullato e l’acconto versato verrà interamente restituito)

Per informazioni  ed iscrizioni : info@viaggiareibalcani.net oppure 339/1246822

Organizzazione tecnica: Agenzia Viaggi ETLI-TN

Corso Rosmini, 82\A 38068 Rovereto (Tn)