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Tour nella Mitteleuropa danubiana da Belgrado a Budapest. Dal 15 al 21 giugno 2017

Un viaggio lungo le tracce mitteleuropee sparse tra Belgrado e Budapest, con un’attenzione particolare ai sincretismi culturali nati sotto gli Asburgo e ancor oggi più che mai vivi. 

 

La Vojvodina, regione autonoma della Serbia settentrionale, appartenne dagli inizi del settecento all’Impero Austro-Ungarico condividendone le sorti sino alla  sua dissoluzione al termine della prima guerra mondiale. Fu dunque parte integrante di quella Mitteleuropa asburgica elevata poi da scrittori come Joseph Roth a mito, patria perduta in cui rifugiarsi con l’anima e la mente quando il corpo era imprigionato negli anni bui dei deliri totalitari e l’edificazione degli stati nazionali. Un amico di Roth, Stefan Zweigh, lavorò negli anni venti al progetto politico di una federazione europea che partisse dal modello della Mitteleuropa danubiana, tollerante e aperta ad ogni diversità, dove poter viaggiare senza passaporti e frontiere. 

Novi Sad e Subotica, cittadine multiculturali della Vojvodina ricche di diverse decine di minoranze nazionali che vivono armoniosamente le une accanto alle altre; le sinagoghe di epoca austro-ungarica degli “ebrei erranti” – secondo la pregnante dello stesso Roth – con la loro musica klezmer; la visita di istituzioni scientifico-culturali come la Matica Srpska, fondata nel 1826 a Budapest e trasferita poi a Novi Sad nel 1864.

Un tour arricchito dal coinvolgimento della rete Terra Madre di Slow Food proveniente da Serbia e Ungheria che ci introdurranno ai sapori delle rispettive regioni.

 


Szentendre. Foto di Camilla de Maffei

 

 

Programma di viaggio


1° giorno, giovedì 15 giugno

Arrivo a Belgrado con volo diretto da Milano o Roma in tarda serata. In base all’operativo del volo, incontro con mediatore culturale e sistemazione in hotel nel centro cittadino.

2° giorno, venerdì 16 giugno

Al mattino, dopo colazione, visita del cuore storico della città, in particolare il quartiere di Dorćol (un tempo abitato dalle comunità turca e sefardita) e la fortezza di Kalemegdan. Durante la visita passeremo dai resti dell’antica biblioteca di Belgrado a Kosančićev Venac, vecchio castrum romano. La biblioteca fu bombardata e distrutta dagli aerei della Luftwaffe il 6 aprile 1941. Pranzo libero. Nel pomeriggio, andremo alla scoperta della “città dei murales” e del suo epicentro Savamala, dislocato tra il Brankov Most (il “ponte di Branko”) e la riva destra del fiume Sava guidati da una giornalista. Al termine della visita, sosta presso un negozio-atelier di giovani ceramisti situato all’interno del “Belgrade Design District”. La cena sarà organizzata dal Convivium Slow Food “Dorćol” presso il ristorante Dijagonala gestito da Vladimir Melentijeivić, figlio del cuoco di Tito, con la presenza di alcuni produttori che ci introdurranno al patrimonio gastronomico di questo paese. A seguire giro in battello lungo il Danubio sino a Zemun (1 ora) per ammirare la “Belgrado by night”. Durante la navigazione, caffè letterario con lo scrittore Dušan Veličković, l’autore di Serbia Hardcore e Balkan pin-up entrambi pubblicati in Italia da Zandonai editore. Rientro in hotel e pernottamento.

3° giorno, sabato 17 giugno

Dopo colazione in hotel, partenza per Novi Sad (1 ora) con pullman privato. Sulla strada visiteremo il paese di Sremski Karlovci, culla spirituale serba sotto l’Impero asburgico: il patriarcato in funzione dal 1848 al 1920 e oggi sede del metropolita; la scuola seminariale ortodossa più antica del mondo dopo quella di Kiev; il primo ginnasio della Serbia (con una bella biblioteca).

Sremski Karlovci è anche famosa per essere stata sede delle trattative di pace seguite alla battaglia di Zenta (11 settembre 1697), quando i soldati della Lega Santa comandati dal principe Eugenio di Savoia sbaragliarono l’esercito ottomano del Sultano Mustafa II sulle rive del Tibisco. I nuovi confini danubiani tra Impero Ottomano e Asburgico tracciati da Luigi Ferdinando Marsili negli anni successivi alla firma del trattato di pace (26 gennaio 1699) rimasero più o meno invariati sino all’implosione dei due imperi con la prima guerra mondiale.

Per il pranzo ci sposteremo a Futog, sulla riva opposta del Danubio, presso il Convivium Slow Food del Cavolo Cappuccio di Futog. Dopo pranzo, visita alla fortezza di Petrovaradin, definita dagli austriaci la “Gibilterra del Danubio”, e il centro storico di Novi Sad, la vivace capitale della Vojvodina. Particolare attenzione sarà dedicata alla Matica Srpska, l’istituzione culturale e scientifica più antica della Serbia fondata nel 1826 a Budapest e trasferita poi a Novi Sad nel 1864. Nel tardo pomeriggio presso la singagoga cittadina assisteremo al concerto del quartetto d’archi “Panonija”, impegnato ad indagare e preservare la tradizione musicale ebraica ed in particolare il repertorio klezmer, espressione musicale della cultura ashkenazita. Al termine del concerto, trasferimento nei dintorni di Novi Sad presso il “Salaš 137“, vera e propria “fattoria di charme” immersa nella pianura della Pannonia: casali bianchi e rossi, stanze, riscaldate in inverno da stufe enormi, tutte arredate con mobili originali della tradizione contadina, provenienti da famiglie serbe, tedesche, magiare, croate e russe della zona. Cena  accompagnati da un ensemble rom locale e pernottamento presso il Salaš.

4° giorno, domenica 18 giugno

Colazione presso il Salaš. Al mattino trasferimento sulla Fruška Gora e visita del monastero ortodosso di Novo Hopovo, fondato dal sovrano medioevale serbo Đurađ Branković alla fine del XIV secolo. Quindi partenza per Subotica (1,5 ore) e sistemazione in hotel. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita guidata del centro cittadino con i suoi splendidi edifici di art nouveau magiara, in particolare il municipio, la sinagoga e il palazzo della famiglia Raichle. Al termine del giro è prevista la visita della biblioteca comunale fondata nel 1890: sia il fondo di libri che i servizi offerti sono nelle tre lingue principali parlate a Subotica – serbo, ungherese, croato – una città che conta conta comunque una quindicina minoranze linguistiche. Qui verrà organizzato un caffè letterario con Attila Sirbik, ricercatore nonché direttore della rivista culturale Symposion.

Con Attila Sirbik si scoprirà la storia dell’emigrazione ungherese in Vojvodina del 1919-1920 a seguito della fine della repubblica comunista di Baranya-Baja guidata dal pittore Petar Dobrović: scrittori, poeti e  intellettuali portarono con sé in Serbia un grande patrimonio di conoscenze in ambito umanistico e letterario, fondando riviste e animando in questo modo la vita culturale serba.

Per la cena, spostamento presso il lago di Palić, con i suoi vecchi alberghi e i bagni (maschili e femminili, rigorosamente separati) sempre in stile art nouveau magiara. Ritorno in albergo e sistemazione.

5° giorno, lunedì 19 giugno

Colazione in hotel. Al mattino partenza per l’Ungheria, sosta a Szeged (Seghedino) sul Tibisco per ammirare l’imponente sinagoga in stile eclettico degli inizi del ‘900 e quindi trasferimento a Kerekegyhaza per il pranzo presso il Presìdio Slow Food della “Salsiccia di Mangalica”.

La razza suina mangalica (detta anche mangaliza o mangalitsa) un tempo diffusa e apprezzata in tutta la pianura pannonica, in particolare in Ungheria, si caratterizza per il suo inconfondibile pelo folto e arricciato, in genere biondo, o bianco e nero o, più raramente, rosa. Si tratta di un maiale molto grasso, che cresce lentamente e che non può essere rinchiuso: assolutamente incompatibile, quindi, con l’allevamento industriale. Il Presidio e' nato per valorizzare questa razza tradizionale e dalle ottime qualita', ma anche la tradizionale salsiccia della Puszta ungherese. Il punto di partenza e' una realta' piccola, ma organizzata molto bene. Si tratta di 19 allevatori e trasformatori riuniti in una cooperativa che ha gia' ottenuto la certificazione biologica. Questi piccolissimi produttori si trovano nel Kiskunsag, regione a sud di Budapest e sede di uno dei parchi nazionali piu' importanti del paese, dove allevano i maiali mangalica, trasformano le carni e fanno in casa perfino la paprika.

Nel pomeriggio trasferimento a Budapest (2 ore) e sistemazione in hotel. Cena in ristorante tradizionale e pernottamento in hotel.

6° giorno, martedì 20 giugno

Colazione in hotel. Al mattino visita guidata a Buda della durata di circa quattro ore.

La collina di Buda si erge sulla capitale moderna. Qui si sono decisi i destini del Regno d’Ungheria nel medioevo. Dalle prime fortificazioni del XIII secolo fino all’ incoronazione di Francesco Giuseppe e Sissi, passando per la corte di Mattia Corvino e l’occupazione ottomana. Il distretto del Castello offre la possibilità di vedere bellissimi monumenti, come la Chiesa di Mattia ed il Bastione dei pescatori, di conoscere storie vecchie e nuove, dalla presenza turca ai bunker sotterranei, e di godere di una vista splendida su tutta la città. 

Pranzo libero. Il pomeriggio sarà dedicato alla storia della comunità ebraica cittadina. Durante il nostro percorso avremo modo di assaggiare dolci tradizionali della cucina kosher e di visitare dall’interno una Sinagoga.

Budapest è stata una città multiculturale fin dalla sua nascita. La comunità ebraica ha arricchito in maniera determinante la città. Dai momenti di condivisione e contaminazione ai periodi cupi della ghettizzazione e della deportazione gli ebrei sono stati protagonisti della storia della capitale ungherese. Ad inizio del Novecento quasi un abitante su quattro era di origine ebraica. Le tracce e la presenza di questa cultura sono visibili in particolare nel VII distretto, ricco di Sinagoghe e negozi kosher.

Ritorno in hotel. Spostamento per la cena in ristorante tipico sulle rive del Danubio a Szentendre, meta finale del nostro viaggio: piccolo sobborgo a nord di Budapest, accolse alla fine del diciassettesimo secolo molti profughi in fuga dall’avanzata turca nei Balcani: albanesi, greci, bosniaci, ma soprattutto serbi, guidati dal patriarca Arsenije Crnojević.

Rientro in hotel per il pernottamento.

7° giorno, mercoledì 21 giugno

Dopo colazione, partenza con il volo Budapest-Bologna e rientro in Italia.


Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

Nessuna vaccinazione o visto di ingresso obbligatori.

Passaporto/ Carta di identità: A partire dal 12 giugno 2010, i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare nella Repubblica di Serbia avvalendosi anche della sola carta di identità valida per l’espatrio, e non solo del passaporto, per un periodo di soggiorno che non ecceda i 90 giorni. L’Ungheria fa parte dell’Unione Europea.

Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni consultare la propria Asl, per i documenti necessari, clima, abbigliamento ecc. richiedere all’agenzia il documento Prima di partire.

Referente locale

Il viaggio è completamente accompagnato da un referente locale parlante italiano e profondo conoscitore della cultura serba ed un referente in Ungheria.

Questo viaggio è realizzato in collaborazione con Viaggi e Miraggi.

Livello di difficoltà

In questo viaggio saranno utilizzati mezzi pubblici e privati. La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie.



Quota individuale per un numero minimo tra i 15 e i 20 partecipanti: 
€ 810

Quota individuale per un numero minimo di 25 partecipanti: € 710

(supplemento singola € 130)

 

Il costo totale espresso comprende: compensi di intermediazione; assicurazione medico-bagaglio Ami Assistance (solo per viaggiatori con partenza da territorio italiano); materiale informativo, incontro pre viaggio e verifica post – viaggio; tutti i pernottamenti in camera doppia con bagno privato, inclusa colazione; trasporti interni con mezzi privati e pubblici; concerto Novi Sad; compenso e spese dell'accompagnatore locale parlante italiano; visite guidate come da programma; caffé letterario a Belgrado e Subotica; ingressi Chiesa Mattia Corvino e Sinagoga di Budapest; degustazione dolci Kosher; 5 cene e 2 pranzi (1 bevanda analcolica ed 1 alcolica incluse ad ogni pasto)

Il costo totale espresso non comprende: volo aereo internazionale, andata su Belgrado e ritorno da Budapest (acquistabile presso la nostra agenzia; costo indicativo 220 euro tasse aeroportuali e bagaglio a mano inclusi); pasti non indicati nella "quota comprende" (spesa indicativa di 8-10 euro a persona a pasto); supplemento singola (130 euro a persona); assicurazione annullamento acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza; escursioni non previste dal programma; eventuali supplementi di carburante o tasse di ingresso/uscita dal paese; mance; eventuali supplementi per fluttuazioni del cambio valuta locale/euro; i trasporti extra in taxi per visite libere; bevande alcoliche extra; spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate.; Quote soggette a riconferma al momento della prenotazione

Condizioni di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 15 persone.


Per informazioni ed iscrizioni



Email:
 eugenio.berra@viaggiareibalcani.net Tel. 339 / 8084928 (Eugenio Berra, accompagnatore del viaggio)

Organizzazione tecnica

ViaggieMiraggi – Società Cooperativa Sociale ONLUS per il Turismo, via Trieste 4 – 35121 Padova

Ungheria

Danubio, diari della bicicletta.

di Giulia Bondi. In vista del viaggio lungo il Danubio serbo in programma dal 25 agosto al 1 settembre, vi proponiamo uno splendido diario di viaggio "su due ruote" da Budapest a Belgrado che la giornalista Giulia Bondi ha tenuto nell'estate del 2010 per la rivista svizzera Galatea. Iniziamo oggi con la capitale ungherese e la pianura pannonica.

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Le nostre proposte di viaggio

Tour nella Mitteleuropa danubiana da Belgrado a Budapest. Dal 15 al 21 giugno 2017

Un viaggio lungo le tracce mitteleuropee sparse tra Belgrado e Budapest, con un’attenzione particolare ai sincretismi culturali nati sotto gli Asburgo e ancor oggi più che mai vivi. 

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dedicato alle scuole

Il progetto

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Testimonianze dai viaggi passati

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Proposte

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Confine orientale: attorno al “Giorno del ricordo”

Il 30 marzo 2004 è stata promulgata la legge n.92/2004, che riconosce il 10 febbraio come “Giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.    

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Memorie del “secolo breve”

 Da sempre terra di confine e frontiera, la Bosnia-Erzegovina è stata (e in parte è ancora) una grande lezione di tolleranza religiosa e convivenza multietnica.

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