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07.03.2011 | Serbia | 

Profonda Serbia.

 

Una settimana nel cuore profondo della Serbia, tra le valli dove è nata all’ombra dei monasteri medievali, tra i suoi sapori e suoni antichi, tra le sue sorprendenti bellezze naturali, e i suoi mille volti che la fanno una delle terre più misteriose d’Europa.

Kraljevo, la “Città dei Re”, alle porte dell’affascinante gola dell’Ibar, sarà l’inizio del nostro viaggio.

Ci spingeremo nelle valli che celano tesori come il Monastero di Studenica, luogo fondante della nazione serba dove riposano le spoglie mortali dei padri della prima dinastia di regnanti, i Nemanja. Incontreremo la deliziosa cucina locale, ricca di sapori e tradizione.


Poi il Sangiaccato, provincia serba dove si respira ovunque oriente, Istanbul. I mercati all’aperto di Novi Pazar, con i loro artigiani, gli orafi e i cevapcici tra i più gustosi dei Balcani. Tutto intorno ancora tracce dell'antico regno della Serbia medievale, la chiesa di Pietro e Paolo (X secolo), teatro di avvenimenti cruciali e l'incanto del Monastero di Sopoćani, con i suoi affreschi tra i più belli dell'oriente cristiano.
Saliremo sull’altopiano di Sjenica, su quella che per secoli fu la via commerciale che collegava la capitale ottomana ai porti dell’adriatico e a Sarajevo.

Un contesto naturale mozzafiato, dove si possono ammirare ancora le aquile dal collo bianco.

Ritornando verso la capitale passeremo una giornata nell’etno-villaggio di Sirogojno sulle pendici del monte Zlatibor: un tuffo nel passato, in cui avremo la possibilità di rivivere antichi mestieri e atmosfere ormai perdute.

- Dal 1 al 8 luglio 2011. scarica il pdf

- Dal 29 agosto al 4 settembre 2011. scarica il pdf

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Le nostre proposte di viaggio

Profonda Serbia.

  Una settimana nel cuore profondo della Serbia, tra le valli dove è nata all’ombra dei monasteri medievali, tra i suoi sapori e suoni antichi, tra le sue sorprendenti bellezze naturali, e i suoi mille volti che la fanno una delle terre più misteriose d’Europa.

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In un percorso di avvicinamento e di conoscenza verso i Balcani, quella parte d'Europa che fatica ad entrare nella grande famiglia dell'Unione Europea e anche nell'immaginario di stati a cui comunemente siamo abituati a pensare, il Kosovo è un luogo che costringe a rivedere le posizioni, e a ribaltare i punti di vista.

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Confine orientale: attorno al “Giorno del ricordo”

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Memorie del “secolo breve”

Ragionando sul ruolo di Ivo Andrić all’interno del cosiddetto romanzo storico, Predrag Matvejević ha messo in evidenza la centralità dei luoghi descritti dal premio nobel bosniaco all’interno del “secolo breve”, che inizia a Sarajevo nel 1914 con l’assassinio di Francesco Ferdinando e termina con le guerre di dissoluzione della Jugoslavia negli anni '90.    

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Serbia Hardcore

Belgrado è una grande città. A Belgrado, come a New York, è la città che detta i comportamenti e le abitudini. Chi arriva a Belgrado, o a New York, e vi si stabilisce non rimane più lo stesso, la città lo cambia, lo rende diverso. In breve tempo diventa partecipe della sua giovialità e della sua violenza, diventa un vero cittadino metropolitano. Senza dubbio gli uomini sono insieme buoni e cattivi, coraggiosi e vili, molesti e tolleranti, ma è pur vero che è facile zittirli, sottometterli, imbrogliarli, sedurli e istupidirli. Anch’io sono uno di questi, un belgradese come tanti. Anche per me Belgrado è un vizio a cui non riesco a rinunciare.

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