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17.08.2011 | Romania | turismo responsabile | 

Foglie d'autunno

Bucarest - Flickr/Steve_lynxBucarest, nuova Europa. Dal 6 al 9 ottobre 2011.

Soprannominata "la piccola Parigi", la capitale della Romania Vi stregherà con i suoi tesori e i suoi contrasti: vivace e lenta, frizzante e triste, moderna e decrepita. Densa, densissima, con i suoi bloc in cemento divisi in centinaia di minuscoli appartamenti; e verde, verdissima, con i suoi numerosi incantevoli parchi che in ogni stagione ospitano migliaia di cittadini in cerca di riposo, angoli di riflessione e svago. Talvolta disordinata, a tratti caotica, ... balcanica.

Ricca di passato e segnata profondamente dalla Storia del XX secolo, Bucarest è una città colpevolmente dimenticata da chi ama osservare, conoscere e comprendere.

Il suo centro storico mescola stili e culture, mostrando i gusti e i valori dell'alta borghesia di un tempo. Ma il regime comunista le ha imposto
di spogliarsi di una parte importante della sua storia e della sua architettura, abbattendo chiese e palazzi d'epoca per far posto al Centru Civic, un quartiere immenso ed imponente, creato negli anni '80 da Nicolae Ceausescu ad immagine di Pyongyang, la capitale della Corea del Nord. Paradossalmente questo radicale riassetto urbanistico di una parte della città risulta di estremo fascino per il suo enorme significato politico e sociale, ben sintetizzato dal notissimo Palazzo del Popolo, il secondo edificio più grande al mondo, destinato ad ospitare il Presidente Ceausescu ed il cuore delle istituzioni dello Stato comunista.

Bucarest mostra numerosi volti: quello dei giovani, che puntano il loro sguardo dritto al futuro, e quello degli anziani, impoveriti e rimasti intrappolati in quel Natale di libertà dell'89; quello dei Rom che con pazienza lustrano nelle prime ore del mattino e a tarda sera le strade principali della città con le loro ramazze e curano i suoi meravigliosi giardini; ma anche quello dei nuovi ricchi che vivono in residence circondati da mura e protetti da vigilantes armati. E' la città delle insegne
pubblicitarie giganti e luminosissime di Piata Unirii che invitano a spendere, a consumare, a stare al passo con le nuove tecnologie; ma è anche la casa di minoranze nazionali che hanno radici profonde nel passato di un Paese complesso, ricco di storia e di culture e lingue differenti.

Bucarest è la Vostra porta d'ingresso per vivere la straordinaria ricchezza dei Balcani orientali ed è la Vostra base per partire alla scoperta della Romania intera con gli itinerari di Viaggiare i Balcani.

Foglie d'autunno, bucarest nuova Europa - programma completo

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Fasole cu cârnati

di Elisabetta Tiveron e Nicola Fossella. L'ottavo post tratto dal Blog "La Strada del cibo". In attesa del prossimo viaggio, Elisabetta ci descrive la preparazione di un tipico piatto romeno: fagioli con salsicce.

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Le nostre proposte di viaggio

Foglie d'autunno

Bucarest, nuova Europa. Dal 6 al 9 ottobre 2011. Soprannominata "la piccola Parigi", la capitale della Romania Vi stregherà con i suoi tesori e i suoi contrasti: vivace e lenta, frizzante e triste, moderna e decrepita. Densa, densissima, con i suoi bloc in cemento divisi in centinaia di minuscoli appartamenti; e verde, verdissima, con i suoi numerosi incantevoli parchi che in ogni stagione ospitano migliaia di cittadini in cerca di riposo, angoli di riflessione e svago. Talvolta disordinata, a tratti caotica, ... balcanica.

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dedicato alle scuole

Kosovo, culla di religioni e cultura

In un percorso di avvicinamento e di conoscenza verso i Balcani, quella parte d'Europa che fatica ad entrare nella grande famiglia dell'Unione Europea e anche nell'immaginario di stati a cui comunemente siamo abituati a pensare, il Kosovo è un luogo che costringe a rivedere le posizioni, e a ribaltare i punti di vista.

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Confine orientale: attorno al “Giorno del ricordo”

Il 30 marzo 2004 è stata promulgata la legge n.92/2004, che riconosce il 10 febbraio come “Giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.    

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Memorie del “secolo breve”

Ragionando sul ruolo di Ivo Andrić all’interno del cosiddetto romanzo storico, Predrag Matvejević ha messo in evidenza la centralità dei luoghi descritti dal premio nobel bosniaco all’interno del “secolo breve”, che inizia a Sarajevo nel 1914 con l’assassinio di Francesco Ferdinando e termina con le guerre di dissoluzione della Jugoslavia negli anni '90.    

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Libreria

A Est del Nordest – In viaggio con Maurizio Crema

di Michele Manzana - Sabato 20 agosto si è tenuta la presentazione del libro "A Est del Nordest. In spider alla conquista della Romania e altri racconti" (Edilciclo Editori) organizzata da Viaggiare i Balcani. Per circa un'ora e mezzo il pubblico si è lasciato trasportare nelle atmosfere e nei luoghi di un lontano ma al contempo vicino Far East.

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Eventi

Viaggi dialogici tra Italia e Romania

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