9 Settembre 2009 | Balcani

Terza Settimana Internazionale della Memoria

Terza Settimana Internazionale della Memoria

Una settimana con presentazioni di libri, workshop, concerti ed eventi artistici

La Fondazione “Alexander Langer” e l’Associazione “Tuzlanska Amica” in collaborazione con l’Associazione “Sara”, il Comune di Srebrenica e altri sette comuni in Italia, per il terzo anno organizzano la Settimana Internazionale della Memoria a Srebrenica.

E’ una manifestazione che fa parte del progetto “Adopt Srebrenica” promosso e sostenuto dalla Fondazione Alexander Langer di Bolzano (Italia) e dall’ Associazione Tuzlanska Amica di Tuzla (Bosnia Erzegovina). L’idea della collaborazione è nata nel 2005 in occasione della consegna del Premio Internazionale Alexander Langer a Irfanka Pašagić. In quel periodo è emersa anche la volontà di riportare l’attenzione internazionale a Srebrenica, avviando un progetto di partnerariato con la città che prevede un coinvolgimento attivo di amministrazioni pubbliche e associazioni italiane e internazionali. Da subito quindi c’è una doppia finalità: parlare di Srebrenica e operare con Srebrenica. I temi su cui si focalizza sono quelli della memoria, giustizia ed elaborazione del conflitto.

All’interno del programma di Settimana della Memoria, i visitatori avranno l’opportunità di parlare con vari personaggi, come per esempio lo scrittore bosniaco Senadin Musabegović, lo storico Dubravko Lovrenović, il giornalista Drago Hedl e altri.

Inoltre, sarano tenuti dei seminari sul tema del giornalismo nei tempi di guerra e dopoguerra in Bosnia Erzegovina e sul trauma post-bellico, facilitati dal giornalista Dario Terzić e Irfanka Pašagić, direttrice dell’Associazione “Tuzlanska Amica”.

Per quanto riguarda la parte artistica del programma mettiamo in evidenza il concerto di Geoff Warren e Pino Petraccia, membri del Baobab International Orchestra e “Iris sotto il mare” spettacolo di teatro-danza dei Motus Danza di Siena. Inoltre, sarà proiettato il documentario “Vukovar – l’ultimo taglio” di giornalista Drago Hedl.

Come negli anni precedenti, i giovani partecipanti avranno l’opportunità di sviluppare la propria creatività durante i workshop, tra i quali segnaliamo quello di giocoleria, danza e fotografia.

Saranno,inoltre, organizzate visite in varie località e nei pressi di Srebrenica, compresa quella al Centro Memoriale di Potocari, per ricordare le vittime di Srebrenica.

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