30 Aprile 2008 | Balcani

Tra arte, natura ed escursionismo

Tra arte, natura ed escursionismo

Due proposte di viaggio in Albania

“Outdoor Albania” e’ il nome di un tour operator che organizza viaggi di diversa lunghezza alla scoperta delle bellezze naturalistiche e delle tradizioni storiche di un paese che, come l’Albania, e’ rimasto a lungo escluso dalle rotte del turismo internazionale. In particolare ai turisti vengono offerti due consolidati itinerari, uno nel nord e uno nel sud dell’Albania.

Il primo e’ un percorso di trekking che si snoda tra isolate e affascinanti valli, antiche tradizioni e leggende pagane. Si tratta di un itinerario consigliato a persone in buona forma fisica e con precedenti esperienze in lunghe camminate, oltre ad un certo spirito di adattamento, in quanto per l’alloggio ci si servira’ di case private nei villaggi di montagna. L’arrivo e’ previsto a Kruja, dove, dopo essersi riposati del viaggio, i visitatori possono iniziare la visita alla citta’, che comprende il bazar e il castello, che fu un epicentro della resistenza albanese contro gli ottomani, guidata dal’eroe nazionale Scandenberg nel XIV secolo. Nei giorni successivi il tour si snodera’ attraverso alcuni dei luoghi piu’ belli dell’Albania settentrionale. Si iniziera’ con la scalata della montagna sacra di Sarisalltik sulla cui vetta, a 1.900 metri, si trova una teca (casa dei dervisci), e con la successiva visita alla citta’ di Shkodra, nota per la sua fortezza, situata sulla cima di una collina, e per il lago. Si proseguira’ con l’arrivo al lago di Koman, creato negli anni ottanta modificando il corso del fiume Drin; i visitatori attraverseranno in traghetto il canyon attraverso il quale il lago si insinua, scoprendo uno scenario naturale le cui alte pareti rocciose ricordano i fiordi norvegesi. A seguire il gruppo verra’ guidato attraverso le Alpi Albanesi toccando quota 2.000 metri attraverso il passo di Valbona, che per secoli e’ stato un punto di collegamento tra le due valli piu’ conosciute del’area, quella di Valbona e quella di Thethi. La valle di Valbona e’ considerata il gioiello delle Alpi Albanesi, circondata da una corona di aspri picchi montuosi e attraversata dalle acque turchesi del fiume Valbona. Thethi e’ invece il miglior esempio conservatosi di villaggio montano, con case dal tipico tetto in tegole di legno. E’ possibile visitare la chiesa locale, la kulla [casa tradizionale] e la torre dell’orologio, utilizzata anche, nel corso dei secoli, come rifugio durante le ricorrenti faide familiari; nei dintorni altri siti di interesse sono le cascate, il canyon Grunasi, oltre ad alcuni resti di terrazzamenti che risalirebbero all’eta’ del bronzo. Da Thethi si raggiungera’ il villaggio di Boga, attraverso il “sentiero delle Pecore”, che si arrampica fino ai 1.830 m dell’omonimo passo e offre una stupenda vista delle “montagne maledette”, Bjeshket e Namuna, ribattezzate con questo nome per via dei loro scenari aspri e selvaggi. Da Boga il gruppo giungera’ poi nella capitale Tirana, dove potra’ riposare e visitare i monumenti piu’ importanti della capitale: i palazzi in stile italiano, la mosquea di Ethem Bej, il Museo storico nazionale, la Torre dell’orologio e la piazza intitolata a Scandenberg.

L’altro itinerario proposto si snoda attraverso l’Albania sud-occidentale ed unisce al piacere delle escursioni la visita ai numerosi siti storici disseminati sulla costa. La partenza e’ prevista da Tirana. Il gruppo si dirigera’ poi verso la citta’ di Apollonia, dove si possono visitare le antiche rovine, il monastero bizantino e il Museo archeologico. Fondata nel 558 come colonia di Corinto, Apollonia si sviluppo’ e prospero’ fino a raggiungere i 50.000 abitanti nel II secolo a.C.; nel I secolo a.C., durante la guerra civile che oppose Giulio Cesare e Pompeo, si schiero’ con il primo e, in seguito alla sua vittoria, ottenne lo statuto di “citta’ libera”. Il suo sviluppo come centro culturale continuo’ ininterrotto fino al III secolo d.C., quando un terremoto segno’ l’inizio del declino della citta’. Un’escursione nel parco di Llogora offrira’ ai visitatori degli splendidi panorami sulla baia di Vlora e sulle scoscese scogliere della penisola di Karabruni, che cadono a strapiombo sul mar Ionio. Il giorno successivo una seconda escursione portera’ i visitatori sul monte Cika, il piu’ grande massiccio dell’Albania sudoccidentale. Dalla sue vetta si possono ammirare sia le montagne di Lab„ɪia, terra di pastori, sia la costa sul mar Ionio, con Corfu’ e le altre isole greche all’orizzonte. Successivamente il gruppo approdera’ nella baia di Porto Palermo, famosa per la fortezza ottocentesca di Ali Pasha Tepelena, ma anche per essere stata, durante il regime, un’importante base segreta sottomarina, le cui strutture e i cui tunnel sono tuttora visitabili.

Riscendendo lungo la riviera albanese ci si fermera’, il giorno successivo, a Saranda, da lunga data rinomata localita’ di villeggiatura, situata all’interno di una baia a forma di ferro di cavallo. La citta’, gia’ citata da Cicerone, acquisi’ il suo attuale nome in ricordo di quaranta (Saranda in greco, appunto) legionari cristiani condannati a morte nel 320 d.C. Seguendo una panoramica strada si arrivera’ a Butrint, sito di altissimo valore, sia per le sue vestigia storiche (segni delle civilta’ che si sono susseguite in 2.500 anni) sia per il suo particolare ambiente lagunare che ospita diverse specie di uccelli. Il tour proseguira’ con una sosta a Girocastro, detta anche “la citta’ di pietra”, dove si possono visitare il castello, il Museo delle armi e il Museo etnografico e passeggiare nei vicoli lastricati in pietra; il nucleo piu’ antico risale al XIII secolo e rappresenta uno dei piu’ affascinanti esempi di architettura tipica albanese. La citta’ e’ conosciuta anche per aver dato i natali al dittatore Enver Hoxa e allo scrittore Ismail Kadare. Ultima tappa sara’ Berat, “citta’ dalle mille finestre”, forse il miglior esempio di conservazione architettonica nel paese. Costruzioni risalenti al periodo illirico, romano, bizantino, ottomano e socialista si alternano fornendo una reppresentazione visiva della ricca storia della citta’. A Berat si potranno visitare la cittadella, con le sue chiese ortodosse, e il Museo delle icone “Onufri”, che prese il nome dal noto pittore di icone e murales vissuto nel XVI secolo.

Per informazioni piu’ dettagliate su questi ed altri eventuali itinerari si puo’ visitare il sito http://www.outdooralbania.com