7 Gennaio 2011 | Balcani | seenet

Viaggiare i Balcani all'interno del programma Seenet

Viaggiare i Balcani all'interno del programma Seenet

di Eugenio Berra – Viaggiare i Balcani partecipa al programma Seenet all’interno del progetto “Valorizzazione del turismo ambientale nei territori di Scutari, Niš, Kraljevo, Nikšić, Peć/Peja”. Reportage, interviste e servizi fotografici seguiranno nei prossimi due anni gli sviluppi delle attività offrendo parallelamente suggestioni ed inviti al viaggio in Serbia, Kossovo, Montenegro ed Albania. Un’introduzione.

Il programma Seenet (www.see-net.org) è una rete di soggetti istituzionali, associativi e non governativi provenienti da Italia e Sud Est Europa unita nel triennio 2010-2012 in un’ampia e complessa esperienza di cooperazione decentrata – consolidando o creando ex novo partenariati territoriali lungo le due sponde dell’adriatico – con l’obiettivo principale di rafforzare le competenze di governance dei territori e guidare percorsi di sviluppo locale autosostenibile. Cofinanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri italiano (DGCS-MAE) e promosso dalla Regione Toscana in partenariato con altre cinque regioni (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Veneto) e con la Provincia Autonoma di Trento, il programma andrà a trattare nel corso delle tre annualità varie dimensioni legate ai concetti di governance territoriale e sviluppo locale autosostenibile: dall’institutional building all’informazione, la ricerca, la pianificazione sociale e territoriale così come la valorizzazione dei territori stessi attraverso forme di turismo responsabile declinato nelle sue versioni ambientali, rurali, culturali o naturalistiche. Il sistema trentino di cooperazione comunitaria verso i Balcani – nello specifico le associazioni Tavolo Trentino con Kraljevo e Tavolo Trentino con il Kossovo – è stato individuato dalla Provincia Autonoma di Trento come soggetto attuatore di un’azione del programma Seenet riguardante la “Valorizzazione del turismo ambientale nei territori di Scutari, Niš, Kraljevo, Nikšić, Peć/Peja”.


Kraljevo

Il progetto.

Tale azione si colloca all’interno di cinque interventi volti a rafforzare il ruolo del turismo responsabile e sostenibile come motore di sviluppo dei territori, inteso sia in termini naturalistici che culturali di contesto. L’intervento agirà su quattro macro-aspetti: – aumentare la capacità dei territori stessi di essere meta di turismo ambientale; – rafforzare la capacità delle amministrazioni locali responsabili nella gestione di politiche attive di tutela e valorizzazione delle ricchezze del territorio; – aumentare la sensibilità delle comunità locali sui temi della preservazione dei propri territori; – promuovere le offerte di turismo ambientale dei territori a livello locale e internazionale sviluppando sinergie con reti già esistenti e creandone di nuove.

Le realtà coinvolte.

Dagli ulivi mediterranei di Scutari alle cime innevate dei monti kossovari, passando per le dolci vallate della serbia centrale, le cinque realtà coinvolte racchiudono tutta la straordinaria complessità naturalistica che caratterizza i balcani occidentali. Il paesaggio che contraddistingue le città di Kraljevo e Niš, situate nella serbia centrale e sud-orientale, è caratterizzato da altipiani boscosi, canyon e gole scavate nei secoli lungo gli innumerevoli fiumi e torrenti che puntellano il territorio. Attorno a Pe?/Peja, la cittadina kossovara non lontana dal confine occidentale con il Montenegro, dominano invece ambienti di alta montagna: faggi, pini, abeti e ginepri si arrampicano su ripidi declivi sin quasi a raggiungere le alte vette della val Rugova che arrivano a superare i 2500 metri di altitudine.

La val Rugova

Entrando in Montenegro attraverso il confine di Kulla e raggiungendo la città di Nikšić si entra nella Nikšićko polje, una piana di circa venti chilometri quadrati circondata su ogni lato da incantevoli montagne abitate dal lupo, animale-simbolo di questa zona. Arrivando infine in Albania, a pochi chilometri dalla città di Scutari – posta lungo la costa settentrionale che si affaccia sul Mar Adriatico – si giunge al lago di Scutari, il più esteso dei balcani nonché sede di una biodiversità unica, ospitando rare specie di uccelli come il pellicano. Anche dal punto di vista storico, i cinque territori facenti parte del progetto testimoniano l’infinito passaggio di popoli, religioni e culture che da sempre caratterizza i balcani: resti di antiche civiltà scomparse (Illiri, Romani), tracce ancora ben visibili dell’impero Ottomano, che dominò per secoli su queste terre senza tuttavia annientarne le tradizioni culturali o religiose, come ben mostrano gli antichi monasteri ortodossi sopravvissuti a guerre e dominazioni.

Nikšić

Ripartire dai territori in relazione.

Dopo decenni di crescita senza sviluppo, di maltrattamento ed erosione degli ecosistemi locali, è giunto il momento di ripartire dai territori. Innanzitutto considerandoli organismi complessi, dotati di un’identità di lungo periodo che subisce, risponde e si adatta ai vari cicli economico-sociali. Prendersi cura dei propri territori riconoscendone innanzitutto varietà e unicità, individuando il genius loci di cui ogni luogo è ricco se per ricchezza non si intende solo benessere economico. In una parola, significa dotarsi di un approccio riflessivo attraverso il quale conoscersi e trasformarsi, correggersi e apprendere. Sotto questa luce acquistano senso termini come “valorizzazione” o “sviluppo locale autosostenibile”. Territori complessi presuppongono un tessuto sociale altrettanto variegato – istituzioni, realtà associative, comunità locali – e dunque richiedono capitale sociale attivo, fiducia istituzionale, cultura civica diffusa e radicata. Domandano anche attori attenti e consapevoli oltre a politiche responsabili. A tal fine risulta centrale la presenza di reti – o meglio di territori in relazione – in grado di connettere menti e saperi sul doppio asse locale/globale e istituzionale/non istituzionale.

Bojanine Vode, sito escursionistico nei pressi di Niš

Gli strumenti.

Per valorizzare i cinque territori coinvolti nel progetto, sono stati scelti strumenti innovativi a partire da alcune virtuose esperienze italiane che saranno poi contestualizzate e calibrate sulle realtà specifiche. – Fattorie didattiche per sensibilizzare e responsabilizzare le nuove generazioni ai temi della tutela ambientale e alla presa in carico del proprio territorio; – Alberghi diffusi come modalità intelligente di pernottamento attraverso cui far sperimentare ai turisti un contatto diretto con la comunità ospitante. – Eco-musei come “centri di interpretazione del territorio”, luoghi in cui con documentazione storica, visiva e sonora si offre una lettura di tradizioni, leggende, stili di vita e aspetti culturali della zona. – Sentieristiche per iniziare ad abitare i monti in modo pacifico, laddove ancor oggi narrazioni e memorie su queste montagne sono troppo spesso legate ai recenti conflitti degli anni novanta. Ciascuno strumento sarà poi gestito da figure professionali (guide per eco-musei, animatori di alberghi difffusi, guide per sport di montagna come trekking, mountainbike e arrampicata) formate attraverso percorsi ad hoc con il supporto di esperti italiani.

Viaggiare i Balcani all’interno del Seenet.

L’associazione Viaggiare i Balcani seguirà passo dopo passo gli sviluppi del progetto attraverso la pubblicazione, sulle pagine del nostro sito, di articoli a cadenza settimanale. All’interno di un’apposita sezione tematica sarà possibile leggere reportage e interviste con i soggetti coinvolti; sfogliare gallerie fotografiche; inoltre, attraverso un database, si potrà accedere ad informazioni specifiche riguardanti mezzi di trasporto, possibilità di pernottamento e contatti utili per viaggiare all’interno dei cinque territori.

Scutari