19 Luglio 2011 | Balcani | turismo responsabile

Viaggiare i Balcani e Caterpillar

Viaggiare i Balcani e Caterpillar

Marco Ardemagni, a Caterpillar, la trasmissione radiofonica in onda su Radio2, ci ha recentemente dedicato una poesia, tutta particolare. Vi riproponiamo il simpatico testo e l’audio della trasmissione.




L’estate di Maurizio Invalsi (quarta puntata)

Turbine balcanico

Scorre il tempo su a Pinzolo:
tu mansueto la godi;
è caduta – oplà – a fagiolo
’sta vacanza con i chiodi…

col martello ed i ramponi,
la polenta ed il coniglio,
con i funghi e coi lamponi,
lì a Madonna di Campiglio.

Ma il Trentino è questo ed altro
c’è ad esempio in via Milano
un gruppetto molto scaltro
che ti porta più lontano.

Fa un turismo tutto nuovo,
mete meno abituali:
Erzegovina, Kossovo
e altri posti eccezionali.

Mamma chiama: “Mau che fai?
Noi restiamo ad Hammamet
Stai innaffiando il mio bonsai?
Stai aspirando la moquette?”

Ma la mente è a Sarajevo
Mostar, Skopje e Tirana:
fin dall’alto Medioevo
sogni l’area danubiana

Visitiamo, orsù, i Balcani,
ciao, goodbye luoghi comuni:
meglio i territori arcani
non stravisti come Clooney.

C’è la Serbia più profonda
coi suoi mille monasteri
e a Sebenico la sponda
dell’autore dei pensieri.

Tu ti imbuchi un po’ incosciente,
ti risvegli in Montenegro:
ma che posto sconvolgente
verde, insolito ed allegro.

Poi la senti travolgente,
quella voglia di Albania:
tu ci provi, però niente
no non puoi mandarla via.

Mamma chiama: “Mau, che cazzo,
non rispondi mai una volta”
Te ne freghi, sei a Durazzo.
“Ma lo sai che son sconvolta?”.

Ci son tre gite succose
per conoscere il paese
delle aquile gloriose:
puoi restarci tutto il mese.

Ma tu provi nostalgia
per un posto sconosciuto:
sto arrivando Romania,
ciao Shqiperia, ti saluto!

C’è la piccola Paris,
il tesoro del Sudest,
che sorprese trovi lì
nella dolce Bucarest.

C’è la perla dei Carpazi
col fiabesco suo castello
di viaggiare non ti sazi:
verso Brasov come è bello!

“Mau, cos’è sta tiritera?
di violini frastornanti
Ora bazzichi in balera?
Ma che voci sti cantanti…”

Metti giù e ti butti in pista
danzi un turbofolk da panico
gioia folle ed imprevista
dentro a un turbine balcanico.