10 Febbraio 2015 | Repubblica Ceca | turismo enogastronomico

Vino e viticoltura a Praga

di Hana Čekanová. Durante il regno di Rodolfo II (1576-1612), Praga era una capitale del vino. Oggi, con entusiasmo, cerca di resuscitare le antiche glorie. fonte: www.imperialwines.org

 

“C’è il Rosso, il bianco e poi tutto quello che resta è per i praghesi”. Questa è la considerazione che hanno della viticoltura Boema i vicini Moravi. Ma, credere che in Boemia si costruiscano soltanto birrerie è del tutto inesatto. Praga è stata una città vinicola e ancora oggi, nel circondario urbano, si possono trovare più vigneti di quanti uno si aspetterebbe di trovare e la loro fama è in crescita.

Non a caso il distretto praghese di Vinohrady, (le vigne) a Praga 2, conserva nel toponimo un’immagine di antichi filari che ricoprivano le sue colline e a Grobovce e nei giardini Havlíčkový si possono ancora trovare dei vigneti. Anche se le prime vigne furono piantate nella zona di Troja, di Mod?any e di Vysočany: “vicino alla Moldava, con un’appropriata esposizione e un corretto profilo del suolo, ci sono delle buone condizioni per la coltivazione della vite. Crescono bene il Müller Thurgau, il Riesling Renano, il Portugieser e incluso il Pinot Grigio” sostiene Ivo Dvo?ák, uno dei più autorevoli sommelier cechi.

Le sbiadite glorie della viticoltura di Praga stanno lentamente tornando ai fasti di un tempo, anche se l’estensione dei vigneti rispetto al passato oggi ricopre appena il 2% della superficie. Una piccola realtà che si sta mettendo in luce attraverso concorsi e suscita attenzione delle persone grazie alle sue specificità.

I tre sovrani

La storia dei vigneti di Praga è indissolubilmente legata a quella di tre tra i più grandi sovrani Boemi. I primi vigneti furono piantati durante il regno di San Venceslao (907-935). Secondo le leggende tramandate fino ad oggi, quello che poi diventò il patrono della repubblica Ceca fu il primo a portare la vite in Boemia e si dedicò personalmente alla sua coltivazione con il fine di produrre vini utilizzati esclusivamente per il rito eucaristico.

Di questi antichi vigneti oggi resta quello omonimo di San Venceslao, situato accanto alle vecchie scale che conducono al castello e dal 2008 è accessibile a chiunque lo volesse visitare. Secondo David Syka, vignaiolo di Mod?any, però, i vigneti più antichi si trovano altrove. “Che ci fossero dei vigneti a Praga è attestato da un documento dell’anno 1178 e quindi tra i vigneti cittadini questo è sicuramente il più antico. Tuttavia, numerose testimonianze ci farebbero collocare l’originale vigneto di San Venceslao non sulle pendici del castello, ma piuttosto nelle vicinanze di Levy Hradec oppure a M?lník a nord di Praga”.


Praga, Villa Troya. Foto © Imperial Wines

Il secondo re ad assumere una certa rilevanza per la storia del vino ceco è Carlo IV di Lussemburgo. Nel 1358 regolamentò la pratica della viticoltura, impiantò nuovi vigneti e ne incentivò massicciamente la diffusione nelle zone limitrofe alla grande capitale. Dal momento che i nuovi impianti si adattarono bene, esportò la pratica anche in altre città dell’Impero. Gran parte dei parchi cittadini che si trovano oggi a Praga non sono altro che lo spazio dove secoli fa crescevano queste vigne. Dvo?ák ci conferma che la pratica dell’impianto di vigneti di grandi estensioni era diffusa anche in altre grandi città dell’Impero Austro-Ungarico: ”in questo caso il più virtuoso è il nostro vicino austriaco. A Vienna e dintorni ci sono ancora 700 ettari di vigneti e una cosa simile si può trovare anche a Bratislava”, spiega.

Nel periodo di Rodolfo II (1576-1612) la viticoltura praghese toccò il proprio apice tanto da ricevere l’appellativo di “città del vino”. I successivi cambiamenti politici non favorirono più questa nobile attività che decadde lentamente.

Praga non è percepita come una classica località legata al vino, anche se in passato era vero il contrario. Con più di 700 ettari di vigneti era il più grande centro di produzione vinicola dell’intera Boemia” dice Dvo?ák. Sempre secondo l’esperto sommelier, “I vini di Praga hanno un buon livello di qualità. Alcuni possiamo addirittura considerarli come dei vini eccellenti, anche se rimangono delle eccezioni legate a piccole produzioni e uniche nel suo genere. Questo però piace particolarmente alla gente e ne fa aumentare l’interesse”.

Attualmente a Praga ci sono 5 vigneti dove si coltivano uve per la produzione di vino: la vigna dell’Arcivescovo a Modrany, Machalka a Vysocany, Grobovka a Vinohrady (Praga 2), Salabka e il vigneto di santa Chiara a Troja (Praga 7).