10 Febbraio 2015 | Repubblica Ceca | turismo enogastronomico

Zdenek Vykoukal: vini da un campo di battaglia

di Bogdan Trojak. Tra me e Zden?k Vykoukal c’è sempre stata molta sintonia, non solo per la mia predilezione per il Grüner Veltliner.

Sono sempre stato affascinato dal paesaggio di Újezd e al “Tumulo della Pace”, che sorge in cima ad una collina, ho spesso fissato lo sguardo dai vigneti più alti, dove diversi anni fa ho iniziato a coltivare la vite.

I vigneti di Šumické a Ujezd sono i più settentrionali della Moravia e formano il confine culturale, climatico e fitogeografico “dell’area Pannonica”. Dioniso non si è spinto oltre e qui inizia (o finisce) il mondo del vino. Tutto quello che nasce in una zona di confine, in territori fratturati e di passaggio come questo, è immediatamente riconoscibile ed allo stesso tempo eccitante. Questi sono luoghi dall’atmosfera drammatica.

Nei dintorni di Ujezd si estendeva infatti un’area d’insediamenti preistorici. Sulla collina di Žurán si ergeva un santuario longobardo (secondo alcuni autori si trattava di un mausoleo di forma circolare del re Wacho) e infine questa zona è stata teatro di una delle più importanti battaglie di Napoleone (Austerlitz). Qui la vite affonda le radici nelle orbite dei cavalli di battaglia, per poi spingersi ancora più a fondo nei teschi dei soldati preistorici. Se fossi di Brno, saprei perfettamente cosa fare nei fine settimana primaverili. Prenderei un treno e andrei a Ujezd. Durante il viaggio mi leggerei un giornale e in 20 minuti sarei a destinazione.


 Foto © Imperial Wines

I vigneti si inerpicano sulla mitica collina di Stará hora –“vecchia montagna”. E sebbene in Moravia di “Staré hory” ce ne siano a centinaia, (è un toponimo che si utilizzava nel turbolento XIII secolo con le prime coltivazioni della vite) questa è tra le più monumentali. Insieme al massivo di Výhon nei pressi di Židlochovice costituisce un visibile punto di riferimento della pianura tra Pálava e Drahanská Vrchovina.

Alle pendici di Stará hora, verso la quale i vignaioli provano una sorta di timore reverenziale, (in questo luogo, accanto alla cappella di San Antonio di Padova, furono sparati i primi colpi dai cannoni austriaci) parte un sentiero lungo 2 km verso Host?rádek-Rešova. Qui si trova la cantina di un giovane talentuoso vignaiolo, Zdenek Vykoukal, il quale vinifica uno dei migliori Veltliner che si possano trovare in circolazione. E naturalmente provengono da Stará hora! Non si riesce a staccare il naso nel bicchiere, inebriati dell’aroma di latte di mandorle. E quando lo si beve, ci si compiace di questo vino e del suo rapporto nervoso tra l’acidità e una spiccata mineralità (la concentrazione di magnesio qui è tra le più elevate di tutta la Moravia). E a marzo, con le sue giornate chiare, questo vino paglierino lascerà la cantina e prenderà la strada del giardino. Esposti alla luce e all’avvolgente brezza primaverile, in giorni come questi, è come stare in una banchina.

Ed è proprio per questo che se fossi di Brno non resisterei a fare un viaggio in treno a Ujezd. Le prove di botte dei vini primaverili sono in assoluto le più “energiche” e si ha l’impressione, che in essi ci sia un prato con migliaia di narcisi fioriti..

fonte: www.imperialwines.org