8 Dicembre 2009 | Balcani

Itinerari

Belgrado, il fascino di una capitale europea
Massimo Gnone – Dalla notte precedente un consiglio per turisti dispersi a Belgrado. Non è uno scherzo: nella capitale serba esiste l’hotel M e l’hotel N (in caratteri cirillici si scrive H). I due edifici si trovano a qualche isolato l’uno dall’altro, ma quando siete seduti in un taxi e l’autista vi chiede dove volete andare, badate a pronunciare molto bene il nome dell’albergo in cui avete prenotato la vostra stanza.

Belgrado, il fascino di una capitale europeaMassimo Gnone – Dalla notte precedente un consiglio per turisti dispersi a Belgrado. Non è uno scherzo: nella capitale serba esiste l’hotel M e l’hotel N (in caratteri cirillici si scrive H). I due edifici si trovano a qualche isolato l’uno dall’altro, ma quando siete seduti in un taxi e l’autista vi chiede dove volete andare, badate a pronunciare molto bene il nome dell’albergo in cui avete prenotato la vostra stanza.
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Sangiaccato: Sjenica e Novi Pazar
Silvia Dal Bon – Sjenica è una cittadina fondata nel 1253 come punto di ristoro per i viaggiatori e i commercianti che si muovevano sulla rotta tra Istambul e Sarajevo-Dubrovnik.
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Il parco e i monasteri di Fruska Gora
L’altopiano di Fruska Gora si trova nella valle di Pannonia, tra il Danubio e la Sava, diviso tra la Repubblica di Serbia e quella di Croazia, a soli 50 km da Belgrado. Dal 1960 è un parco nazionale che presenta un ecosistema molto vario, foreste, un gran numero di specie di flora e fauna, ricchezza morfologica e paleoantropologica. All’interno del parco nazionale si trovano anche siti archeologici e numerosissimi monasteri ortodossi.
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Il turismo rurale nella Sumadija
Kaona, la fattoria della famiglia Lazovic. Per un prezzo accessibile si trova a disposizione la natura sontuosa e una tavola abbondante
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Guca e il Dragacewski sabor
Davide Sighele – A Guca, villaggio nella Serbia centrale, il festival annuale di musica rom e tradizionale. L’energia di ottoni e grancasse, le centinaia di maialini allo spiedo ed una Serbia ambigua, che non si guarda in faccia e s’aggrappa ancora alle effigi di Karadzic e Mladic.
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“Put Vode”, la strada dell’acqua
Nella zona di Kraljevo, un interessante progetto di collegamento fra le aree termali e quelle di interesse naturalistico e storico, nato nell’ambito dell’attività formativa sullo sviluppo locale promossa dal Tavolo Trentino con la Serbia
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Leskovac, la città dei peperoni e della pleskavica, ovvero dell’hamburger primordiale…
Nella parte più meridionale della Serbia, quasi al confine con la Grecia, troviamo la città di Leskovac, nota per la sua “rostilja” e per i suoi peperoni. Interessanti anche le risorse termali, in particolare a Sijariniska Banja, i corsi d’acqua e i laghi, la natura.
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Novi Sad
Danijela Nenadic – Novi Sad è la capitale della Vojvodina, ampia e ricca regione della Serbia al confine con l’Ungheria, di cui risente una forte influenza anche per la presenza di una forte minoranza nazionale. E’ situata lungo il fiume Danubio, ai piedi della fortezza di Petrovaradin.
E’ una grande città, ma accogliente, con i suoi larghi viali e la sua bella piazza.
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Parchi nazionali dei Balcani – Serbia –
Denis Kajić – I Parchi Nazionali occupano un posto particolare nella eredita’ naturale di un paese. Quelli serbi superano il valore delle frontiere di suo paese ed entarno a far’ parte di EUROPARC (Federation of Nature and National Parks of Europe), maggior network europeo che raccoglie più di 400 aree protette nazionali in oltre 38 paesi.
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Respirando l’alba di Belgrado
Sara Gigante e Marco Gianbattista – L’impatto ideale con una città come Belgrado, ricchissima di storia e di cultura e dal passato recente controverso, è quello dell’alba, quando la notte lascia il posto al giorno ed i palazzi e le strade si tingono di un mite, pallido rossore.
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Etno villaggio Latkovac
Sanja Knežević – Lo sapevate che nel cuore della Serbia esiste un villaggio che vi porterà nel labirinto magico della storia raccontandovi del suo favoloso passato? Il villaggio in cui la favola vive quotidianamente e nel quale, con un po’ di fortuna, potete incontrare esseri mitici della nostra tradizione… fata Ravijojla, Perun (il dio del tuono), Orej…
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Un museo a cielo aperto
Staro selo – “Villaggio Antico” e’ un museo all’aperto nel quale si può venire a contatto con l’architettura, lÃõ’arredamento interno dei palazzi, l’organizzazione dell’economia domestica e l’organizzazione della vita familiare della popolazione montanara di Zlatibor, nel sud-ovest della Serbia.
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Turismo responsabile tra i monasteri della Serbia e del Montenegro
È in partenza il 25 aprile un nuovo viaggio prova di turismo responsabile di 6 giorni in Serbia e in Montenegro organizzato dalla cooperativa sociale I.So.La. di Torino. Questo viaggio si inserisce in un cammino di avvicinamento al turismo responsabile che I.So.La. sta couestompiendo.

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L’otto di Sargan
Cosiddetto “L’otto di Sargan” fa parte della ferrovia tra Uzice e Visegrad, cioè tra i villaggi Mokra Gora e Kremna, attraversando collina Sargan. Questa linea ha un gran numero di ponti e 19 gallerie, di cui la più lunga e di 1660,80 m. Questa linea ferroviaria a forma di “8” è una delle attrazioni turistiche della montagna di Zlatibor.
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Capodanno in etno villaggio Latkovac
Celebrazione di Capodanno e’ la festa di un’ nuovo inizio, il secondo tentativo, una nuova opportunità per la vita più felice rispetto all’anno precedente. La notte di Capodanno e’ il momento in cui possiamo uscire fuori dal tempo per un’po e sentire il fascino dell’arrivo di un’ nuovo anno.