30 Ottobre 2008 | Balcani

A nozze con la Macedonia: la 'Galichka svadba'

A nozze con la Macedonia: la 'Galichka svadba'

Il rito di nozze tradizionali che rivive le usanze del passato

Federico Sicurella (le foto di Daniele Pedretti) – I giovani e le giovani macedoni che vantano un’origine nel minuscolo e antichissimo villaggio di Galichnik, sulle montagne della Macedonia nord-occidentale, godono di un privilegio straordinario, del quale vanno particolarmente orgogliosi/e. Sono gli unici e le uniche ammessi/e a sposarsi nel villaggio stesso, con una bellissima cerimonia dal sapore antico, allietata da danze e musiche, che ha luogo soltanto una volta all’anno.

Si tratta della Galichka svadba (le nozze di Galichnik). In origine, l’evento durava cinque giorni – culminando nel giorno di San Pietro, il 12 luglio – ed era l’unico periodo dell’anno in cui le coppie potevano sposarsi. Oggi, la svadba è parte del festival Galichko Leto (l’Estate di Galichnik), e si è trasformato in un evento di 2 giorni, che si tiene nel fine settimana più vicino al 12 di luglio.

Ogni anno, le coppie ‘candidate’ a sposarsi a Galichnik si affrontano in una competizione, dalla quale esce vincente un’unica coppia, che avrà l’onore di celebrare il proprio sodalizio nella magnifica cornice del piccolo borgo macedone.

La festa inizia il sabato, con il rituale delle nozze, la parata degli sposi e le prime danze, che si protraggono fino a notte inoltrata. Il giorno seguente è dedicato alle danze tradizionali della regione, accompagnate dalla musica ipnotica dei tamburi e dei flauti. La grande attesa è per il ‘Teshkoto’, la danza esclusivamente maschile che deve il suo nome (‘difficile’) sia al suo significato – il superamento delle avversità della vita – sia alla durezza del ballo stesso, che vede i danzatori impegnati a muoversi sempre più velocemente, poggiando per gran parte del tempo su una gamba sola.

Lo scenario è tra i più suggestivi. Il borgo di pietra, ed in particolare la sua minuscola piazza a gradoni, fanno da sfondo a un turbinìo di donne e uomini – le prime nelle loro vesti tradizionali rosse, bianche e nere, i secondi abbigliati con pantaloni di lana da pastore, fascia, giacchetta e copricapo – che si alternano nelle danze tenendosi per mano. Il momento più atteso è l’arrivo degli sposi, che percorrono la via principale del paese preceduti da ragazze che gettano fiori e caramelle agli astanti, per poi unirsi ai balli.

Non si può negare che la Galichka svadba sia oggi un’attrazione turistica. C’è da dire, però, che a differenza di molti altri eventi, che hanno perso del tutto la loro carica di autenticità, le nozze di Galichnik conservano intatta l’atmosfera ed il sapore antico di una bella tradizione popolare. Le minuscole dimensioni del villaggio, e la sua posizione piuttosto isolata, limitano in modo naturale l’afflusso di turisti, il cui numero supera difficilmente le due centinaia.

Per raggiungere Galichnik – incastonata nelle montagne del Mavrovo (Macedonia nord-occidentale) – in automobile serve dotarsi di una buona mappa, poiché le indicazioni stradali sono abbastanza carenti. Esiste anche la possibilità di arrivarci con un viaggio organizzato, i cui costi, però, sono tutt’altro che economici. Il nostro consiglio è quello di muoversi autonomamente, e magari di passare la notte da una delle famiglie del villaggio (con un po’ di spirito di iniziativa, ci si può mettere d’accordo!).

Le nozze di Galichnik sono una festa di paese tra le più allegre e vitali; vale la pena viverla appieno, lasciandosi trasportare dal colore della gente e dal ritmo delle danze, ballate al sole della calda estate macedone.