19 Novembre 2009 | Balcani

ArsKozara 2009

ArsKozara 2009

Una Galleria d’arte en plein air

di Simone Malavolti – Anche quest’estate i boschi del Parco Nazionale del Kozara nei pressi di Prijedor (BIH) hanno subito la loro “trasformazione stagionale” da bosco a Galleria d’arte en plein air grazie alla manifestazione ArsKozara 2009, organizzata dall’Associazione di artisti Tac.ka.

Per circa dieci giorni, dal 20 al 30 luglio questa iniziativa ha dato la possibilità ad artisti provenienti da diversi paesi tra cui Bosnia Erzegovina, Croazia, Serbia, Francia e Italia di sperimentare e creare le loro opere d’arte all’interno della splendida e suggestiva cornice dei boschi del monte Kozara e della cima del Mrakovica. Tra i partecipanti di questa edizione erano presenti anche artisti che ormai da anni si occupano di arte natura, arte nella natura o land art, come OperaBosco di Viterbo e Slama di Osijek, Croazia. Due esperienze avviate da tempo che dimostrano l’attenzione internazionale che tale iniziativa ottiene ogni anno di più.

Ma come nasce questa iniziativa così particolare e a quali principi si ispira?

Il progetto di ArsKozara 2009 si inserisce nella pluriennale collaborazione che lega il territorio di Prijedor e il territorio trentino dove, alcuni tra i giovani artisti di Tac.ka, hanno potuto conoscere la storica esperienza di ArteSella nei pressi di Borgo Valsugana (TN) trascorrendovi un periodo di stage di qualche mese e potendovi così apprendere le tecniche e i principi della “ArteNatura”.

La prima edizione di ArsKozara, infatti, risale ormai al 2007 quando alcuni giovani artisti dell’associazione Tac.ka, con il sostegno dell’Associazione Progetto Prijedor, l’ADL Prijedor, il Ministero dell’istruzione e della cultura e il Parco Nazionale del Kozara soggiornarono circa 10 giorni allo scopo di creare le loro opere immerse nella natura. Da allora l’appuntamento è diventato fisso e la manifestazione, da una dimensione più locale del 2007, ha assunto di anno in anno una dimensione ormai internazionale. Col tempo l’associazione Tac.ka, infatti, ha abbandonato l’idea di limitarsi a creare delle opere nella natura e ha assunto la direzione di un vero e proprio festival internazionale, che ospita ormai artisti provenienti da diversi paesi selezionati attraverso un bando di concorso al quale i partecipanti hanno potuto spedire i curricula e i propri progetti artistici.

Ogni artista selezionato è stato ospitato per circa 10 giorni all’interno del Parco Nazionale del Kozara e ha potuto realizzare le proprio opere in uno scenario suggestivo e unico.

Il principio dell’Arte nella natura è proprio quello di voler creare delle opere d’arte in armonia con il contesto dove vengono create e dove necessariamente dovranno restare.

La scelta del luogo dove collocare la propria opera non è quindi casuale, ma rappresenta solo il primo passo nella creazione di un artista. Alla scelta e alla sistemazione del posto in cui inserire l’opera l’artista di Arte nella natura decide di invertire l’ordine dei fattori e creare l’opera nel luogo che la natura ha sistemato per lui e la sua opera.

Il secondo elemento caratterizzante di questo tipo di arte è la scelta dei materiali utilizzati, necessariamente naturali: legno, pietra.

Terzo e ultimo fattore fondamentale perché tale arte venga definita arte nella natura è che l’opera nasca e muoia dove viene creata. Nel momento in cui l’artista sceglie accuratamente il luogo dove “sistemare” la sua opera allo stesso tempo è consapevole che la sua opera verrà lasciata al corso naturale del tempo e del luogo.

Il 31 luglio 2009 il festival di quest’anno si è concluso con l’inaugurazione ufficiale della mostra alla presenza del Ministro dell’educazione e della cultura della Republika Srpska Anton Kasipovic, che ha potuto esprimere, per il secondo anno, il suo più vivo compiacimento per l’originalità dell’iniziativa. Il ministro ha detto: “Questi giovani artisti hanno ideato un progetto unico in tutti i Balcani e questo per noi vuol dire avere una chiara visione artistica e un nuovo modo di pensare l’arte. Qui sul monte Kozara sono rimasto positivamente impressionato da quel che ho visto e dalle opere che tutte insieme creano una sorte di galleria d’arte all’aperto”.