17 Dicembre 2008 | Balcani

Gita a Sibenik e nella Dalmazia interna

Gita a Sibenik e nella Dalmazia interna

Più del mare

L’offerta turistica della Dalmazia interna si arricchisce sempre più. I numerosi agriturismi, l’offerta di attività sportive come il rafting, trekking, ciclismo, canoa-safari, passeggiate a cavallo ecc., insieme alla ricchezza del patrimonio culturale e storico e un’eccezionale offerta gastronomica contribuiscono al crescente interesse dei turisti per questa parte della Croazia.

Seguendo questa traccia siamo partiti per un viaggio di esplorazione delle potenzialità della Dalmazia interna di cui vi voglio parlare in questo articolo.

di Denis Kajic

Quando per la prima volta visito una città solitamente mi chiedo se potrei viverci. È il mio modo, molto personale, per capire se un posto mi piace oppure no. So che niente è bianco o nero e ci sono città che considero belle, ma non mi vedo in loro. Sono anche consapevole che la scelta di un posto per vivere dipende da diversi fattori che non si possono cogliere in una visita giornaliera. Nonostante ciò, mentre mi creo un quadro generale del posto che visito, mi piace considerare questo primo sentimento. Sibenik mi è piaciuta a prima vista, così che mi sono subito risposto: “Si, qui potrei vivere”.

Stretti vicoli tra le case di pietra del centro storico, passaggi e scalini. Sembra di trovarsi in un altro tempo nel quale, oltre alla funzionalità, si pensava anche all’estetica dello spazio vitale. Allo sguardo abituato ai blocchi dei dormitori urbani questa differenza è un vero piacere per gli occhi e non solo, perché risveglia un entusiasmo che dal passato si tramanda ai giorni nostri se si è abbastanza sensibili da coglierlo.


Cattedrale di San Giacomo a Sibenik

Tra le più importanti attrazioni turistiche di Sibenik e dell’intera Croazia vi è la cattedrale di San Giacomo, costruita tra il XV e XVI secolo. La costruzione della cattedrale è partita seguendo i dettami dello stile gotico veneziano e si è conclusa con lo stile toscano rinascimentale. Dal 2000 la cattedrale è nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Da Sibenik siamo partiti verso Pakovo Selo, dove su 15.000 metri quadri di terreno roccioso, quattro anni fa è cominciata costruzione dell’etno-villaggio “Dalmati”, una specie di museo a cielo aperto. Qui siamo stati accolti dal signor Mico Bilicche che ci ha mostrato il villaggio e ci ha raccontato la storia di ogni oggetto all’interno ell’etno-villaggio.

La parte più interessante è il museo etno-folcloristico “Didova kuća” (letteralmente “la casa del nonno”) dove si può vedere l’interno di una tipica casa dalmata, visitare il laboratorio che raccoglie gli strumenti degli antichi mestieri e degustare il vino locale nella cantina tradizionale. Nella parte centrale dell’etno-villaggio vi è un anfiteatro in pietra per gli spettacoli teatrali, concerti e balli folcloristici. A poca distanza si trova il giardino dove si coltivano le piante autoctone della Dalmazia. Nel ristorante, che riceve fino a 200 persone, si può assaggiare la cucina tradizionale dalmata, che comprende formaggi, prosciutto, pollame e altri piatti tipicamente dalmati.


Museo etno-folcloristico “Didova kuća”


L’interno di casa dalmata

Mettendosi d’accordo con i proprietari, nel programma della visita è possibile ascoltare musica dal vivo, generalmente chitarra e mandolino oppure le “klape” dalmate. Ogni gruppo di visitatori è accompagnato da una guida che aiuta a scoprire l’etno-villaggio.

Dopo la visita a “Dalmati” siamo andati a vedere l’isola Visovac, situata nell’omonimo lago, nel territorio del Parco Nazionale Krka. Sul minuscolo isolotto sono ubicati una chiesa del XVII secolo e un monastero francescano. I pezzi più antichi conservati nel complesso ecclesiastico sono la corona bunara, risalente al XIV secolo, e parti del chiostro del monastero, del XV secolo. Nel monastero si trovano anche una raccolta dei libri di valore, opere d’arte e altri documenti importanti.


L’isola Visovac

Da Visovac abbiamo proseguito per Roski Slap, sempre all’interno del Parco Nazionale Krka, famoso per le sue cascate e la ricca flora e fauna. La cascata di Roški Slap è alta 22,5 metri e comprende una serie di cascate basse, dette colane, e vari isolotti e diramazioni del fiume. Sulla sponda sinistra si trova una fila di graziosi mulini, ancora in uso nonostante il passare del tempo.


La cascata di Roški Slap

Tornando a Sibenik abbiamo visitato Skradin, tranquilla, piccola e pittoresca cittadina, situata sulla sponda destra del fiume Krka. La città ha una storia lunga più di 2000 anni. Si trova, infatti, sul delta del fiume Krka nel Mar Adriatico e la combinazione dell’acqua marina con quella fluviale rende da sempre la cittadina un luogo ideale per i pescatori. Le strette strade acciottolate e le case del XVIII e XIX secolo, costruite sotto l’influenza Veneziana, creano il tradizionale ambiente dalmata.

Se vi trovate a Skradin non perdete l’occasione di visitare il belvedere e la fortezza costruita nel alto Medioevo dal reggente Pavle I. ≈†ubic di Bribir (secolo XIII o XIV), la chiesa cattolica Puerperio di Santa Maria Madonna del periodo barocco (secolo XVIII) che conserva un antico organo, la chiesa ortodossa di Santo Spiridone (secolo XIX), donazione di Franjo Josip, il museo della città di Skradin con la ricca raccolta di utensili preistorici, liburniana, del basso Medioevo, e la parrocchia cittadina con la biblioteca e la collezione di oggetti artistici.
Nelle vicinanze di Skradin, a Bribirska Glavica, si trovano siti archeologici del periodo illirico, romano e poi croato. Non da ultimo, nei pressi di Skradin si trova l’ingresso al Parco Nazionale Krka.


La chiesa a Skradin


Skradin

Al termine della giornata, dopo la visita a Skradin, ci siamo fermati nell’agriturismo della famiglia Kalpic. Sei case rurali progettate per l’accoglienza degli ospiti alle quali si aggiungono una taverna che serve le specialità della cucina dalmata e vino locale e il giardino con un ruscello naturale. L’ambiente dell’agriturismo vi permetterà una piacevole vacanza lontano dal rumore della città e dallo stress. Invece se desiderate delle vacanze più attive qui in primavera potete dedicarvi alla raccolta degli asparagi e di altre piante selvatiche oppure potete partecipare, in estate, alla raccolta della frutta e verdura stagionale. Inoltre, durante tutto l’anno si organizzano osservazioni astronomiche.


Agriturismo Kalpic

Alla fine di questo viaggio posso dire soltanto che visitare a Dalmazia interna lascia una sensazione piacevole che vale la pena ripetere. Tanto più che anche il mare è vicino.