22 Giugno 2009 | Balcani

La Valle della Neretva minacciata da maremoti

La Valle della Neretva minacciata da maremoti

Le dighe su fiume

La questione della costruzione di una centrale idroelettrica nel corso superiore del fiume Neretva ha riscontrato fin dall’inizio numerose resistenze da parte degli abitanti della zona di Konjic, città dell’Erzegovina. In merito alla costruzione, infatti, si scontrano gli interessi del governo statale, che vorrebbe ottenere più energia elettrica, con le aspirazioni degli ambientalisti, che vorrebbero proteggere il corso del fiume e il magnifico paesaggio della valle.

Il Segretario Generale del Partito Socialdemocratico, Nermin Nikšić, ha detto che l’intero progetto è segnato da una serie di irregolarità, confermate dal Rapporto della Commissione federale, aggiungendo che a causa di ciò, si è sporta denuncia contro il Ministro/Ministero? in carica.

“Ci sono tante cose non chiare in questo progetto. Ciò è confermato anche dal fatto che l’Elektroprivreda (la compagnia pubblica per la produzione, distribuzione e vendita dell’energia elettrica), inizialmente non trovava la giustificazione economica al progetto, mentre ora ha cambiato posizione”, racconta Nikšić. In qualità di cittadino di Konjic, sottolinea che il progetto danneggerebbe l’ambiente, con un impatto negativo sulla flora e fauna, contribuendo all’estinzione di specie endemiche.

I membri dell’associazione “Zeleni – Neretva” (Verdi – Neretva) dicono che al momento il progetto è fermo, l’idea però non è stata abbandonata anche se non si è fatto alcun progresso verso l’obiettivo di ottenere una concessione per la costruzione. Il presidente dell’associazione “Zeleni – Neretva”, Amir Varišćić, conferma la situazione aggiungendo che la costruzione di dighe nell’alto corso della Neretva farebbe più male hhe bene allo sviluppo della zona.

“Stiamo parlando di una diga con un regime di lavoro discontinuo, cioè che produce energia elettrica un paio d’ore la mattina e il pomeriggio, quando l’energia costa di più. Questo significa che gli accumuli sono oscillanti, arrivando in altezza ad alcune decine di metri, inutilizzabili dal punto di vista energetico. Quello che preoccupa maggiormente è la possibilità di creare dei maremoti, che metterebbero in pericolo l’intera zona di Konjic”, racconta Varišćić.

Da “Zeleni – Neretva” dicono che sono pronti a rispondere nel caso in cui venga avviato il progetto. A questo bisogna aggiungere che 15.000 cittadini del comune di Konjic hanno firmato una petizione contro la costruzione delle centrali elettriche.

Ulteriori informazioni su questo argomento sul sito web di “Zeleni – Neretva” http://www.zeleni-neretva.ba/