30 Ottobre 2008 | Balcani

Kalofer e dintorni

Kalofer e dintorni

Fare ecoturismo in Bulgaria

Francesca Rolandi – La regione al cui centro si trova la città di Kalofer è conosciuta anche come Valle delle rose , per la quantità di fiori che vengono coltivati e intorno ai quali gira una particolare industria e tradizione, che si esprime nella produzione di olio di rose come nel festival delle rose organizzato annualmente. Le potenzialità turistiche di quest’area sono senza dubbio molto interessanti e ciò è stato ben compreso dalla Central Balkan Kalofer Ecotourism Association .

La CBKEA è una ONG che riunisce artigiani locali, soggetti che offrono alloggio e guide, allo scopo di sviluppare e diversificare l’offerta ecoturistica nella regione, lavorando in collaborazione con il Central Balkan National Park.

Un centro di informazioni turistiche fornisce gratuitamente diversi servizi tra i quali la prenotazione di un alloggio, l’organizzazione di tour o trekking con guide, oltre a diverse altre attività. Al suo interno si possono trovare in vendita libri, mappe e prodotti dell’artigianato locale come i tappeti e i ben noti pizzi di Kalofer, dalle diverse decorazioni, usati per decorare gli interni delle abitazioni. Esiste uno spazio che può essere utilizzato per meeting and training.


Foto di Nikolay Rainov

La città di Kalofer rappresenta la porta d’ingresso nel parco. Da qui partono numerosi itinerari ecoturistici, sportivi e culturali (come quello che si snoda sulle tracce dell’eroe rivoluzionario Hristo Botev). Nella regione si trovano diverse altre località che meritano una visita per i loro legami con le tradizioni locali e con la storia bulgara: la città di Kazanluk , che oltre ad ospitare il più grande festival delle rose, è circondata da numerosi siti archeologici tracii; la città di Shipka, nella quale si trovano una chiesa russa e un monumento che ricorda il luogo in cui avvenne una battaglia che contrappose turchi da una parte, e russi e bulgari dall’altra; Pavel Banja e la città di Banja, rinomate per le cure termali; Karlovo, la città che diede i natali a Vasil Levski, stratega, teorico e rivoluzionario, della lotta per la liberazione dal dominio ottomano; Sopot, dove nacque lo scrittore Ivan Vasov.

Per concludere, il parco è una delle più affascinanti e selvagge aree naturali che si possono trovare nella regione balcanica. Tra foreste, cascate e canyon, ruscelli e aspri picchi rocciosi, il visitatore può addentrarsi in una natura incontaminata e ususfruire di oltre 670 chilometri di sentieri ben segnalati. All’interno del parco si trovano inoltre 9 riserve naturali, la più famosa delle quali è quella di Djendema (dal turco, “inferno”), nella quale vivono orsi, stambecchi, cervi, lupi, gatti selvatici, nonchè aquile e gufi.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito http://www.kalofer.com/index_en.htm