15 Settembre 2008 | Balcani

Noi, la bici e i Balcani

Noi, la bici e i Balcani

Pedalando tra Bosnia-Erzegovina e Croazia

Claudia Vorobiov – Il nostro viaggio e’ nato perche’ abbiamo avuto il desiderio di vivere i Balcani, non tanto nei luoghi piu’ conosciuti, ma per scoprire angoli di Bosnia e Croazia, dove e’ possibile entrare in stretto contatto con la natura, le persone del posto e ricostruire con lo sguardo la storia di questi luoghi dal grande fascino.

Ma e’ giusto presentare il team prima di iniziare questa avventura insieme.

Siamo Claudia (Italia), Tihomir (Bosnia Erzegovina) e Ana (Croazia). Il carattere internazionale ha dato al viaggio fin da subito un sapore speciale, multiculturale…in un’ area dove il multiculturalismo e la diversita’ sono una ricchezza ma anche un aspetto problematico come sappiamo.

Il percorso e’ iniziato da Banja Luka (Bosnia Erzegovina) il 22 luglio e, per raggiungere Neum (sulla costa), Ana e Tiho sono passati dai laghi Balkana, Ramsko, Jablanićko. Io li ho raggiunti a Konijc, a sud di Sarajevo e, dal lago Boraćko, il nostro viaggio insieme e’ iniziato. Le antiche strade di origine austroungarica ci hanno dato modo di percorrere piccoli villaggi, piccole realta’ dove il tempo sembra essersi fermato e vivere attraverso le parole della gente le loro esperienze, comprendere il presente e cogliere le aspettative future. Il contatto con le persone e’ immediato, dettato da una curiosita’ reciproca: da parte nostra il desiderio di approfondire le conoscenze territoriali e culturali, dall’altra parte l’interesse per il mezzo con cui viaggiavamo e del perche’ lo stavamo facendo.

Nei primi giorni d’agosto siamo poi arrivati al mare, dove tutto e’ decisamente piu’ prevedible e pianificato. Il turismo ha dato alla costa un tocco riconoscibile, anche se il nostro spirito avventuroso non ci ha certo abbandonato. Varcata la frontiera con la Croazia e lasciate le strade troppo affollate per noi, ci siamo diretti verso sud. La penisola di Pelješac e poi l’isola di Korćula ci hanno atteso con grandi salite e discese e l’incanto del mare ci ha rapito per due giorni. Del resto, un po’ di riposo era meritato.

Siamo poi tornati sulla terraferma a Spalato, dove abbiamo visitato le meraviglie della citta’. Qui purtroppo abbiamo dovuto salutare il mare ed Ana, che e’ poi tornata verso casa, mentre io e Tihomir abbiamo proseguito verso l’entroterra croato, direzione Banja Luka. Il paesaggio e’ cambiato gradualmente: il caldo quasi insopportabile e un panorama incredibile, ricco di cespugli e colline infinite, hanno lasciato il posto ai primi boschi della Bosnia. Le montagne hanno cominciato a far sentire la loro presenza e ad offrirci scorci di natura incontaminata. Il ritorno a Banja Luka e’ stato emozionante. I fiumi color smeraldo e le montagne ricche di verde ci hanno pian piano accompagnato verso la fine di questa avventura.

Sono stati 1035 Km di conoscenza, di vita di gruppo, di emozioni non facilmente descrivibili. Alzarsi all’alba e dopo una primissima colazione frugale, cogliere l’essenza delle prime ore della mattina sulla bici per poi finalmente fermarsi in qualche angolo di natura selvaggia e condividere il primo pasto della giornata insieme. Adattarsi al clima e agli imprevisti, assaggiare i prodotti tipici, portare con noi il cibo e ogni cosa di cui avevamo bisogno, confrontare le necessita’, condividere il desiderio di una foto insieme e dormire in tenda dopo aver terminato la giornata con un grande sorriso di soddisfazione … e una birra.

E’ doveroso inoltre sottolineare che il nostro e’ sempre stato un viaggio in completa sicurezza: abbiamo attraversato strade principali e non, sicure da mine; inoltre, per me, da italiana, avere la possibilita’ di viaggiare con dei ragazzi della zona mi ha dato l’opportunita’ di interagire al meglio con i locali e poter gestire la diversita’ culturale.

Ognuno di noi arriva da esperienze diverse e ognuno di noi ha portato la propria sensibilita’ e volonta’ di farcela in questo viaggio. Si’, crediamo che siano questi gli ingredienti principali. Siamo tornati a Banja Luka il 10 agosto con una carica nuova, con tante emozioni nel cuore e con la consapevolezza che solo la bici puo’ darti il tempo per guardare le cose con occhio attento, capirle e apprezzarle semplicemente per quello che sono. La bicicletta e’ una compagna di viaggio che non ha fretta. Ogni momento e ogni luogo ricevono il tempo che meritano e, in un’ area cosi’ poco conosciuta soprattutto dagli stranieri, e’ un grande motivo di arricchimento e conoscenza personale.