21 Ottobre 2019 | Jugoslavia | libri

Ricordare Danilo Kiš a trent’anni dalla scomparsa

Ricordare Danilo Kiš a trent’anni dalla scomparsa

A trent’anni dalla scomparsa, l’opera di Danilo Kiš è ancora un imprescindibile strumento per comprendere un mondo che sembra essersi dissolto nelle guerre fratricide degli anni novanta, ma anche per capire l’Europa divisa di oggi

Il 15 ottobre 1989 moriva a Parigi il grande scrittore jugoslavo Danilo Kiš.

Era nato 54 anni prima, nel 1935, a Subotica, da Eduard Kiš, nato Kon, ebreo ungherese, e da Milica Dragićević, montenegrina.

Bambino, ha vissuto la persecuzione antisemita dapprima nella Vojvodina invasa dalle truppe ungheresi. La famiglia si è poi spostata nella città di Kerkabarabás, nell’Ungheria occidentale, dove il piccolo Danilo ha frequentato le elementari e da cui il padre, nel ’44, è stato deportato ad Auschwitz (Danilo si è salvato, molto probabilmente, perché battezzato con rito ortodosso a Novi Sad). Concluso il percorso scolastico a Cetinje (Montenegro), dove si era trasferito con la madre e la sorella maggiore dopo la guerra, ha frequentato l’Università di Belgrado, laureandosi in letteratura comparata.

Testimone della complessa realtà danubiana e jugoslava, Danilo Kiš è stato traduttore dal russo, dall’ungherese e dal francese (ha insegnato lingua e letteratura serbocroata a Strasburgo, Bordeaux e Lille) e grande scrittore. Con i suoi romanzi (“Giardino, cenere”, “Dolori precoci”, “Clessidra”, “Una tomba per Boris Davidović“, “Enciclopedia dei morti” – per citare almeno i titoli principali tradotti in italiano) è stato uno dei maggiori esponenti letterari di un contesto culturale e linguistico, quello serbo-croato, che al momento della scomparsa dello scrittore si andava fatalmente sfaldando.

Cosa avrebbe fatto e detto Danilo Kiš vedendo le guerre fratricide degli anni ’90? Se lo chiede, ricordandone la figura su Osservatorio Balcani e Caucaso – Transeuropa, lo scrittore Božidar Stanišić (clicca sull’immagine per leggere l’articolo).

Kiš, l’Europa e noi