19 Ottobre 2007 | Balcani

Vukovar e la Slavonia, un tesoro nascosto

Vukovar e la Slavonia, un tesoro nascosto

16-19 novembre 2007

Viaggio del Turismo responsabile

Bagnata da un Danubio imponente, Vukovar si trova tra l’area dei monasteri ortodossi della Fruška Gora e la regione a forte impronta ungherese della Baranja.
La città e il suo territorio circostante costituiscono una regione di frontiera, caratterizzata da una storia estremamente ricca di incontri, scontri e incroci. Nel corso dei secoli si sono insediate in quest’area numerose popolazioni di diversa etnia, che per lungo tempo hanno vissuto l’una a fianco dell’altra con il lavoro della terra, la cura degli animali ed i profitti dei commerci stimolati dalla presenza del Danubio.

Vukovar e la Slavonia, un tesoro nascosto
16-19 novembre 2007

Viaggio del Turismo responsabile

Bagnata da un Danubio imponente, Vukovar si trova tra l’area dei monasteri ortodossi della Fruška Gora e la regione a forte impronta ungherese della Baranja.
La città e il suo territorio circostante costituiscono una regione di frontiera, caratterizzata da una storia estremamente ricca di incontri, scontri e incroci. Nel corso dei secoli si sono insediate in quest’area numerose popolazioni di diversa etnia, che per lungo tempo hanno vissuto l’una a fianco dell’altra con il lavoro della terra, la cura degli animali ed i profitti dei commerci stimolati dalla presenza del Danubio.
La Seconda Guerra Mondiale e la dissoluzione dello Stato jugoslavo hanno fortemente segnato quest’area, impoverendone il tessuto multietnico e lo spirito multiculturale. A dispetto di ciò, il censimento del 2001 rivela ancora la tenace presenza sul territorio di Vukovar di ben 21 gruppi nazionali, variamente distribuiti tra la città e i numerosi villaggi della zona; mentre sul fronte materiale, dopo la pesantissima distruzione subita nel corso dell’assedio del ‚Äò91, la città sta terminando il restauro dei suoi prestigiosi gioielli di epoca barocca.
All’indomani del conflitto, Vukovar – abitata da una popolazione mista ed erede di una grande tradizione industriale – tenta di ritrovare una vita quotidiana dignitosa e serena. Per le vie della città si respira un clima operoso, ma le sofferenze del recente passato hanno lasciato segni profondi nella comunità, amplificati da nazionalismi e da interessi di parte che si adoperano per mantenerla divisa.
Vukovar diventa così simbolo di mille altre città, paesi e comunità della ex-Jugoslavia. Visitarla contribuisce a riflettere sui perché di ciò che è accaduto e a misurarsi con il presente della sua comunità e della nuova Croazia.
Ci recheremo a Vukovar nei “giorni del ricordo”, ossia nel corso delle celebrazioni che la parte croata organizza ogni anno per ricordare l’assedio, la distruzione e la presa (18 novembre 1991) della città. Ma si incontrerà anche il punto di vista degli “altri”: della locale comunità serba che, attaccata alla propria città e al territorio circostante, ha deciso di non mollare.
Pernotteremo in una piccola pensione sorta grazie agli sforzi di due abitanti prima fuggiti e poi rientrati in città, mentre a far da guida sarà un cittadino che a Vukovar ha risieduto anche nei lunghi mesi di assedio.
Visiteremo poi la Baranja, regione abitata da una forte minoranza magiara il cui paesaggio è segnato dalla presenza di immensi vigneti e da abitazioni nel tipico stile ungherese; ed infine la riva meridionale del Danubio sino alla città di Ilok, lembo orientale estremo della Croazia caratterizzato da una storia medievale e moderna molto ricca.

Programma del viaggio

Primo giorno: Partenza da Trento alle ore 6.00 con sosta a Padova (stazione FS, ore 7.45) e Trieste (Villa Opicina, ore 9.30). Nel pomeriggio visita della cittadina di Samobor in Croazia ed arrivo in serata a Vukovar.
Sistemazione e cena.

Secondo giorno: Al mattino visita guidata del centro storico (Stari Grad) della città di Vukovar accompagnati dal Sig. Ilija Raketic. Nel pomeriggio visita della Baranja e della città di Osijek, dove potremmo parlare con rappresentanti di alcune ONG locali.
Nel caso in cui tutti i partecipanti siano provvisti di passaporto, il ritorno a Vukovar sarà effettuato dal versante serbo della Baranja con visita della città di Sombor.

Terzo giorno: Assisteremo alle celebrazioni per la “Giornata del ricordo” di Vukovar, mentre nel pomeriggio visiteremo i dintorni della città: il Memorijalno Groblje, l’Ovcara e la riva sud del Danubio.

Quarto giorno: La partenza da Vukovar è prevista verso le ore 7.30, con sosta a Jasenovac per la visita all’ex campo di concentramento della seconda guerra mondiale. L’arrivo a Trento è previsto intorno alle 20.30 ( Trieste 17.00 , Padova 18.45).

Quota di partecipazione : € 450

La quota di partecipazione comprende: Trasferimeno e spostamentii in pulmino 9 posti con autista ed accompagnatore # N. 3 notti in pensione a conduzione familiare con prima colazione # Pranzi e cene presso locali tipici della zona # Visite guidate ed incontri come da programma # Assicurazione

Termine iscrizioni: 30 ottobre 2007

Documenti necessari: carta d’identità valida per l’espatrio per l’ingresso in Croazia. Passaporto i corso di validità per l’ingresso in Serbia e la visita alla cittadina di Sombor.

Per informazioni e prenotazioni : info@viaggiareibalcani.it oppure 334\2555116

Organizzazione tecnica: Agenzia Viaggi ETLI-TN
Corso Rosmini, 82\A 38068 Rovereto (Tn)