30 Ottobre 2008 | Balcani

L'agriturismo attira sempre di piu' i rumeni

L'agriturismo attira sempre di piu' i rumeni

Tradotto dal sito Courrier des Balkans. Pubblicato per la prima volta il 1ª febbraio 2008 sul quotidiano Adevarul.

Ovidiu Marincea – Immaginiamo uno scenario normale: partite per le vacanze o per un week end in montagna senza una destinazione precisa, per visitare diverse citta’ e villaggi. Raggiungete il primo luogo che volete visitare dopo 20 ore. Dovete scegliere un hotel dove passare la notte.

Finite per trovare una camera libera. Vista l’ora non potete essere troppo esigenti e pagate piu’ del prezzo dovuto. L’addetto alla reception vi da’ la chiave della stanza e la faccenda si conclude qui.

L’altra possibilita’ e’ quella di optare per il turismo rurale. Una volta effettuata la prenotazione, le pensioni vi aspettano a braccia aperte, con una tuica (grappa romena), un te’ caldo o un bicchiere di latte fresco proveniente direttamente dalla fattoria. Per quanto riguarda i pasti, il menu’ non include schnitzer alla parigina, bistecche tartare, o zuppa alla greca …. bisognerebbe scegliere un hotel in questo caso! Le pensioni propongono un menu’ piu’ tradizionale, come un brodo di pollo allevato a terra, della carne grigliata, del vino della casa, proveniente dalle vigne che potrete vedere dietro il casolare, della tuica di prugne anch’essa di produzione casalinga, uno sformato al formaggio bianco e all’uva e tante altre specialita’ alle quali nessuno puo’ resistere. La camera e’ del tutto personalizzata, con delle decorazioni che ricordano le ‚”camere delle nonne“. La trapunta sara’ molto probabilmente stata cucita dalla nonna e il tappeto tessuto in lana con motivi folcloristici. Ci sono tuttavia delle differenze tra la pensione e la casa della nonna. Nella pensione potete godere di tutti i comfort moderni: televisione LCD, riscaldamento centrale e un bagno moderno, tutto come in un hotel.

Per quanto riguarda i prezzi degli alloggi, una camera in un hotel a tre stelle comprensivo di colazione (salame, caciocavallo, olive, marmellata e te’) costa tra i 100 e i 180 lei, a seconda della posizione dell’hotel. Una camera in una pensione di livello ‚”3 spighe“ nella medesima regione costera’ tra i 100 e i 120 lei. Questa differenza forse non e’ enorme, ma l’ospitalita’ delle pensioni e’ quello che fa veramente la differenza. Gli agricoltori che hanno deciso di trasformare la loro casa in una pensione turistica hanno vinto la scommessa perche’ si sono saputi adeguare alle domande e alle attese dei turisti. I romeni attribuiscono una grande importanza all’alimentazione e le pensioni che propongono dei pasti invitanti, in una cornice intima, calorosa e accogliente, il tutto a un prezzo vantaggioso, riescono a sedurre i clienti e a farli diventare loro fedeli.

Piu’ di 1000 km per trascorrereun week end da ‚”Ileana“

Orlat e’ un villaggio situato a qualche chilometro dalla citta’ di Sibiu. La pensione ‚”Ileana“ fa parte dell’Associazione nazionale del turismo rurale, ecologico e culturale (ANTREC). Dorin e Ileana sono i proprietari del grande casolare che mi hanno consigliato di visitare. I due sono stati insigniti di numerosi premi in occasione di concorsi e festival di gastronomia e i pasti consistenti e deliziosi che offrono hanno fatto affezionare i turisti che hanno fatto visita loro una prima volta.
Per il momento la casa ha solo tre camere da letto, ma altre sono in costruzione e saranno ben presto terminate. Il cortile e’ immenso, ha un grande barbecue, un tavolo da ping pong, e si affaccia su un corso d’acqua che puo’ essere utilizzato come un frigo per le birre, durante l’estate. I pasti sono all’altezza del loro nome e i prezzi piu’ che corretti.

Concorsi medievali

La diversita’ delle pensioni e dei luoghi permettono ai turisti in cerca di originalita’ e di avventure di scoprire dei luoghi e delle festivita’ abbastanza sconosciuti, approfittando dell’accoglienza di una pensione locale. Il villaggio Biertan si trova tra Medias e Sighisoara. A prima vista il villaggio non ha niente di particolare. L’architettura del luogo e’ quella tipica di un villaggio sassone, con delle case dai portoni giganteschi, risalenti al XVIII secolo e ben conservate. La prima attestazione riguardante questo comune risale all’anno 1283, mentre l’attrazione principale e’ una chiesa imponente costruita alla fine del XIV secolo.

E pertanto, il numero di turisti che scelgono di passare le loro vacanze in questo villaggio aumenta ogni anno, in particolare grazie a un concorso chiamato ‚”Caccia al tesoro medievale“. I partecipanti devono percorrere un circuito all’interno della citta’ di Biertan, con l’aiuto di diversi indizi e indovinelli, che si conclude con una prova di teatro interattivo, che i partecipanti devono improvvisare servendosi degli indizi e degli oggetti trovati lungo il percorso. I turisti che si avventurano in questo concorso si rilassano in seguito in una delle pensioni locali, come la pensione Unglerus. Il mobilio della camera e’ fabbricato con ferro forgiato e il ristorante segue il tema del concorso, con una dichiarazione medievale: le armature, le spade e le armi dei cavalieri fanno immergere i turisti in un’epoca lontana.