UN VIAGGIO SPAZIALE NELLA JUGOSLAVIA PERDUTA

25 APRILE – 2 MAGGIO 2026

ITINERARIO OVEST “MAGISTRALA”


Una proposta di TOjeTO in collaborazione con Viaggiare i Balcani

Scarica il programma

Tre Paesi, otto Spomenik, ottant’anni di storia.

Quella che proponiamo è un’avventura unica, attraverso alcune delle più importanti località di interesse storico e paesaggistico della ex Jugoslavia. Un tuffo nei Balcani più autentici, nelle contraddizioni sociali e nelle contaminazioni culturali che da sempre caratterizzano questo mondo unico e affascinante. E con un filo rosso da seguire: gli Spomenik.

Originali, scenografici, imponenti, commoventi, i monumenti partigiani jugoslavi (Spomenik) raccontano in breve la Jugoslavia del Novecento, ne sono il simbolo impresso nel terreno. A partire dalla Resistenza europea al Nazismo e al Fascismo, a cui sono dedicati: una storia straordinaria ed eroica, quella dell’unico paese d’Europa liberato dal proprio esercito partigiano. E poi, naturalmente, la Jugoslavia federale e socialista, frutto di quella lotta, a cui si deve la costruzione di questi monumenti. Un paese comunista ma anti-stalinista, leader dei Paesi Non Allineati, autoritario e a partito unico, ma promotore di uno straordinario progresso economico, sociale, culturale e artistico.

Per quarant’anni la Jugoslavia commemora se stessa e la sua fondazione mediante la costruzione di monumenti concettuali e ipermoderni, spesso situati nelle zone più impervie e irraggiungibili del Paese. Gli Spomenik sono il prodotto di artisti di fama, che sperimentano forme e metodi all’avanguardia, ma rappresentano anche il volto del Paese che celebrano, leggero e brutale al tempo stesso. Visitandoli oggi avremo modo di indagare l’evento celebrato, le dinamiche della costruzione del monumento e della sua fruizione, ma anche la loro attuale condizione. Simboli di un passato che non passa, amati e odiati al tempo stesso, gli Spomenik stanno vivendo una nuova vita, ogni volta diversa a seconda del contesto che li circonda: spesso abbandonati nella giungla della globalizzazione; talvolta rivalutati, rimpianti, ignorati, perseguitati.

Questo non è un viaggio normale: è un viaggio nello spazio e nel tempo, in un Paese che non esiste più, ma che ancora parla a tante e tanti di noi. Un viaggio lungo il filo rosso di questa storia, che ci porterà però molto lontano: dall’impresa di Fiume alla guerra mai finita di Mostar, dal bazar turco di Sarajevo alle memorie contrapposte della Seconda guerra mondiale.

In collaborazione con Viaggiare i Balcani, TOjeTO torna a proporre il viaggio SPOMENIK. Con ironia e leggerezza, ma senza rinunciare al rigore storico, TOjeTO accompagna i viaggiatori in località lontane dai circuiti turistici tradizionali, promuovendo una mobilità attenta e consapevole. Perché ciò che conta non è solo la meta, ma il viaggio. E per viaggiare non basta muoversi, bisogna saper guardare.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

GIORNO 1 – 25 APRILE: TRENTO-MESTRE FFSS-GONARS-ILIRSKA BISTRICA-PODHUM-CRIKVENICA

Partiamo alle 05:00 da Trento e da Mestre FFSS alle 8.00. Possibile un punto di carico aggiuntivo per aderenti provenienti dal Veneto orientale e dal Friuli-Venezia Giulia. Sostiamo brevemente a Gonàrs, per far visita al primo Spomenik: il futuristico memoriale realizzato dalle autorità jugoslave nel 1973 su progetto dell’architetto belgradese Miodrag Živković. Dopo la sosta per il pranzo libero a Basovizza, arriviamo a Ilirska Bistrica, ell’odierna Slovenia. Qui, si erge su una verde collina il monumento dedicato alla durissima lotta di resistenza partigiana e al sacrificio di molti uomini in quest’area dall’alto valore strategico prossima all’Adriatico. Ci fermiamo poi a Podhum – in Croazia, alle spalle di Fiume (Rijeka) – dove svetta il memoriale che ricorda un massacro della Seconda guerra mondiale poco conosciuto. Si tratta della peggiore strage commessa dall’esercito italiano in Jugoslavia tra 1941 e 1945, con 91 fucilati e circa 1.000 civili deportati nei campi di concentramento italiani. Arriviamo infine a Cirquenizza (Crikvenica) – a sud di Fiume, lungo la costa adriatica – per cena e pernottamento in hotel 3*.

Spomenik a Ilirska Bistrica. Foto LB
Spomenik a Podhum. Foto LB
Fiume. Liceo di lingua italiana. Foto LB

GIORNO 2 – 26 APRILE: CRIKVENICA-ŽELJAVA-GARAVICE-BIHAĆ

Lasciata Crikvenica ed effettuata una breve sosta a Segna (Senj) – il centro dei pirati uscocchi -, proseguiamo il nostro viaggio nell’entroterra, spingendoci nella Krajina croata e attraversando splendidi paesaggi naturali. Dopo un veloce pranzo libero, giungiamo all’ex base segreta dell’aeronautica militare jugoslava di Željava, scavata nella montagna in piena Guerra fredda e fuori dal raggio dei radar occidentali. Posizionata in una località strategica, permetteva il controllo aereo da posizione sicura o era la sede dell’ambizioso programma spaziale jugoslavo, o ancora fungeva da centro di comunicazione con forme di vita non identificate? Lasciamo alle nostre spalle la Croazia ed entriamo in Bosnia-Erzegovina, per sostare a Garavice, luogo della memoria che racconta uno dei numerosi massacri di civili serbi ed ebrei da parte dei fascisti croati (Ustascia) nel 1941. Chiudiamo la giornata a Bihać, importante snodo della Bosnia nord-occidentale e luogo di transito dei migranti provenienti dal sud del mondo lungo la spesso tragica “rotta balcanica”. Qui ci attendono cena e pernottamento in hotel 3*.

Aeroporto militare di Željava. Foto LB
Spomenik a Garavice. Foto LB

GIORNO 3 – 27 APRILE: BIHAĆ-DRVAR-BOSANSKO GRAHOVO-JABLANICA

Al mattino giungiamo a Drvar – nella Bosnia occidentale -pervisitare la leggendaria Grotta di Tito, rifugio nel 1944 dell’inafferrabile leader della Resistenza. Qui sfuggirà per miracolo a un tentativo di cattura messo in atto da un reparto di paracadutisti tedeschi a cui si oppongono, sacrificandosi, membri delle forze partigiane. Dopo una veloce pausa pranzo, ci rechiamo a Bosansko Grahovo, dove si trova la casa natale di Gavrilo Princip – l’autore dell’attentato di Sarajevo il 28 giugno 1914. Arriviamo infine a Jablanica, per cena e pernottamento in hotel 3*.

Drvar. Ingresso della Grotta di Tito. Foto LB
Obljaj. Casa natale di Gavrilo Princip. Foto LB

GIORNO 4 – 28 APRILE: JABLANICA-MOSTAR-TJENTIŠTE

A Jablanica l’impressionante ponte spezzato sul fiume Neretva ci ricorda una delle battaglie epiche della Resistenza jugoslava, combattuta ad 1943 per sfuggire all’accerchiamento di centinaia di migliaia di soldati tedeschi e italiani e di collaborazionisti locali. La vicenda è stata resa celebre dal film “La Battaglia della Neretva”, con un cast di attori internazionali di primissimo ordine e una locandina disegnata nientemeno che da Pablo Picasso. Arriviamo poi a Mostar, città dal fascino magnetico, dove esploriamo l’imponente Partizansko groblje (Cimitero partigiano) – realizzato dal famoso architetto Bogdan Bogdanović -, che nell’assetto e nelle linee richiama un anfiteatro della Grecia classica. Si tratta di uno dei simboli della città unita, più volte vandalizzato negli ultimi anni dai nazionalisti croati. Attraversando il bulevar, con i suoi tragici segni della guerra degli anni ‘90, arriviamo al cuore storico della città e alle sue perle: il quartiere turco-ottomano, la moschea di Koski Mehmed Pascià affacciata sulla Neretva verde smeraldo e lo Stari Most: il celebre ponte ottomano realizzato alla metà del XVI secolo, distrutto nel 1993 e ricostruito nel 2004. Dopo il pranzo libero, ci rimettiamo in viaggio per raggiungere Tjentište – nel Parco Nazionale di Sutjeska -, dove sono previsti cena e pernottamento in hotel 3*.

Museo della battaglia della Neretva a Jablanica. Foto LB
Mostar. Dettaglio del Partizansko Groblje. Foto LB
Mostar. Stari Most. Foto LB
Mostar. Moschea Koski Mehmed Pascià. Foto LB

GIORNO 5 – 29 APRILE: TJENTIŠTE-SARAJEVO

A Tjentište si trova uno dei più spettacolari Spomenik dell’intero viaggio. Realizzato nel 1971 dal grande architetto Miodrag Živković, il memoriale richiama simbolicamente la potenza del movimento partigiano, sopravvissuto alla più dura delle prove nel corso della battaglia di Sutjeska tra maggio e giugno 1943, quando lo stesso Tito rimase ferito in un bombardamento aereo. Spostandoci tra il verde intenso della natura, raggiungiamo Sarajevo, simbolo unico di incontro di storie e culture differenti. Con una guida locale scopriamo i segreti della città: dal Ponte Latino presso il quale è avvenuto l’attentato che ha segnato il ‘900 ai luoghi che ci parlano dell’assedio degli anni ‘90. Percorriamo la fitta rete di vie del quartiere ottomano con le sue chiese cattoliche e ortodosse, le moschee e la sinagoga sefardita; ammiriamo le decorazioni neo-moresche della Viječnica -la Biblioteca nazionale e universitaria -, risorta dopo il fuoco che nell’agosto 1992 ha distrutto l’enorme patrimonio librario della Bosnia multiculturale; e infine ci lasciamo rapire dai suoni dei piccoli laboratori dei ramai e dai profumi speziati dei caffè. La giornata si conclude con la cena libera in centro città e il pernottamento in hotel 3*.

Spomenik a Tjentište, nella Valle degli Eroi. Foto LB
Sarajevo. Viječnica. Foto LB
Sarajevo. Viječnica. Foto LB
Sarajevo. Ponte Latino. Foto LB
Sarajevo. Sinagoga sefardita. Foto LB
Sarajevo. Murales. Foto LB

GIORNO 6 – 30 APRILE: SARAJEVO-JAJCE

La mattinata è libera per chi ha il piacere di visitare altri angoli di Sarajevo, esplorare il bazar o assaporare il ritmo lento della città; ma per chi lo desidera sapremo proporre visite a tema da svolgere insieme. Dopo il pranzo libero, partiamo alla volta di Jajce, nella Bosnia centrale: città medievale, famosa per le sue cascate possenti, per il suo borgo dalla struttura e dall’architettura tradizionali abbracciato alla fortezza e per essere il luogo di fondazione della Jugoslavia socialista. Il museo dell’AVNOJ – ricco di testimonianze storiche e artistiche – riproduce in modo solenne l’atmosfera in cui è avvenuta la proclamazione del nuovo Stato il 29 novembre 1943 e ci offre l’occasione per approfondire questo momento chiave della storia jugoslava. Qui ci fermiamo per cena libera e pernottamento in hotel 3*.

Jajce. Foto LB
Jajce. Foto LB
Jajce. Museo Avnoj. Foto LB

GIORNO 7 – 1 MAGGIO: JAJCE-KOZARA-JASENOVAC-KUTINA

Preso con noi il pranzo al sacco, lasciamo Jajce. Seguiamo il corso del fiume Vrbas sino a Banja Luka, per immergerci poi nei boschi del Parco Nazionale di Kozara, dove si staglia il maestoso Spomenik di Dušan Džamonija. Qui si ricorda la drammatica battaglia del 1942 e la deportazione di decine di migliaia di civili da parte dei fascisti croati nel vicino campo di sterminio di Jasenovac. Proprio questa è la tappa del pomeriggio, sulla sponda croata del fiume Sava. Qui sorge il capolavoro dell’architetto belgradese Bogdan Bogdanović: il “Fiore” a ricordo delle vittime del genocidio condotto dagli Ustascia nel corso della Seconda guerra mondiale contro Serbi, Rom, Ebrei e oppositori politici. Cena e pernottamento sono previsti in hotel 3* a Kutina.

Spomenik sul Monte Kozara. Foto LB
Spomenik ed area memoriale a Jasenovac. Foto LB
Spomenik a Jasenovac. Foto Fabrizio Lussu

GIORNO 8 – 2 MAGGIO: KUTINA-PODGARIĆ-MESTRE FFSS-TRENTO

L’ultimo giorno del nostro viaggio ci conduce a Podgarić, dove si trova uno degli Spomenik più assurdamente originali dello spazio jugoslavo. Il suo design avveniristico sembra provenire da un’altra dimensione, portandoci contemporaneamente nel passato della Jugoslavia dominata dall’utopia e nel futuro di un’Europa distopica. Un simbolo perfetto per concludere questa avventura, prima di rimetterci in viaggio verso l’Italia, dove ci salutiamo!

Spomenik a Podgarić. Foto LB
Spomenik a Podgarić. Foto Fabrizio Lussu

NOTE SUL PROGRAMMA

Il programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che durante il viaggio, per ragioni sanitarie e di sicurezza, in base alle condizioni climatiche, alle regole e alle indicazioni di qualunque genere imposte dalle autorità, alle condizioni della circolazione stradale e dei mezzi di trasporto utilizzati, ai tempi di attesa presso i confini di Stato, alle regole di accesso imposte dai siti di visita, alle festività, ad imprevisti che si verifichino presso le strutture di pernottamento e di ristorazione ospitanti, per sopravvenuta indisponibilità di uno o più guide e partner, per esigenze di salute dei viaggiatori.

LIVELLO DI DIFFICOLTA’

Il programma non presenta particolari difficoltà. La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie o visive. 

AMICI DI VIAGGIO

Viaggiare i Balcani
Associazione di Promozione Sociale di Rovereto (TN). Il suo obiettivo è far conoscere a giovani ed adulti la regione dei Balcani, della quale spesso si colgono solo gli stereotipi e i luoghi comuni. A questo fine propone un’esperienza di viaggio “intelligente”, sensibile all’ambiente, alle culture, alle tradizioni e ai saperi locali; ma anche attenta alle vicende che nella Storia e negli anni Novanta hanno segnato questa parte d’Europa.
Nello svolgimento dell’itinerario è presente un membro di Viaggiare i Balcani, con l’obiettivo di introdurre il gruppo nella storia, nel vissuto e nella specificità del territorio e per favorire l’incontro con gli interlocutori locali.

To je To
TOjeTO nasce nel 2018 da percorsi culturali, artistici e di attivismo nei paesi della ex-Jugoslavia. I suoi membri vantano una lunga esperienza nella progettazione di incontri, viaggi e scambi culturali con associazioni e organizzazioni di vari paesi della ex Jugoslavia. Il nostro obiettivo è quello di promuovere il dialogo tra i popoli e la diffusione in Italia della storia e della cultura jugoslava. Facciamo parte di RiVOLTI AI BALCANI, rete italiana di associazioni che monitora e sensibilizza sul fenomeno delle migrazioni lungo la rotta balcanica.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE IN STANZA DOPPIA

15 partecipanti: € 1.195,00

14 partecipanti: € 1.245,00

13 partecipanti: € 1.295,00

12 partecipanti: € 1.355,00

Supplemento stanza singola: € 125

Iscrizione annuale all’Associazione Viaggiare i Balcani da saldare in viaggio: € 10,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in minivan # Pernottamenti con prima colazione in hotel 3* # Cene nei giorni 1-2-3-4-7 (bevande escluse) # Membro esperto dei temi del viaggio dell’Associazione Viaggiare i Balcani # Visite guidate a Mostar e Sarajevo # Ingressi: Mostar: Moschea Koski Mehmet Pascià –Sarajevo: Vecchia Chiesa Ortodossa, Sinagoga ebraica, Biblioteca Nazionale e Universitaria – Jajce: Museo AVNOJ # Assicurazione medico e bagaglio.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Pranzi # Cene dei giorni 5-6-8 # Bevande a cena # # Extra personali # Assicurazione annullamento # Tutto quanto non specificato ne “La quota di partecipazione comprende”.

L’ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO VIAGGIO PUO’ ESSERE ATTIVATA SU RICHIESTA ALL’ATTO DELL’ISCRIZIONE

ATTENZIONE! E’ richiesto ai partecipanti di segnalare ogni eventuale intolleranza, allergia ed esigenza collegate al cibo, nonché ogni eventuale patologia medica, che possano rilevare nel corso dello svolgimento del viaggio. L’organizzazione non è responsabile per segnalazioni non effettuate dagli interessati. 

DOCUMENTI DI VIAGGIO NECESSARI

CARTA D’IDENTITA’ valida per l’espatrio in corso di validità, senza rinnovo con timbro, oppure PASSAPORTO in corso di validità. Entrambi i documenti devono avere un termine di scadenza superiore di almeno 3 mesi rispetto alla data di rientro dalla Bosnia-Erzegovina. Per ulteriori dettagli si veda il sito del Ministero degli Affari Esteri (www.viaggiaresicuri.it). Si prega di portare con sé anche la TESSERA SANITARIA.

INFORMAZIONI ED ADESIONI

Iscrizioni sino ad esaurimento posti. Minimo 12 partecipanti. Massimo 15 partecipanti
Acconto di € 450 da versare all’atto dell’iscrizione. Saldo entro il 25.03.2026
Se il numero minimo non verrà raggiunto 20 giorni prima della partenza il viaggio verrà annullato e l’acconto versato interamente restituito
Se il numero minimo non verrà raggiunto 20 giorni prima della partenza il viaggio verrà annullato e l’acconto versato interamente restituito

Per informazioni ed iscrizioni presso l’AGENZIA VIAGGI ETLI
DANIELE BILOTTA – 0464-43.15.07 (ore 9.00-15.00)
daniele@etlitn.it oppure daniele.bilotta@viaggiareibalcani.net
indicando in oggetto “Spomenik 1”

Per informazioni è possibile contattare
LEONARDO BARATTIN – 328.19.39.823 – leonardo.barattin@viaggiareibalcani.net
membro dell’associazione Viaggiare i Balcani e curatore dell’itinerario

ORGANIZZAZIONE TECNICA

AGENZIA VIAGGI ETLI-TN, Soc. Coop – Corso Rosmini, 82 38068 Rovereto (TN)
P.I. 00591080221 – N. Reg. A157038 – Compagnia assicurativa: AXA

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