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18-21 AGOSTO 2021

Frontiere culturali, linguistiche, militari, politiche … mentali: da Palmanova e Gradisca d’Isonzo, poste sulla linea del duro scontro tra Venezia e Vienna, alla Trieste asburgica delle tante nazioni; dall’ospedale psichiatrico “basagliano” fino alle città “gemelle” di Gorizia e Nova Gorica, unite e divise. Friuli e Venezia Giulia sono da secoli terre di frontiera ricche di elementi diversi, che spesso coesistono in armonia, si mescolano e si combinano per formare qualcosa di nuovo.

Nella prima metà del ‘900, la Storia e gli uomini hanno trasformato queste frontiere sfumate in confini, netti e taglienti: “o questo o quello”, mettendo in crisi identità e modi di vita plurali, che attingevano sia dall’uno che dall’altro. Sono state tracciate linee che hanno separato e cambiato esistenze, destini. Ma anche laddove i confini sembravano mannaie, questo territorio è riuscito ad ammorbidire nel tempo ciò che appariva duro ed immutabile, con un lavoro paziente che oggi vede protagoniste le nuove generazioni. Così, queste terre ritornano ad essere luogo d’incontro e condivisione: dalla frontiera armata tra Serenissima ed Impero alla frontiera mentale che separa i cosiddetti “normali” dagli “ammalati”, luoghi e incontri di questo viaggio ci conducono in un mondo ricchissimo, esempio di come potrà essere la nuova Europa: divisa e conflittuale o capace di accogliere ed elaborare culture, tradizioni, idee, punti di vista, stati d’animo…

Ci attendono incroci inattesi e temi poco o nulla conosciuti. Ancora una volta tra l’Adriatico e le Alpi, tra il sasso del Carso e la natura dolce della costa.


PROGRAMMA DI VIAGGIO

MERCOLEDI’ 18 AGOSTO
TRENTO – MESTRE – PALMANOVA – GRADISCA D’ISONZO – GRADO

Partenza da Trento alle 5.30. Sosta a Rovereto e a Mestre Stazione FFSS alle 8.00 per la raccolta dei partecipanti. Dedichiamo il mattino alla frontiera militare, toccando i centri di Palmanova (patrimonio dell’umanità UNESCO) e Gradisca d’Isonzo: piazzeforti d’importanza fondamentale nel ripetuto scontro tra Repubblica di Venezia ed Impero asburgico, ma anche parte del complesso sistema di difesa italiano contro il blocco dei Paesi socialisti durante la Guerra fredda.
Dopo il pranzo libero, visitiamo Grado, città costiera carica di storia, protagonista di fitti rapporti con Aquileia e Venezia, divenuta spiaggia austriaca per eccellenza nell’ultimo scorcio del ‘800, unica di sabbia nei territori asburgici. Qui esploriamo il particolare legame tra l’Adriatico ed il mondo viennese, ma anche quello privilegiato tra l’Istria e la città, tanto da divenire la nuova casa di pescatori e agricoltori istriani con l’Esodo del Secondo dopoguerra. Cena e pernottamento ad Aquileia in hotel 3*.

Gradisca d’Isonzo. Teatro comunale e Leone di San Marco. Foto LB
Grado. Iniziali di Francesco Giuseppe e aquila asburgica. Foto LB
Grado. Lungomare e costa istriana in lontananza. Foto LB

GIOVEDI’ 19 AGOSTO
GRADO – TRIESTE

Approfittiamo della nostra presenza a Grado e trascorriamo il mattino in città per un po’ di relax: la spiaggia o il passeggio nel vecchio borgo dei pescatori o sul lungomare che guarda l’Istria ci offrono la possibilità di trascorrere ore serene e piacevoli.
Dopo il pranzo libero ci spostiamo a Trieste, dove visitiamo il cuore storico abbracciando un punto di vista particolare: è l’anima slovena quella che scopriamo, venendo a contatto con questa comunità solida e numerosa che ha vissuto un ‘900 complicato. La scoperta del suo sviluppo sociale, economico e culturale passa attraverso la visita di siti emblematici – come il Narodni Dom, nato come riferimento per la comunità e dato alle fiamme dalle squadre fasciste nel 1920 – e tenendo conto della pluralità di genti, lingue, culture e religioni che dal ‘700 fanno di Trieste una città cosmopolita … e di frontiera. Cena e pernottamento alle porte di Trieste in hotel 3*.

Trieste. Le Rive con la facciata della Chiesa greco-ortodossa. Foto LB
Trieste. Narodni Dom, incendiato il 13 luglio 1920. Foto LB
Trieste. Nostalgia del Territorio Libero sotto Governo Militare Alleato. Foto LB

VENERDI’ 20 AGOSTO
TRIESTE – MUGGIA – GORIZIA

Dopo la colazione, seguiamo il nostro filo tematico con la visita all’ex Ospedale psichiatrico, inaugurato nel 1908 nel Parco di San Giacomo. Qui tocchiamo il turbamento di identità di frontiera in una regione di frontiera, che in 40 anni conosce ben 6 diverse bandiere: da quella dell’Impero asburgico a quella dell’Italia repubblicana, passando per il Regno sabaudo, il Terzo Reich, la nuova Jugoslavia socialista ed il Governo Militare Alleato. Ma è anche l’occasione per parlare di discipline di frontiera, quali la psicanalisi e la psichiatria, che qui hanno avuto esponenti eminenti nelle figure di Edoardo Weiss e Franco Basaglia.
Dopo il pranzo libero giungiamo a Muggia – lembo d’Istria italiana – e più precisamente sul confine di Stato che un tempo divideva Italia e Jugoslavia, mentre oggi ci separa dalla Slovenia. Esploriamo i dintorni e ragioniamo sulla definizione del confine nel 1954, sul piccolo Esodo dei Muggesani, sui controlli dei graničari (poliziotti di confine) jugoslavi e sulla scomparsa del confine in tempi recenti. Cena e pernottamento in hotel 3* a Gorizia.

Trieste. Ex Ospedale Psichiatrico. “La libertà è terapeutica”. Foto LB
Muggia. Il vecchio valico di confine italo-jugoslavo. Foto LB
Muggia. Il duomo. Foto LB

SABATO 21 AGOSTO
GORIZIA – MESTRE – TRENTO

Dopo la colazione ci accoglie Gorizia-Nova Gorica, Capitale Europea della Cultura 2025. Centro culturale di rilievo nel periodo asburgico, Gorizia ed il suo territorio sono stati protagonisti di un felice abbraccio di lingue e culture – italiane, friulane, slovene e tedesche – che nel corso del ‘900 è stato messo a dura prova. La cosiddetta Nizza austriaca è così divenuta la città maledetta della Grande Guerra e poi la città contesa tra Sloveni e Italiani al termine della Seconda Guerra Mondiale. Da tempo Gorizia attende che il suo notevole patrimonio di storia, cultura, architettura e vita politica e sociale venga scoperto e valorizzato, mentre la linea di confine che la divide dalla Nova Gorica jugoslava sta progressivamente (ma faticosamente) sbiadendo. In bilico lungo la linea di confine – dove un tempo passava la Cortina di Ferro – puntiamo così l’attenzione su Piazza della Transalpina, simbolo (zoppicante) della caduta del confine tra le due città, pronta ad essere ridisegnata per assumere il ruolo che merita. Dopo il pranzo organizzato e l’incontro con un protagonista della vita politica e culturale della città, rientriamo sostando a Mestre FFSS e a Rovereto per la discesa dei partecipanti, con arrivo a Trento in serata.

Gorizia. La Chiesa di Sant’Ignazio. Foto LB
Gorizia. Chiesa di San Giovanni. Al termine della messa in lingua slovena. Foto LB
Gorizia-Nova Gorica, Capitale europea della cultura 2025. Foto LB

NOTA: Il programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che durante il viaggio, per ragioni sanitarie, in base alle condizioni climatiche, alle regole e alle indicazioni di qualunque genere imposte dalle autorità, alle condizioni della circolazione stradale e dei mezzi di trasporto utilizzati, alle regole di accesso imposte dai siti di visita, alle festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle strutture che ospitano il gruppo di viaggiatori e per sopravvenuta indisponibilità di uno o più guide e partner.

Date le specifiche limitazioni dovute alla recente pandemia è possibile che vengano poste regole o divieti in conseguenza delle quali l’agenzia si riserva di valutare la soluzione più opportuna.
I partecipanti dovranno essere muniti dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) previsti dalle norme vigenti e dovranno rispettare le regole di igiene e di distanziamento interpersonale prescritte.


QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Minimo 15 partecipanti: € 545,00

Minimo 12 partecipanti: € 595,00

Supplemento stanza singola: € 55,00

Iscrizione annuale all’Associazione Viaggiare i Balcani da saldare in viaggio: € 10,00


La quota di partecipazione COMPRENDE:

.Viaggio in autobus riservato, con capienza al 50%
. Presenza di un mediatore culturale, membro dell’associazione Viaggiare i Balcani
. Guide locali e incontri: Palmanova, Gradisca d’Isonzo, Grado, Trieste, Muggia, Gorizia
. Pranzo del giorno 4 (bevande escluse)
. Cene dal giorno 1 al giorno 3 (bevande escluse)
. Pernottamento e colazione in hotel 3*. Su richiesta, possibilità di abbinamento in stanza
. Assicurazione medico, bagaglio e annullamento
. Assicurazione Covid-19

La quota di partecipazione NON COMPRENDE: Pranzi nei giorni da 1 a 3 # Cena il giorno 4 # Bevande a cena # Extra personali # Tutto quanto non specificato ne “La quota di partecipazione comprende”.

ATTENZIONE! E’ richiesto ai partecipanti di segnalare ogni eventuale intolleranza, allergia ed esigenza collegate al cibo, nonché ogni eventuale patologia medica, che possano rilevare nel corso dello svolgimento del viaggio. L’organizzazione non è responsabile per segnalazioni non effettuate dagli interessati.

DOCUMENTI DI VIAGGIO NECESSARI: carta d’identità in corso di validità senza rinnovo con timbro o in alternativa passaporto in corso di validità.


Iscrizioni sino ad esaurimento posti. MINIMO PARTECIPANTI

Acconto di € 150,00 da versare all’atto dell’iscrizione.
Saldo entro il 10.08.2021
Se il numero minimo non verrà raggiunto
20 giorni prima della partenza
il viaggio verrà annullato e l’acconto versato interamente restituito.


Per informazioni ed iscrizioni presso AGENZIA VIAGGI ETLI

Sig. DANIELE BILOTTA – 0464-43.15.07 (ore 9.00-15.00)
daniele@etlitn.it
indicando in oggetto “Genti di frontiera”

Per informazioni è possibile contattare

Sig. LEONARDO BARATTIN – 328.19.39.823
leonardo.barattin@viaggiareibalcani.net
membro dell’associazione Viaggiare i Balcani e curatore dell’itinerario


ORGANIZZAZIONE TECNICA

Agenzia Viaggi ETLI-TN, Soc. Coop Rovereto
Corso Rosmini, 82/A 38068 Rovereto (Tn)
N. Reg. A157038
Compagnia assicurativa: UNIPOL / Num. Polizza: 1949 65 50623055

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