ITALIANI BRAVA GENTE

I campi di concentramento per Sloveni e Croati di Gonars e Visco

Torviscosa. Città industriale degli anni Trenta

Domenica 20 Marzo 2022

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Gonàrs, Visco e Torviscosa: tre piccoli centri del Basso Friuli, uniti dalle vicende dell’Italia fascista. Nei primi due il regime crea campi di concentramento per civili sloveni e croati durante la Seconda Guerra Mondiale; mentre poco distante, alle fine degli anni ’30, aveva fondato la città industriale di Torviscosa nel quadro della politica di autarchia decisa da Benito Mussolini. Due vicende diverse, ma ambedue collegate al mondo balcanico e all’Europa dell’Est.

Il 6 aprile 1941 l’Italia fascista invade il Regno di Jugoslavia, insieme alla Germania nazista e ai satelliti Ungheria e Bulgaria. Dalla Slovenia sino al Montenegro e al Kosovo, l’esercito italiano occupa ampi territori dell’Adriatico orientale, scontrandosi ben presto con la resistenza locale. Per contrastarla, le autorità italiane assumono misure repressive, tra cui l’internamento di civili. Il calcolo è che, svuotando della popolazione i territori in cui le forze partigiane si muovono, verrà loro a mancare cibo, ricovero e cure. Così, uomini e donne di ogni età, famiglie e villaggi interi vengono deportati: anzitutto sull’isola di Arbe, in Dalmazia, ma poi anche nella nostra penisola. Qui vengono creati campi “per Slavi”, di cui un numero significativo si trova tra Padova e Gorizia. Sono luoghi in cui si vive a stento, si sopravvive – debilitati, ammalati – e si muore. Di essi rimangono poche tracce, ma rimane ancor meno nella memoria degli Italiani, che nemmeno sospettano di essere stati protagonisti di questa pagina di repressione e violenza. Con un esperto del tema visitiamo così i siti dei campi d’internamento di Gonàrs e Visco, in provincia di Udine, cercando di riportare alla luce vicende e memorie sepolte della nostra Storia.

L’avventuradi Torviscosa, con lo sviluppo di un centro urbano che raccoglie operai e tecnici intorno all’industria “madre” di fibre tessili artificiali, si inserisce in un più ampio fenomeno di fondazione di città di questo genere. Guardando ad Est, si contano ad esempio il centro minerario di Arsia – in Istria – ed il villaggio operaio della fabbrica di calzature Bata a Vukovar; ma anche le numerose città industriali realizzate dal nulla dai regimi socialisti in Polonia, Ungheria, Jugoslavia, …. La visita di Torviscosa diviene così occasione non solo per osservare da vicino la genesi, lo sviluppo e il declino di un grande progetto industriale italiano che ha segnato profondamente il territorio e la comunità locali, ma anche per ragionare su un’ampia rete di città operaie nate nell’Europa orientale socialista nel secondo dopoguerra.

Gonars. Memoriale alle vittime. Foto LB
Visco. Campo di concentramento. Foto LB

         PROGRAMMA

Il viaggio prevede l’arrivo a Gonàrs con:

1. Minivan dal Trentino e soste programmate per la raccolta di partecipanti;

2. Utilizzo di mezzi propri ed incontro con il resto del gruppo.

Ci incontriamo a Gonàrs, dove possiamo renderci conto della cancellazionedel campo dal territorio e far visita al futuristico memoriale realizzato nel 1973 su impulso delle autorità jugoslave e su progetto dell’architetto belgradese Miodrag Živković. Raggiungiamo poi il centro abitato di Visco – un tempo posto sulla linea di confine tra Regno d’Italia e Impero austro-ungarico -, per dialogare con un esperto locale del Campo di concentramento per Sloveni e Croati, rimasto pressoché intatto. Ci aspetta poi il pranzo organizzato in un accogliente locale a Torviscosa, che diventa anche occasione per presentare la vicenda locale e il fenomeno della fondazione delle città industriali socialiste. Nel pomeriggio passeggiamo nel centro abitato commentandone la struttura urbanistica e l’organizzazione di vita e visitiamo il CID (Centro Informazione Documentazione), dove ci sorprendono gli spettacolari plastici degli stabilimenti SNIA e soprattutto il preziosissimo docufilm “Sette canne, un vestito” realizzato con grande maestria nel 1949 dal famoso regista Michelangelo Antonioni per spiegare il processo di realizzazione del tessuto sintetico a partire dalla canna gentile. Al termine della visita ci diamo appuntamento per nuove iniziative culturali e ci salutiamo.

Torviscosa. Ingresso stabilimento industriale. Foto LB

NOTA: Il programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che durante il viaggio, per ragioni sanitarie, in base alle condizioni climatiche, alle regole e alle indicazioni di qualunque genere imposte dalle autorità, alle condizioni della circolazione stradale e dei mezzi di trasporto utilizzati, alle regole di accesso imposte dai siti di visita, alle festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle strutture che ospitano il gruppo di viaggiatori e per sopravvenuta indisponibilità di uno o più guide e partner.

In conseguenza delle disposizioni assunte dalle autorità per far fronte alla pandemia, i partecipanti dovranno essere muniti dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) previsti dalle norme vigenti e dovranno rispettare le regole di igiene e distanziamento interpersonale prescritte.

La partecipazione al viaggio è consentita solo presentando la Certificazione Verde COVID-19 (Super Green Pass) rilasciata in base a vaccinazione o guarigione, in versione digitale o cartacea. Tale disposizione non si applica ai bambini fino a 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della salute.

Nel caso venissero poste ulteriori regole o divieti, l’agenzia si riserverà di valutare la soluzione più opportuna.


QUOTA DI PARTECIPAZIONE

INTERA GIORNATA

Minimo 6 partecipanti con mezzi propri: € 85,00

Minimo 9 partecipanti con mezzi propri: € 70,00

Minimo 12 partecipanti con mezzi propri: € 60,00

Minimo 5 partecipanti su minivan: € 112,00*

*La quota in minivan verrà confermata al raggiungimento di 6 partecipanti con mezzi propri

SOLO PRANZO E POMERIGGIO A TORVISCOSA

Minimo 6 partecipanti con mezzi propri: € 78,00

Minimo 9 partecipanti con mezzi propri: € 62,00

Minimo 12 partecipanti con mezzi propri: € 54,00

Iscrizione annuale all’Associazione Viaggiare i Balcani da saldare sul posto: € 10,00

La quota di partecipazione COMPRENDE

. Presenza di un mediatore culturale, membro dell’associazione Viaggiare i Balcani
. Incontri e visite guidate
. Pranzo (bevande escluse)
. Assicurazione medico-bagaglio;

La quota di partecipazione NON COMPRENDE

Bevande a pranzo # Extra personali # Tutto quanto non specificato ne “La quota di partecipazione comprende”


DOCUMENTI DI VIAGGIO NECESSARI

Carta d’identità in corso di validità

ISCRIZIONI

Sino ad esaurimento posti. Saldo all’atto dell’iscrizione. Se il numero minimo non verrà raggiunto 20 giorni prima della partenza il viaggio verrà annullato e l’acconto versato interamente restituito

INFORMAZIONI E ADESIONI

Per informazioni e adesioni presso l’AGENZIA VIAGGI ETLI
Sig. DANIELE BILOTTA – Responsabile tecnico e organizzativo e Vicepresidente ViB
daniele@etlitn.it – 0464-43.15.07 (ore 9.00-15.00)
indicando in oggetto “Memorie Attive. Italiani brava gente”

Per informazioni è possibile contattare
Sig. LEONARDO BARATTIN – Responsabile del programma e Presidente ViB
leonardo.barattin@viaggiareibalcani.net – 328.19.39.823

ORGANIZZAZIONE TECNICA

Agenzia Viaggi ETLI-TN, Soc. Coop Rovereto – Corso Rosmini, 82\A 38068 Rovereto (Tn)
N. Reg. A157038 – Compagnia assicurativa: UNIPOL / Num. polizza: 1949 65 50623055

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